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giovedì 17 dicembre 2009

LIBERI E FORTI


Il programma dell' Unione di Centro chiaro, senza se e senza ma, come dice sempre il leader Pierferdinando Casini


Famiglia
La famiglia è il pilastro fondamentale della società, ma oggi è abbandonata a se stessa. Sosteniamola in concreto, rivoluzioniamo il fisco con il quoziente familiare: chi ha più figli deve pagare meno tasse.
Vita
L’eutanasia minaccia il bene più prezioso che abbiamo, la vita. Chi soffre perché gravemente malato o chi non ha i mezzi per sostenersi non può essere lasciato solo a decidere se vivere o morire. Uno Stato che rinuncia a stare vicino a chi è in difficoltà è uno Stato che rinuncia al suo futuro.
Scuola
Una scuola più competitiva non si costruisce col taglio delle risorse. Serve una riforma organica che motivi gli insegnanti, alzi il livello dell’istruzione degli studenti e valorizzi i più meritevoli senza lasciare indietro gli altri.
Lavoro e imprese
La flessibilità è un bene, la precarietà no. Incentiviamo la trasformazione dei contratti precari in contratti a tempo indeterminato, proteggiamo tutti i lavoratori colpiti dalla crisi attraverso l’estensione degli ammortizzatori sociali anche alle piccole imprese, favoriamo il nuovo ingresso nel lavoro con la formazione permanente. Detassiamo gli utili reinvestiti nell’impresa. Miglioriamo l’accesso al credito per le piccole e medie imprese attraverso il potenziamento del sistema dei CONFIDI.
Casa
Vogliamo un grande piano casa che rilanci l’edilizia sociale per le famiglie meno abbienti, le giovani coppie e gli anziani. Occorre incentivare la costruzione o la ristrutturazione di case sicure, antisismiche e all’avanguardia sul piano del risparmio energetico.
Salute
Un’Italia protagonista in Europa ha bisogno anche di un sistema sanitario che garantisca prestazioni di qualità omogenee al Nord, come al Centro e al Sud. Si devono ridurre le differenze di costi e di livello delle prestazioni tra le varie Regioni, eliminando gli sprechi, valorizzando e promuovendo la costruzione di centri di eccellenza all’avanguardia. La carriera di medici e infermieri deve basarsi su un sistema meritocratico che premi i migliori, non chi ha le conoscenze giuste. Per il bene e la salute di tutti vogliamo la gestione delle ASL senza ingerenze della politica.
Sicurezza
Uno Stato che si affida alle ronde è uno Stato che alza bandiera bianca di fronte alla criminalità e dice ai cittadini di arrangiarsi. Solo le forze di polizia hanno la professionalità e la preparazione per fronteggiare il crimine, ma il Governo taglia loro gli organici e le risorse. Il contrario di ciò che è necessario, il contrario di ciò che vogliamo.
Federalismo
Vogliamo un federalismo che riformi la macchina statale con una distribuzione delle competenze e dei costi certa, per dare nuovo slancio all’economia del Nord e del Centro e per recuperare i ritardi del Sud. Ecco perché diciamo no al federalismo della Lega, uno spot vuoto di cifre e contenuti che rischia di sfasciare lo Stato senza dare alle Regioni gli strumenti per funzionare.
Immigrazione
Diciamo no ad ogni forma di razzismo e di xenofobia. Gli stranieri onesti che vengono in Italia per lavorare sono una risorsa e vanno aiutati concretamente ad integrarsi con le loro famiglie. Favoriamo l’immigrazione volenterosa e qualificata e contrastiamo l’immigrazione clandestina, coinvolgendo l’Europa attraverso intese con i Paesi di provenienza.

” è tempo di rimettersi in cammino. Con coraggio dei liberi e dei forti “

mercoledì 16 dicembre 2009

ROSCIA INVITA I MODERATI-UDC


alla ufficializzazione della sua candidatura nelle fila dell' UDC alle prossime Regionali


Con onore e rispetto, una nutrita schiera di Moderati-UDC, parteciperà all' investitura del candidato Riccardo Roscia, sindaco uscente del Comune di Pontecorvo, alla kermess della prossima primavera per il rinnovo del Consiglio della Regione Lazio.
L' invito è stato rivolto dallo stesso Roscia, sempre vicino ai Moderati, alla dott.ssa, Anna Maria Rossini, neo iscritta all' UDC, e da questa esteso a tutto il direttivo del Movimento raccogliendo entusiastiche adesioni dei militanti di Roccasecca, Colle San Magno, Colfelice e Cassino.
Quindi saremo un bel gruppo di amici che domenica sera, nella " location" Green Park di Pontecorvo, si pregerà di esprimere il proprio consenso, la propria gioia di avere tra i candidati alla Pisana un uomo della zona, e a maggior ragione militante da un ventennio nel partito Moderato di Casini, Partito che in questi giorni di estrema tensione per l' atto ignobile di uno squilibrato che ha portato in un letto di ospedale il premier, Silvio Berlusconi, si sta smarcando da tutti gli altri (PDL, PD, IVD), mostrando la propria faccia equilibrata, politicamente seria ed affidabile.
Saremo in ottima compagnia considerato i tanti amici e simpatizanti per non parlare degli interventi illustri del Segretario Regionale, Luciano Ciocchetti, l' europarlamentare Armando Dionisi, gli onorevoli Clemente Carta, Roberto Carlino e la cara e amatissima nostra concittadina , On.le Anna Teresa Formisano.
Arrivederci alla grande festa dell' amico Roscia Riccardo, persona umile, capace e degna di rappresentare i cittadini non solo di Pontecorvo, ma anche di Roccasecca, Cassino e della REGIONE LAZIO TUTTA.

lunedì 14 dicembre 2009

L' UMANITA' DELL' INDOMITO GUERRIERO


Silvio Berlusconi, colpito al viso da uno squinternato


Tale Massimo Tartaglia, 42 anni, in cura al Policlinico di Milano da 10 anni per problemi psichici, subito tratto in arresto dalle forze dell'ordine.
Quindi l' insano gesto è solo quello di un malato mentale  che ha lanciato il souvenir meneghino, colpendo al viso e procurando fratture e lesioni al Premier, Silvio Berlusconi, quindi, nessun complotto politico degli avversari politici.
E' la prima volta, però,  che un Capo di Governo Italiano in carica è oggetto, oltre che di contestazioni verbali di attacchi alla propria fisicità, ancorchè l' autore è uno psicopatico e la riflessione se l' episodio riprovevole è da ascrivere al clima politico che imperversa sull' Italia o un atto isolato ed inconsulto di un soggetto disturbato, un mitomane.
Comunque il fatto resta, il Premier violentemente aggredito, colpito, vacillante con il volto tumefatto, ricoverato al San Raffaele tuttora e la sua aumanità messa a nudo come la sua sofferenza, la sua incredulità per l' accaduto e il suo voler tranquillizare i sostenitori Pidiellini.
L' uomo Berlusconi, il Guascone, il Ricco, il Politico, suscitatore di invidie dei tanti che vorrebbero imitarlo o essere al suo posto ma non ne hanno nè la forza, nè il coraggio, nè le peculiarità , e suscitatore di forti amori esaltanti è in un letto d' ospedale.
Sono vicina al suo dolore e esprimo condanna per il gesto dell' esaltato, il lato umano non deve venir meno considerati del lato politico.
La storia italiana, ieri ha scritto una brutta pagina e ciò mi duole essendo Italiana rispettosa delle istituzioni  e dei rappresentanti, della "Politica".
Auguro al Presidente del Consiglio una pronta guarigione, un sereno Natale in famiglia,  così come a tutti i leader italiani da Bersani (PD) che si è recato al San Raffaele a trovare l' avversario politico e, questo, mi fa enormemente piacere, al Leader del mio partito ( UDC), Pierferdinando Casini e a tutti gli altri.
Forse, da questo increscioso episodio, da questa brutta pagina scritta, la "Politica" ne trarrà un monito per tornare ad una " Politica" serena, buona, dialogante, civile.
Me lo auguro con tutto il cuore, un abbraccio Silvio!!!!!    

venerdì 11 dicembre 2009

LA DEMOCRAZIA


questa sconosciuta al Premier, Silvio Berlusconi,

Lo sbandierare ai quattro venti, in tutte le sedi istituzionli e politiche, italiane ed estere, il suo malessere contrappositivo nei confronti dei Giudici-Comunisti che dalla sua discesa in campo politico non fanno altro che indagare, processare, inquisire, condannare ed inoltre bocciare tutte le norme proposte dal suo Governo (lodo Alfano).
La platealità con cui, l' altro giorno, ha messo al corrente il Congresso del PPE delle sue pene causate dalla " Consulta Italiana" ha suscitato reazioni persino nel presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che si è sentito in dovere di emettere un comunicato stampa richiamando alla calma ed al ragionamento, ad abbandonare i veleni che avvelenano gli animi e non portano bene all' Italia, mentre il Presidente della Camera dei Deputati, On.le Fini (PDL) ha preso le dovute distante.
Molto probabilmente avrà tutte le ragioni di questo mondo ad avercela con i Giudici, ma da qui a dare libero sfogo in tutto il mondo ai suoi problemi, far conoscere al mondo intero le sue personali diatribe con la giustizia non è da Capo di Governo.
Che la discrezione e l' autorevolezza misurata non siano il suo forte si sapeva, ma da qui a lasciarsi andare a sproloqui in sedi istituzionali non mi sembra conviente e molto dannoso per l' immagine dell' Italia.
Ma i grandi omologhi del passato, cui Lui fa riferimento (De Gasperi ad esempio) ed anche quelli attuali ( Angela Merkel), che non avevano anche loro le rogne con gli oppositori? Eppure si sono sempre compre comportati con stile ineccepibile nel rispetto dei ruoli istituzionali, senza sbraitare invettive contro chi li avversava e mai si sono sognati di farsi forte del consenso popolare, eppure ne avevano e tanto.
Il Presidente Berlusconi, rappresenta l' Italia e le Sue uscite estemporanee di gridare al mondo le vessazioni di cui è oggetto, non giovano all' immagine del "Bel Paese", alla economia ed alle relazioni diplomatiche, penso, che sicuramente ne risentiranno.
Il semplice dimenticare, seppure per qualche istante, del Suo ruolo rappresentativo dei cittadini italiani, preso dalla foga emotiva del discorso, non va proprio.
L' Italia è un Paese civile e i propri organismi, tutti, Corte Costituzionale, il Presidente della Repubblica, il Parlamento ecc.ecc. degni di rispetto, perchè esplicitano la DEMOCRAZIA.
Presidente Berlusconi, mi limito, con tutta umiltà e rispetto e responsabilità, a darle un consiglio: "Lei sta facendo tante cose buone di buon governo, ma sta commettendo un grosso errore sta confondendo il Consenso Popolare, indubbio, dall' essere Padrone del Paese.

martedì 8 dicembre 2009

CAN CAN DEI MEDIA AMERICANI


New York Times, Washington Post, Newsweek, CNN Larry King Live TONIGHT! ecc. ecc

Tutti, insomma, amplificano le difese di una signorina che una Corte di Giustizia di un Popolo Sovrano, l' Italia, ha sentenziato colpevole, mettendo in dubbio tale verdetto, forse dicono, inquinato da prove non vagliate nel giusto modo e chi addirittura come la Cnn parla di "sentenza vergognosa" e qualche altro ha definito il sistema giudiziario italiano " alieno".
Come la stampa e le televisioni Americane hanno l'ardire di giudicare la Giustizia Italiana solo perchè una concittadina, tale Amanda Knox di Seattle, si è resa colpevole di un omocidio efferato, così la sentenza preceduta da un processo equo e sereno, e condannata a 26 anni di reclusione da Giudici Italiani per l'omicidio di una cittadina inglese Meredith Kercher? .
La stampa statunitense non lesina le critiche al funzionamento della giustizia italiana e a metterci il carico da novanta la senatrice Maria Cantwell che addirittura taccia gli italiani di uno striscinate antimericanisco e coinvolge il Segretario di Stato Americano Hillary Clinton che senza pensarci due volte dice: "Ci voglio vedere chiaro su questa sentenza e invita chiunque abbia dei dubbi a sottoporglieli."
Caro Sgretario di Stato, premesso che nelle Sue vicende giudiziarie e ne ha avute parecchie e nessuno ha messo becco, come non è stato mai messo becco su tutte le sentenze emesse dalla Corte Americana riguardanti cittadini stranieri, italiani in particolare, basti ricordare, quel gruppetto di Top Gun che qualche anno fa con i loro aerei tranciarono di netto il cavo della funivia sulle alpi e causarono la morte di 50 persone....vennero processati in USA e vennero scagionati in pieno..., quindi mi sconcerta oltremodo e glielo dico spassionatamente tale accanimento della stampa e delle televisioni e di Senatori Americani su un verdetto, che fino a prova contraria, è di colpevolezza essendo stati vagliati tutti i possibili risvolti e sono state concesse pure le attenuanti!!!!!!!!
E poi la difesa "a prescindere" gettando fango sulla Giustizia italiana è inaccettabile, per cui si chiede più rispetto delle norme di un Popolo Sovrano, dei giuristi e dei giudici che potrebbero dare lezione di giurisprudenza agli americani, senza presunzione.
A tutti gli Italo-Americani di far sentire la loro voce a difesa dell' Italia e al Governo Italiano di intervenire in modo deciso in difesa dell' Italica Sovranità.
E se il Segretario di Stato Americano, Clinton, ne vuole sapere di più lo chieda al Governo Italiano, sempre amico degli USA, e non affidi le sue memorie al New York Times, Washington Post, Newsweek, CNN Larry King Live TONIGHT! ecc. ecc

MILANO NON E’ LA LEGA


L’attacco della Lega all’arcivescovo di Milano Dionigi Tettamanzi, paragonato a un ‘imam’ dalla Padania, ha scatenato un’ondata di reazioni ed era inevitabile. Tra le reazioni nessuno mette in evidenza però il fatto che la Lega vuole a tutti i costi rappresentare Milano e pensa magari di ricavarsi un ruolo nel salotto milanese che è caratterizzato per fortuna da persone per bene, gente laboriosa, persone che da sempre si sono distinte per cultura, modello di sviluppo e di vita. Milano e i Milanesi sono diversi dai montanari che in barba ad un simbolo politico e una presunta ideologia pensano di rappresentare le migliaia di persone per bene che abitano a Milano. Con questi atteggiamenti la Lega rischia di macchiare i milanesi veri di “ cafonaggine “ spetta ora ai Milanesi distinguersi da certi personaggi e da questo modo grossolano ed esaltato di fare politica. Da sempre Milano è stata identificata come la capitale economica dell’Italia, non saranno certi Ministri e politici della Lega a farle perdere questo ruolo e soprattutto non sarà un manipolo di montanari vestiti a festa a renderla in futuro la capitale dei “ cafoni”. Preferiamo la Milano da bere, la Milano dello sport, dell’economia, della Scala, preferiamo cioè quella Milano che storicamente si è sempre distinta per classe e operosità.
Via Silvio Tedeschi Blog