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sabato 8 agosto 2009

ROSSINI


La calunnia è un venticello......................

Il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me (Epitaffio sulla tomba di Immanuel Kant dalla Critica della ragion pratica, 1788) ed ancora sempre Kant: "abbi il coraggio di servirti del tuo proprio intelletto".
Questi sono i due grossi pilastri su cui si regge la grande casa dei "MODERATI", abitata da persone coraggiose che hanno a cuore le sorti di un paese e non si risparmiano in nessun modo e in nessuna maniera propagare e divulgare i principi democratici anche con critiche feroci ma nel contempo dando concreti suggerimenti.
Che i MODERATI diano, e non poco, fastidio ai dormienti ed inefficienti amministratori è cosa risaputa, ma che da un settimanale free-lance, un redattore, fratello del delegato alla cultura di Roccasecca, si permette di calunniare il Presidente dei Moderati e il Movimento nella sua globalità, tacciandolo di "urlare" cose non vere.... alla luna, in quanto sprovvisto di accreditamenti nazionali non avendo mai messo il naso fuori dai confini roccaseccani, mi manda fuori dai gangheri
Come si permette di giudicare e calunniare, il piccolo uomo, la sottoscritta che, per sua conoscenza ha girato quasi mezzo mondo, in lungo e in largo, a proprie spese si è recata nei santuari della lirica " Metropolitan " di New Yok, nei santuari delle balletto russo. teatro "Gorky" di San Pietriburgo, quando si chiamava Leningrado e il "Bolscioi" di Mosca per non parlare dell' Arena di Verona.
I MODERATI, possono parlare perchè non hanno mai conosciuto la posizione a novanta gradi, come altri, non sono mai stati servi e schiavi di nessuno, come altri, e possono andare a testa alta nel paese a condividere i malesseri, le indigenze cui sono sottoposti da una accozzaglia amministrativa sempre più avvitolata nei debiti e nell' irrisoluzione dei problemi che ci sono e sono tanti e di una portata tale che, non mi vergogno a definire devastante; altro che, farla più grossa di quello che; la situazione è così come la descrivono i Moderati, sfido chiunque a smentirmi.
I MODERATI ricordano allo smemorato che nel consiglio comunale di Roccasecca, tra i banchi dell' opposizione, siede un proprio rappresentante che alle ultime elezioni provinciali si è attestato quasi al 10% con 400 voti di preferenza, contro i 600 del concorrente del PDL e, cosa di non poco conto, i supporters dei Moderati si sono rivelati ben più qualificati e qualificanti dei supporters del PDL, anche se tra questi ultimi c' era l'autorevole fratello dello smemorato.
Mi permetto, con molto rispetto, di ricordare la scadenza delle prossime elezioni Regionali e Comunali, che sicuramente vedrà i MODERATI collocati al Centro, con UDC e Democrazia Cristiana, dove si collocherà il nostro eroe?

giovedì 6 agosto 2009

I LEGHISTI A RUOTA LIBERA



La calura agostana sta giocando brutti scherzi al Governo

Non passa giorno che qualche On.le Leghista, ministro, senatore o deputato che sia, esterni i Suoi pensieri (?) spesso e volentieri oltraggiosi, per il Sud e il Suo Popolo o per la Costituzione, facendo notizia e "audience", nell'imbarazzo degli amici "Pidiellini" che si vedono, doverosamente, costretti a metterci delle pezze d' appoggio minimizzanti e scusanti.
L' ultima è del ministro per la Semplificazione normativa Roberto Calderoli che rivendica le famose " Gabbie Salariali" meglio chiamate ed identificate dal Capoccia Leghista On.le Bossi, "salari territoriali".
Se il costo della vita nel Mezzogiorno è inferiore del 16,5% rispetto al Nord è motivo, per Calderoli e C, necessario e sufficiente per introdurre gli adeguamenti dei salari al costo della vita, corretto poi da Bocchino che tutto quanto detto non è all' ordine del giorno mentre qualcun altro paventa la "libera contrattazione".
Ma è questo il modo per affrontare le problematiche di questa nostra bella ed " UNICA" Italia?
Non passa giorno e non capisco perchè ci dobbiamo sorbire dibattiti sulle "coglionate" Leghiste che appena ne finisce una subito dopo c'è lo scoop dell' altra.
Eppure i problemi da risolvere il Governo nè ha proprio tanti a cominciare dalla crisi che sta mettendo sul lastrico aziende e famiglie, quest' ultime si devono arrabbattare per mettere insieme il pranzo con la cena.
Soprattutto al Sud si soffre, ma ormai ci siamo abituati, e sono tante le motivazioni che ci trasciniamo da tempo immemorabile.
Questo era il Governo che doveva affrontare la "questione meridionale" in modo diverso e solutore di tutti mali del Sud, Sud dove chi lavora guadagna, dicono, il 18% in meno del lavoratore del Nord e il dislivello tra chi lavora e chi no sta diventando un abisso, e la cosa più aberrante che vi è l' eccellenza della preparazione scolastica a livello universitario che il Nord se la sogna!!ma, purtroppo il lavoro è al Nord e bisogna emigrare nelle Regioni ricche della Lombardia, del Veneto, del Piemonte che prima approfittano dei "Terrun" e poi li bistrattano e vorrebbero umilirli con : esami di lingua etnica locale ai Presidi, altra coglionata leghista.
Ma italiani del Sud, svegliatevi e reclamate a gran voce pari diritti e pari dignità, non servono nè i finti partiti del Sud, nè le Casse pietose del Mezzogiorno, carrozzone impinguante la malavita.
Occorrono investimenti seri per infrastrutture, pietra miliare dello sviluppo economico e creazione di una nuova classe dirigente politica.

CASSINO PRENDA ESEMPIO DA ROMA!!!!!!


Strade pulite e decoro cittadino anche a ferragosto, grazie ai detenuti.


A Ferragosto per tre ore, in due diverse zone di Roma, venti detenuti del carcere di Rebibbia si trasformeranno in operatori ecologici retribuiti a 7.5 euro l'ora. Ma in futuro i detenuti potrebbero essere impiegati nella pulizia della città in modo sistematico con un evidente risparmio economico per l'amministrazione.
La notizia non può che indurre ad una riflessione gli onesti Cassinati: perchè Roma sì e Cassino no , visto e considerato che la cittadina è nella lordura più assoluta?
Strade, vie, giardini, passeggiata lungofiume, pista ciclabile, mura delle scuole e del Comune imbrattate dagli stupidi writers, ovunque sporcizia e degrado, tanto che qualche giorno addietro, leggevo sul giornale quotidiano " la Provincia" di iniziative prese da privati cittadini coordinati da un movimento politico, capitanato dal Sig. Iafano, di ripulire la pista ciclabile, luogo di ritrovo degli amanti dello jogging e dei passeggiatori salutisti.
Ma che i cittadini debbano, oltre che pagare i rfiuti solidi urbani farsi anche carico di altri costi aggiuntivi per vedere una cittadina decorosa, mi sembra oltremodo eccessivo, scandaloso e indegno di una amministrazione che ha soprattutto il dovere di razionalizzare le risorse e non disperderle o meglio sperperarle in mille rivoli inutili e dannosi e soprattutto che non apportano alcun beneficio.
Il Sindaco Scittarelli si deve mettere in testa che deve sempre e comunque rendere conto del suo operato ai Cittadini che, oltre che pagatori devono anche essere i fruitori di servizi di una sana, onesta ed oculata amministrazione.
Vabbè che oggi come oggi è impegnato a risolvere le problematiche serissime delle Sanità del Santa Scolastica e del San Raffaele, che mi auguro abbiano risvolti positivi, per il malati e per gli operatori del settore, con la spada di Damocle dei licenziamenti e soprattuttoin un ritiro delle lettere per quelli già licenziati, a cui rinnovo il mio sostegno e quello di tutti i MODERATI, ma l'altro problema impellente è il decoro di Cassino.
L' idea del Sindaco di Roma, Alemanno, non è peregrina, visto che Cassino è sporca, che il carcere c'è e pure i detenuti, basta solo prendere accordi con il Dipartimento dell' amministrazione penitenziaria e firmare un bel protocollo d' intesa per mettere a lavorare i detenuti nei giorni di maggiore penuria di lavoratori per le ferie di ferragosto.
Naturalmente i detenuti riceveranno un compenso e se tutto andrà bene perchè non sperimentare altre e nuove forme di "trattamento" ai carcerati così come è avvenuto in altre città italiane che, guarda caso, sono tutte del Nord:
"In Lombardia, nel comune di Cavenago Brianza, lo scorso 15 agosto, 50 detenuti sono stati impegnati nel ripristino delle aree verdi e delle strade cittadine. Nella casa circondariale di Reggio Emilia sei detenuti, avviati al lavoro esterno, hanno preso parte ad un percorso formativo per "assistente di restauro archeologico" e sono stati impegnati in viarie attività di restauro. I detenuti della casa circondariale di Bologna hanno, invece, collaborato con il canile comunale nell'ambito del progetto "Argo" occupandosì di accudire cani randagi e di pet-therapy. Altra iniziativa, in attesa di finanziamenti, che vede coinvolti gli istituti penali di Venezia, è il progetto "Legni d'acqua" che prevede il recupero e lo smaltimento dei legni vaganti nella laguna per garantire la sicurezza della navigazione urbana".
Prenda esempio, il Sindaco Scittarelli, e studi con la Sua Giunta il modo e la maniera per rendere più decorosa ed attrattiva la cittadina e non solo cementificarla.

martedì 4 agosto 2009

La "perversione roccaseccana"


Il potere di chi si indebita ed il potere di chi si infogna nei debiti

Queste sono le due forze che predominano e imperano nello scenario politico roccaseccano da circa quindici anni togliendo forza e coraggio ai sottomessi cittadini che devono solo pagare le tasse, vivere nella "monnezza", nell'assenza dei servizi, delle strutture scolastiche efficienti, per non parlare di qualsiasi minimo riguardo per i giovani, zittirsi e subire tutto per paura di certe e sicure ritorsioni.
La democrazia è diventata un optional così come la saggia e oculata amministrazione, tanto che le attività delle due forze imperanti, in questi ultimi tempi, si sono incentrate sul mantenimento dello "status quo", cercando di creare ostacoli a competitors nuovi e innovativi come ad esempio i "MODERATI" che, sicuramente, però, ed in modo intelligente, sapranno lavorare per mettere in campo, l' operazione "Terzo Polo", ad imitazione delle recenti passate elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale.
Il dualismo " de noantri", è ben lontano da quello del PDL-PD e ben diverso, basandosi esclusivamente su due leaders che hanno in comune una sola cosa " I DEBITI": l' uno per averli fatti e l'altro per non averli sanati; e comunque si pongono e si propongono, come i soli e gli unici che hanno forza elettiva.
Con questo dualismo Roccasecca è fallita, morta ed è in avanzato stato di decomposizione.
Se non si fanno avanti forze diverse, nuove, che non hanno alcun timore e se ce l'hanno, capaci di vincerlo, nella considerazione che peggio di così non si può stare, si continuerà, in avvenire a lamentarsi, ad avere paura, a morire.
Ci siamo resi conto, Cittadini, che sono sempre i soliti al Governo, ripeto da quindici anni a questa parte, le solite facce e le solite menti che, ora con l'Uno ora con l' Altro, camaleonticamente, occupano " Palazzo Boncompagni"? E i cittadini, supinamente, accettano e si inchinano, o meglio subiscono, perchè ad ogni campagna elettorale, uno, due, tre ....."stella": o Cric o Croc?
Tutti e due hanno le lobby locali che li sostengono così come i loro interessi, e gli unici esclusi i cittadini che si ostinano a chiamarsi roccaseccani e pagare le tasse.
La democrazia è un semplice esercizio di potere, il potere del "DEBITO" e lo usano contro di noi.
Chi li autorizza ad indebitarsi? o meglio ad indebitarci? perchè in ultima analisi siamo sempre noi a metterci le mani in tasca, per avere.......... niente.
Contro le due forze del " DEBITO" e di "CHI SI AFFOGA NEL DEBITO" un un'unica arma " IL VOTO"

Sakiro Suzuki, il secchione


Primo giorno di scuola in una scuola americana.

La maestra presenta alla classe un nuovo compagno arrivato in USA da pochi giorni: Sakiro Suzuki (figlio di un alto dirigente della Sony).
Inizia la lezione e la maestra dice alla classe: «Adesso facciamo una prova di cultura. Vediamo se conoscete bene la storia americana. Chi disse: "Datemi la liberta o datemi la morte»? La classe tace, ma Suzuki alza la mano. «Davvero lo sai, Suzuki? Allora dillo tu ai tuoi compagni!»
«Fu Patrick Henry nel 1775 a Philadelphia!»
«Molto bene, bravo Suzuki!»
«E chi disse: Il governo è il popolo, il popolo non deve scomparire nel nulla ?»
Di nuovo Suzuki in piedi: «Abraham Lincoln nel 1863 a Washington!»
La maestra stupita allora si rivolge alla classe: «Ragazzi, vergognatevi, Suzuki è giapponese, è appena arrivato nel nostro paese e conosce meglio la nostra storia di voi che ci siete nati!»
Si sente una voce bassa bassa: «Vaffanculo a 'sti bastardi giapponesi»
«Chi l’ha detto?» chiede indispettita la maestra.
Suzuki alza la mano e senza attendere risponde: «Il generale Mac Arthur nel 1942 presso il Canale di Panama e Lee Iacocca nel 1982 alla riunione del Consiglio di Amministrazione della General Motors a Detroit.»
La classe ammutolisce, ma si sente una voce dal fondo dire: «Mi viene da vomitare!»
«Voglio sapere chi è stato a dire questo!» urla la maestra.
Suzuki risponde al volo: «George Bush Senior rivolgendosi al Primo ministro Giapponese Tanaka durante il pranzo in suo onore nella residenza imperiale a Tokyo nel 1991.»
Uno dei ragazzi allora si alza ed esclama scazzato: «Succhiamelo!»
«Adesso basta! Chi è stato a dire questo?» urla inviperita la maestra.
Suzuki risponde imperterrito: «Bill Clinton a Monica Lewinsky nel 1997, a Washington, nello studio ovale della Casa Bianca.»
Un altro ragazzo si alza e urla: «Suzuki del cazzo!»
«Valentino Rossi rivolgendosi a Ryo al Gran Premio del Sudafrica nel Febbraio 2005.»
La classe esplode in urla di isteria, la maestra sviene.
Si spalanca la porta ed entra il preside: «Cazzo, non ho mai visto un casino simile!»
«Silvio Berlusconi, luglio 2008, nella sua villa Certosa in Sardegna.»
Via Alberto cane Blog

sabato 1 agosto 2009

SAN RAFFELE DI CASSINO

Berlusconi, Marrazzo, Scittarelli, Managment del Nosocomio, OO.SS, tutti responsabili!!!!!!!!!!!!

La stretta di vite alla Pubblica Sanità, Opera Prima di Berlusconi, a cui Marrazzo ha fatto seguito penalizzando soprattutto la Provincia di Frosinone, con tagli indiscriminati e illogici, sia alle strutture pubbliche che alle strutture private come il centro di ricerca e di riabilitazione, l' eccellenza nel cassinate, " San Raffaele", ha ricevuto tempestive risposte di chiusure di reparti e licenziamenti, senza che gli amministratori locali e le OO.SS abbiano effettuato ricognizioni e studi preventivi a salvaguardia dei lavoratori e ha tutela degli ammalati e dei familiari di questi ultimi.
Ora si fa a scarica barile, Scittarelli imputa a Marrazzo ed alla Direzione ASL di Frosinone il collasso della sanità provinciale e del San Raffaele ed invoca, per quest'ultimo, la sospensione dei 34 licenziamenti in attesa di un forum regionale che tratti il probelma non in maniera ragioneristica ma di ottimizzazione dell' intero comparto sanitario provinciale nell'interesse dei cittadini.
Forse non è mai troppo tardi, ma non sarebbe stato meglio prevenire?
Da tempo la Sanità Nazionale e per quello che ci riguarda, quella della provincia di Frosinone, è sconquassata da carenze di tutti i generi: economiche, organizzative, primari di stampo politico non all'altezza del compito, strutture fatiscenti e strutture nuove scarse di organici come il Santa Scolastica di Cassino e le OO.SS. latitano per poi fare bu! Bu! a danno arrecato ai lavoratori.
Ma la situazione del San Raffele, in completo rifacimento, sembrerebbe per ritornare all'origine di Centro di Lunga Degenza, offre lo spunto per una nota aggiuntiva relativamente all'operato del Managment locale Santeliano, che sembrerebbe aver curato "l' affair" licenziamenti, alla casareccia maniera, premurandosi di salvaguardare intere famiglie dipendenti del nosocomio, a scapito di qualche unico sostegno familiare, con un occhio di riguardo ai paesani amici danneggiando, spudoratamente, i più negletti e i più indifesi, viene da pensare con il benestare delle OO. SS e delle Istituzioni locali (Sindaco e C).
Siamo seri! la situazione è veramente critica e tragica e le chiacchiere, come si suol dire, stanno a zero; è vero che il Privato ha come obiettivo "l' utile di bilancio", ma se fino ad oggi è stato beneficiato e tanto dalla Pubblica Sanità, ora che ci troviamo in piena crisi economica, e le risorse Pubbliche si sono ristrette, un piccolo sacrificio è doveroso che lo facciano.
I Ciociari  si schierano al fianco dei lavoratori licenziati del San Raffaele che stanno dimostrando a tutt' oggi il loro disagio e le loro aspettative, e auspicano che la vertenza abbia un saggio ed onesto epilogo.