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domenica 10 gennaio 2010

TUTTI TRAMANO E GIOCANO CON LA SALUTE


Favorendo e rilasciando autorizzazioni per un' alta concentrazione di impianti per lo smaltimento dei rifiuti, alcuni già in esercizio, altri in corso di realizzazione in quella che è diventata la pattumiera del Lazio  con l' aggravio di presunte irregolarità nella gestione dei fondi europei


Responsabili: La Regione Lazio, La Provincia di Frosinone  e i Sindaci dei Comuni di Roccasecca, Colfelice, Pontecorvo  in primis.

I  Consiglieri di Opposizione del Comune di Roccasecca, sensibili  e responsabili chiedono un Consiglio Straordinario, con un' ampia ed articolata istanza di cui si pubblica uno stralcio:
.......................Rilevato così alta concentrazione di impianti per lo smaltimento dei rifiuti, alcuni già in esercizio, altri in corso di realizzazione, che costituisce grave nocumento alle popolazioni residenti nei Comuni di Arce, Colfelice, Pontecorvo, Roccasecca, San Giovanni Incarico ed all’intera area della Riserva Naturale delle Antiche Città di Fregellae e Fabrateria Nova e del Lago di San Giovanni Incarico; Constatato che il degrado sociale, ambientale ed economico, nelle popolose località di “San Vito” e “Cerreto” del Comune di Roccasecca, di “San Cataldo”, “Starze”, “Vignarole” e “Madonna della Selva” del Comune di San Giovanni Incarico, di alcune frazioni dei Comuni di Colfelice e Pontecorvo, ha ormai raggiunto livelli preoccupanti per quanto riguarda la salubrità dell’aria e la qualità della vita a causa delle forti e costanti esalazioni maleodoranti provenienti dall’impianto di discarica e dall’impianto di preselezione e compostaggio di Colfelice ed a causa del traffico dei mezzi pesanti che percorrono la strada provinciale Ortella, ormai senza controllo, senza osservare limiti di velocità, orari di accesso e di uscita dagli stessi impianti e precauzioni igieniche; Considerato inoltre, che i territori dei suddetti Comuni, ove sono insediate importanti aziende agricole e zootecniche, meriterebbero ben altra attenzione in quanto già pesantemente penalizzati dalla presenza del tracciato della TAV e dell’autostrada del Sole nonché, da linee elettriche di media ed alta tensione per il trasporto dell’energia su grandi distanze; Accertato che l’emissione di sostanze maleodoranti provenienti dagli impianti di smaltimento dei rifiuti e l’alta concentrazione di altri inquinanti di composti organici e di prodotti gassosi sono all’origine dei forti disagi da sempre lamentati dai residenti della zona e, che le emissioni odorigene dovute alla presenza di attività relative allo smaltimento rifiuti hanno un notevole impatto su diverse aree, anche di ampia estensione, per cui il disagio arrecato alle popolazioni residenti è tale da influenzare significativamente sia la qualità della vita che le relazioni sociali; Valutato che le nocive e continue esalazioni, che possono risultare anche tossiche, influiscono negativamente sullo stato psico-fisico della persona e su i suoi comportamenti. Quando ciò accade si viola il diritto alla salute (Art. 32 della Costituzione). Al riguardo la sentenza del 5 novembre 2004 del Tribunale di Mantova - II Sezione - così recita: “diritto alla salute da intendersi come stato di benessere psico-fisico la cui lesione viene determinata da ogni immissione idonea a provocare stress, esasperazione e tensione psicologica anche a prescindere dalla prova dell’esistenza di patologie”; Preso atto che i forti disagi che centinaia di famiglie del comprensorio lamentano e denunciano da anni alle autorità civili e giudiziarie scaturiscono soprattutto dalla totale mancanza di programmazione e dalla completa inadeguatezza degli interventi finora messi in campo dalle istituzioni pubbliche per salvaguardare la salute dei cittadini e governare tutti i problemi legati allo smaltimento dei rifiuti; Rilevato che nei territori dei suddetti Comuni, negli ultimi anni, l’aumento dei tassi di incidenza di mortalità per tumore e l’insorgenza di patologie quali cancri faringei e polmonari, linfomi, patologie tiroidee destano particolare preoccupazione tra la popolazione; C H I E D O N O - di assicurare migliori condizioni igienico-sanitarie alle popolazioni residenti nei Comuni sedi dei sopracitati impianti di smaltimento rifiuti e a quelle residenti nei territori dei Comuni limitrofi agli impianti stessi, attraverso: - l’installazione di idonei strumenti di controllo, rilevamento e misura dell’inquinamento olfattivo al fine di accertare la natura e le caratteristiche degli odori; - l’installazione negli impianti di smaltimento rifiuti di biofiltri ed altri sistemi che utilizzino le migliori tecnologie disponibili per l’abbattimento dei composti organici volatili, degli odori ed altre esalazioni maleodoranti; - un approfondito studio di impatto ambientale del pregresso e del presente: che cosa l’impianto di Colfelice e le discariche del territorio hanno prodotto e produrranno sulla vita e la salute dell’uomo, della fauna, della flora, sul terreno, nelle sorgenti idriche, sui fiumi, nell’atmosfera ed in quant’altro rientri nella definizione di “ambiente”.

Avv. Antonio Chianta   Arch. Antonio Abbate  Dott. Crescenzo  Nota     Bernardo Forte  Paolo Abbate       Vincenzo Gallinelli  Antonio  Colantonio

venerdì 8 gennaio 2010

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO da UNMS


Intitoliamo una strada al compianto Prof. Franco Cesareo, cittadino illustre di Cassino                  

Egr. Sindaco,
La Sottosezione U.N.M.S. di Cassino, con la presente, si pregia di rammentarLe che nel lontano 14 ottobre 2007 si tenne, presso l' Hotel Rocca di Cassino un Convegno della nostra Associazione sul tema: " Come e perchè valorizzare il sacrificio dei Servitori dello Stato - Testamento spirituale del prof. Franco Cesareo, già nostro  Presidente ".
In quella occasione, alla presenza di autorità politiche, militari, civili e religiose ed i rappresentanti autorevoli del Comune, il dott. Umberto Rocca, Generale di Divisione dei Carabinieri nonchè medaglia d' oro al valor militare e Vice Presidente Nazionale U.N.M.S., nel suo encomiabile intervento, portò all'attenzione della platea la Vita e le Opere dell' illustre Cassinate, Prof. Franco Cesareo, elogiando, il politico impegnato nell'Amministrazione (pluri-assessore eVice Sindaco)  della cittadina con altruismo, serietà, generosità  e la Persona socialmente apprezzata e seguita nelle sue molteplici attività di cui si rese promotore.
L' eloquio del generale raggiunse un'acme di "pathos", allorquando rivolse agli amministratori presenti la richiesta di dedicare  un' opera pubblica  al compianto concittadino, Prof. Franco Cesareo.
Gli Amministratori dell'epoca si dichiararono ben contenti di poter onorare  il Prof. Cesareo, Pres. UNMS e di dotare la toponomastica di Cassino dell' illustre suo nome, anzi aggiunsero di formalizzare la richiesta che loro ne avrebbero seguito l' iter burocratico.
Ma a tale richiesta ( di cui si allega copia), peraltro sottoscritta dai presidenti UNMS di Roma, Frosinone, Latina, Viterbo, Rieti, il Comune di Cassino non ha mai dato seguito.
Poichè sembra oltremodo ingeneroso non aver mantenuto la parola data, ci rivolgiamo a Lei per avere una risposta che speriamo sia premiante per l' UMS di Cassino, cui fa piacere  constatare che Lei, Sindaco Scittarelli, porge attenzione e riconoscimento ai valori  ed ai figli migliori di Cassino come il Prof. Franco Cesareo.
In attesa di un sollecito riscontro auguriamo Buon Natale ed un Felice Anno Nuovo

                             Il Comitato UNMS Sez. di Cassino

giovedì 7 gennaio 2010

I MIEI DOVERI PUBBLICI


Un'altra storia nel 2010 con il sostegno di amici e simpatizzanti

La pagina bianca dell'anno appena iniziato sta per essere riempita  con scritti interessanti volti all' azione poltica, culturale, economica e, soprattutto, al sostegno sociale ai più bisognosi ed alle classi meno abbienti.
Il breve stop, per motivi contingenti, è stato dedicato alla riflessione sui temi-problemi summenzionati che per Roccasecca e Cassino, perchè sono questi i Comuni in cui si opererà, non sono nè pochi, ne di facile soluzione e sarebbe dovere di tutti non far venir meno il proprio impegno.
Gli amici di Roccasecca e di Cassino, con la loro vicinanza e condivisione delle mie vicissitudini del recente passato, mi spronano continuamente ad andare avanti, a non mollare il cammino di essere con la gente, tra la gente e per la gente.
Questo cammino lo faremo con le nostre sole forze e con la convinzione che tanti vorranno unirsi a Noi con la ferma volontà di contribuire al cambiamento ed alla elevazione delle coscienze soprattutto sul versante politico, carente di pensieri innovativi e soprattutto di genere femminile.
I primi atti saranno su Cassino dove appoggeremo l' istanza  della Associazione UNMS a titolare una strada all' illustre concittadino, Prof. Franco Cesareo che tanto ha fatto e tanto ha dato alla città Martire e, anche se dall' esterno, ci adopereremo per sostenere il " Quoziente Cassino", proposta della minoranza con prima firma, l' On.le Anna Teresa Formisano e a seguire i Consiglieri di opposizione Marino Fardelli, Vincenzo Vittorelli ed altri e che tratta di un coefficiente correttivo per rendere più equi i tributi municipalizzati dagli asilo nido al sostegno alle famiglie meno abbienti con la rimodulazione del coefficiente ISEEche seppur valido, si è dimostrato insufficiente.
A Cassino la parola del Padre Abate è stata recepita sia dal Sindaco in carica,  Scittarelli, che nell' appello di fine anno ha invitato i Consiglieri avversi alla Sua Giunta ad azioni  propositive, che dall' Opposizione che hanno iniziato il 2010, in accoglimento del "sotterriamo l' ascia di guerra"  con la proposta di alto spessore umano e sociale; "Quoziente Cassino" dell' On.le Anna Teresa Formisano e C. ( ESPORTABILE ANCHE A ROCCASECCA?).
Mentre l'Opposizione Cassinate sta mostrando di essere all'altezza del mandato loro conferito dai cittadini, l' Opposizione Roccaseccana, in verità, non dà segnali di  sotterrare " lascia di guerra",  ultima azione: "Reclamare a gran voce le dimissioni di Giorgio e la sua giunta" per un presunto dissesto latente" sulla base di un pronunciamento della Corte dei Conti in merito a squilibri di cassa e non solo, irregolarità di rendicontazione e per chiudere in bellezza  Patto di Stabilità non rispettato ecc. ecc.
Ma tutte queste belle storielle è da anni che si trascinano sulla scena di Roccasecca: L'Amministrazione Giorgio che imputa ai passati amministratori, alle passate Giunte  i debiti fuori bilancio ed altre amenità ecc.ecc.
Ma quando Roccasecca tornerà ad essere un Paese normale con Amministratori "Normali", dialoganti tra loro e con l' opposizione?
Il 2010 sarà l'anno della fine della Giunta Giorgio o la Sua rinascita?
Noi, intanto, per i cittadini chiediamo subito che prestassero più attenzione alle classi più deboli, ai pensionati, alle famiglie che la cassa integrazione e/o il licenziamento ha tolto il reddito, e a proposito di reddito: Perchè il Comparto Sociale di Giorgio non prende posizione e si interessa, presso la Provincia di sollecitare "gli elenchi dei redditi minimi" in modo da dare sollievo a chi è stato assegnato e mettere in santa pace gli esclusi?
Ecco i miei primi doveri pubblici per il 2010.

mercoledì 6 gennaio 2010

GRANDE SFIDA LAZIALE


Emma Bonino (Radicali)- Renata Polverini ( Popolo della Libertà)

Il Partito Democratico tentenna ed allora la Bonino apre le danze nella sinistra, sparigliando il PD che soffre di una acuta malattia " l' indecisionismo acuto" che per Pannella consiste nello impegno bloccante  dell’accattare poltrone nel sottobosco del potere locale.
In effetti non si vede una grande strategia dei democratici soprattutto nelle regioni del Centro-Sud.
Bersani e soci in questi giorni si sono affezionati alla formula del mandato esplorativo.
Dopo quello di Francesco Boccia in Puglia ora tocca al Presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti. Dovrà valutare, come il collega pugliese, se ci sono le possibilità di una alleanza allargata dall’UDC a Sinistra&Libertà.
Quindi, Boccia  in Puglia e Zingaretti nel Lazio si devono dare una mossa a mettere in campo una squadra credibile e vincente da contrapporre ai rispettivi competitors di Centro-Destra, nel Lazio già in campo Renata Polverini e in Puglia, da definire.
L' UDC,ago della bilancia, corteggiatissimo da tutti

lunedì 4 gennaio 2010

MODERATI DECIMATI


Le quote rosa seguono, in massa, il Presidente Anna Maria Rossini

L' abbandono del Movimento dei Moderati da parte della  sottoscritta, scelta (ndr) per il suo profilo politico-culturale e per le sue innegabili qualità e capacità di guida, è  un colpo durissimo al progetto MODERATI, tant'è che è appena iniziata una  emorragia inarrestabile.
Le prime a reagire, le amiche che, compatte, hanno analizzato i comportamenti  oltremodo oltraggiosi, irriguardosi, irrispettosi fino ad arrivare all' offensiva affermazione di "venduti per un piatto di lenticchie, tramutato nel corso del tempo in  piatto di gnocchi", l' offesa è grave e indegna di un "Vice Presidente" che si picca di essere uno stratega della politica, forse  perchè salta un pò di quà e un pò di là senza coerenza, secondo lo spirito del suo progetto, così dice.
Troppe conflittualità di genere alla base delle fibrillazioni conclusesi con l' abbandono; le donne, spiriti critici per tradizione ed intuitive si erano avvicinate al Movimento perchè ravvisavano nel Presidente Rossini una guida, aperta, onesta, giusta, la quintessenza della democraticità cattolica e riformista e stavano apprendendo celermente l' arte della "Politica" per iniziare a dare, con consapevolezza, il proprio contributo.
L' anno 2010 doveva essere l' anno della raccolta dopo un duro lavoro di semina durato circa due anni ma, per responsabilità di pochi calunniatori, sarà, per i Moderati l' inizio della fine.
Le accuse false e tendenzione pre-Natalizie di una frangia minoritaria del Movimento dei Moderati hanno suscitato sconcerto nell' opinione pubblica che aveva creduto nei Moderati, nel suo Presidente, dott.ssa Rossini, stimata da tutti per il suo integerrimo comportamento leale e serio e per le sue azioni politiche  per la gente, con la gente, tra la gente.
La strumentalizzazione:  una cena conviviale UDC cui sono stati invitati i Moderati tutti ma a cui hanno partecipato un gruppo tra cui la dott.ssa Rossini, il dr Nota e l' arch. Vrcchio.
Ma agli amici che da ieri sera mi sono vicini inviandomi testimonianza del loro affetto ed esortamdomi a non lasciarli soli nella quotidiana lotta politica, dico loro, prima di tutto grazie per le affettuose parole e poi prometto che la mia incisiva azione politica continuerà certamente.
Infatti, comunico che è allo studio un Progetto "Moderato" interessante, coinvolgente sviluppato da  persone con le stesse affinità elettive e senza altri scopi se non il bene del Paese e dei suoi cittadini.
Avanti Moderati!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

domenica 3 gennaio 2010

ABBANDONO I MODERATI


Al Direttivo del MOVIMENTO POLITICO MODERATI 


Se pochi membri non gradiscono Anna Maria Rossini, Anna Maria Rossini non gradisce Loro, pertanto, comunico, la scelta libera, di abbandonare il MOVIMENTO POLITICO DEI MODERATI.
Cordialità 
Dott.ssa Anna Maria Rossini