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martedì 30 giugno 2009

I MODERATI


Coesione e compattezza all'insegna dei dettami Democratico-Cristiani

Siamo alla vigilia di un appuntamento importante per il presente ed il futuro dei MODERATI e, con la serenità e la tranquillità di chi ha la coscienza a posto, ci si appresta al cambiamento, vuoi delle persone, vuoi dei ruoli e, quindi del percorso, forse, anzi, sicuramente, più qualificante per l'aggregazione; ma deve essere chiaro che, quel che resta intoccabile, è il "Progetto Moderati". Il nostro futuro è nelle mani della nuova leadership, snellita e rinnovata che, ne sono certa, saprà intercettare i bisogni della collettività e farsene portatori in tutte le Istituzioni, nel Sociale e non solo, come d'altronde è stato sin dalla costituzione, mantenendo sempre le promesse iniziali e comportamenti coerenti oltremodo pregni di lealtà, ovvero agendo sempre e comunque con correttezza e sincerità anche in situazioni difficili. La simpatia che stiamo raccogliendo in questi giorni è tangibile anche dai blog e da face book e di questo ne siamo fieri ed orgogliosi. La platea "Moderati" si sta allargando e a nulla sono serviti, quindi, i mugugni, le defezioni rancorose, le chiacchiere di piazza di qualche dirigente dimissionario che, blatera e si dimena rinnegando tutto il proprio passato in seno al Movimento. Non ci tangono minimamente le contumelie perchè: "Le parole tangono secondo dalla bocca da cui provengono". Quindi, rincuorati dal successo delle passate amministrative, attestazione dei Moderati dopo il PDL, PD e Destra, non dobbiamo fare altro che proseguire e trovare linfa nuova, viva e vivace per diffondere il "VERBO DEI MODERATI", il "PROGETTO DEI MODERATI". La nostra "Mission" è, nero su bianco, nell'atto costitutivo e nello statuto e chiunque voglia aderire la porta è aperta, nel segno e nel rispetto degli atti, della legge, delle persone, della democrazia, insomma la volontarietà e la liberaltà di fare politica con gioia e passione e soprattutto di incidere nel tessuto connettivo sociale del territorio frusinate e dopo in "itinere"...... Siamo sicuri che il nuovo direttivo che si andrà a formare saprà essere all'altezza dell'arduo compito che consiste nel dare le giuste indicazioni per lo sviluppo del "PROGETTO MODERATI".

lunedì 29 giugno 2009

QUESTIONE DI COSCIENZA


ANALISI "CONTROPELO" DEL PRESIDENTE AD INTERIM DEI MODERATI, SILVIO TEDESCHI.
Da alcuni giorni molti ” analisti ” locali non fanno altro che occuparsi del futuro dei Moderati, altri analizzano il dato elettorale e le dimissioni del Presidente. Per chi fa politica, questi, potrebbero essere segnali di vivacità del Movimento, nel bene o nel male purché se ne parli. In base a quanto verificato, penso invece che lo stato di salute dei Moderati sia in ottime condizioni e lo dimostra il fatto che ci giungono numerosi attestati di stima e richieste di adesione. A differenza di chi pur essendo ” moderato “, si augurava un insuccesso, la campagna elettorale è servita a dimostrare a quanti ancora non lo sapessero che i Moderati esistono e il dato è esaltante se si pensa che oggi il Movimento è il 4° partito nel Comune di Roccasecca dietro cioè al PDL, al PD e a LA DESTRA. Il passaggio elettorale era necessario per certificare la consistenza elettorale e adesso gli scenari futuri cambiano. Mi attendo dalla riunione del Consiglio Direttivo di Mercoledì 1° luglio l’elezione dei nuovi vertici del Movimento e sono sicuro che ancora una volta i Moderati riusciranno a dare una lezione di democrazia e compattezza. Chi oggi disprezza l’operato, il nostro operato non fa altro che dare ragione a chi vuole andare avanti rimboccandosi le maniche. Dopo una tornata elettorale è fisiologico che ci siano mal di pancia, malumori e fuoriuscite, ma questo accade quando s’interpreta la politica in modo distorto. Fare politica non vuol dire vincere sempre, non vuol dire vedere realizzati i propri progetti e non vuol dire assolutamente accettare il responso dell’urna solo se soddisfa il proprio pensiero. Fare politica vuol dire accettare regole semplicissime e soprattutto democratiche, dove c’è democrazia c’è libertà di pensiero e di parola, guai a sottovalutare questi valori che soprattutto per i Moderati sono sacri. Ci dispiace osservare che amici oggi assumono un atteggiamento pubblico critico quasi a vergognarsi di esserne stato un dirigente, quando si agisce in questo modo, molti non sanno che si danneggia la propria persona perche, il Movimento è fatto di persone e comunque andrà avanti anzi forse rafforzato e snellito nella sua struttura. Un Movimento che sicuramente sarà protagonista in futuro visto che proprio in questi giorni sta aggregando forze nuove e sane, giovani che vogliono fare politica, un Movimento che chiuderà ovviamente la porta in faccia ha chi ha pensato bene di abbandonarlo nel momento in cui c’era bisogno di compattezza e serenità. Siamo sereni e felici di aver garantito visibilità anche a chi magari dialogava continuamente con l’avversario o a chi pensando di fare un dispetto all’eterno amico aveva scelto la casa dei Moderati, siamo sereni e felici di aver ospitato amici e simpatizzanti che forse avevano frainteso lo spirito che ci animava. A questi amici va il ringraziamento per aver comunque veicolato il nome dei Moderati, un ringraziamento per essere stati partecipi di animate discussioni di piazza che avevano come oggetto proprio i Moderati.
Con lo spirito di serenità e di compattezza che stiamo ritrovando in questi giorni, convinti che nella vita e soprattutto in politica tutti sono utili, nessuno è indispensabile, ringraziamo vivamente anche chi si è congedato lealmente e democraticamente sicuri che un giorno questi possano ravvedersi almeno nel giudizio. Il Movimento dei Moderati vuole semplicemente dare contribuire sociale, culturale e politico alle Istituzioni, saremo sempre critici contro le cose che non vanno, ma al tempo stesso sappiamo assumerci le responsabilità in virtù di una lealtà che ci ha contraddistinto anche nell’ultima tornata elettorale.
Tratto dal blog di Silvio Tedeschi

sabato 27 giugno 2009

MODERATI PROTAGONISTI


Alle prossime elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale di Roccasecca

Il progetto dei Moderati, che rispecchia, ad una analisi più attenta, quello del Terzo Polo di recente memoria e che tanta novità e tanto successo ha suscitato in Provincia, verrà sviluppato nel breve e medio termine anche a Roccasecca.
La cittadina, abbandonata nel degrado, e affogata in un mare di debiti di difficile se non impossibile risanamento, necessita di una Amministrazione Comunale del tutto innovativa, con soggetti coraggiosi e intellettualmente evoluti ma soprattutto capaci di portare avanti le istanze dei cittadini, e se del caso inventarsi delle strategie ultra-moderne per far si che Roccasecca torni a rifiorire.
L'Amministrazione in carica e più precisamente il Sindaco Giorgio, ora anche consigliere di minoranza alla Provincia, ha sbandierato nella recente passata campagna elettorale di soldi pervenuti dalla Regione e da Bruxelles per rifacimento strade, scuole, piste ciclabili ecc.
Poichè siamo abituati allo strobazzamento elettorale di faremo, diremo risaneremo; ecco sono arrivati i fondi e poi?.....
Memori delle passate tornate elettorali piene di promesse e di sogni, non permetteremo più le prese per i fondelli come quella del rifacimento delle facciate di Via Santa Maria Nuova e del rifacimento del manto stradale e del muro di contenimento del Tracciolino, soldi pervenuti (?) da tempo ma i cui lavori stanno al palo.
A settembre, dice il Sindaco Giorgio, si apriranno i cantieri per tutte le strade, ma quali?, proprio tutte?
E la frana permanente di Caprile?, come la mettiamo? E l'Unione Cinque Città che fine farà?
Il pensiero e l'azione dei Moderati sarà rivolta soprattutto al decoro cittadino, compreso l'ordine e la pulizia cominciando da Roccasecca Scalo-Piazzale prospicente la stazione, intasato di macchine e biciclette ed altri veicoli che non consentono una fluida circolazione pedonale.
La squadra che il Moderati si stanno accingendo a mettere in campo per le prossime comunali, sarà oltremodo coesa, forte, e promiscua di "genere", con le idee chiare e soprattutto prontissima a studiare e superare gli innumerevoli ostacoli che le sirene di destra e di sinistra, sicuramente, alla vecchia maniera e forti delle clientele si premureranno di mettere in campo prima per ostacolare l'aggregazione e secondo per non dar voce in capitolo a chi effettivamente ama Roccasecca e si vuole cimentare nel non facile compito di Amministratore, visto che da decenni l'azione amministrativa, svolta sempre dalle stesse persone ha prodotto solo e soltanto un regresso socio-economico-culturale.

venerdì 26 giugno 2009

Progetto Moderati


Da Roccasecca si riparte tra polemiche e certezze

Il progetto centrista dei "Moderati" ed i componenti del Direttivo dello stesso non hanno subito nemmeno una scalfittura, dalle ultime vicissitudini, post elettorali, compendio di attacchi di vario genere, anzi, sono solo servite a fare chiarezza in tutti i sensi.
A nulla, quindi, sono valsi gli insulti, quelli più gentili "non più credibili", per non parlare delle defezioni "eccellenti", che, molto probabilmente, non avevano nella mente e nel cuore il progetto e il significato Centrista-Moderato, anzi con plateali dubbiosi atteggiamenti hanno favorito rappresentazioni mentali fuorvianti e deleteri per i Moderati.
Ma ormai la buriana è passata e siamo giunti alla conclusione che il Movimento è più forte che mai e più credibile che mai, è infatti notizia di oggi che il Moderato, dr. Nota Crescenzo, è il novello assessore alla Sanità,Cultura, Sport e Servizi Sociali del Comune di Colle San Magno, mentre la giovane amica, Giulia Marrocco, eletta consigliere nello stesso consesso.
Abbiamo quindi dato ampia dimostrazione di aver saputo creare e portare avanti, e questo grazie al Presidente ad interim, Silvio Tedeschi, un soggetto centrista improntato come diceva Aldo Moro:" La politica è farsi carico delle ragioni dell’altro. E l’altro è la persona, la famiglia, le sue esigenze”, e che la cosa è "buona e giusta" lo stiamo constatando proprio ora, raccogliendo i primissimi risultati, a nemmeno due anni dalla costituzione.
La forza e il coraggio non ci mancano, continueremo ad andare avanti con i principi, come sempre ribadito, della grande Democrazia Cristiana, aggiornati ai nostri tempi e soprattutto all'attuale legge elettorale.
Non esiste più il sistema proporzionale, e se si vuole dare il proprio contributo è imprescindibile e di vitale importanza, procedere alle aggregazioni, cosa che è stata fatta da tutti i partiti minori, vedi ad esempio, La Destra di Storace alleata al PDL.
I Moderati hanno scelto, collegialmente e democraticamente, prima di federarsi con l' UDC e insieme ad altri formare il TERZO POLO, che nonostante inenarrabili avversità nell'ultima recente campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio provinciale, ha raggiunto la percentuale, non disprezzabile del 13% attestandosi così come terza forza sul territorio frusinate.
Onore ai vincitori, ma per noi Moderati confederati con l'UDC è l'inizo della riconciliazione politica con l'etica; la ricostituzione di un reale rapporto di rappresentanza istituzionale tra eletti ed elettori (Nota e Marrocco i primi); la partecipazione permanente dei cittadini alla vita politica; una politica ispirata al primato della persona e della famiglia, ai principi del popolarismo e alla dottrina sociale cristiana.

giovedì 25 giugno 2009

IMBARAZZO CENTRISTA


NOTA DEL PRESIDENTE DEI MODERATI, SILVIO TEDESCHI.

Ho letto molte affermazioni nei giorni che precedevano la campagna elettorale che se rilette adesso provocano una sensazione di rigetto e di malessere. Durante la campagna elettorale molti si sono lasciati andare di dissertazioni filosofiche attinenti l’essere moderato ed ex democristiano, sapendo di non avere nessun testo di riferimento e mai potranno averlo per la loro storia politica e per la loro formazione. Se alle dissertazioni si aggiungono poi affermazioni pubbliche fatte in momenti probabilmente troppo euforici ecco che il pasticcio è fatto. Mi permetto ancora una volta di evidenziare come la posizione dei Moderati e dell’area centrista sia stata poco compresa da chi doveva esserne il rappresentante. Non è mio costume scendere in polemiche sterili come del resto il mio impegno all’interno del Movimento dei Moderati è stato sempre incentrato sul concetto di serenità e di armonia ma alla luce degli ultimi eventi e in base ad alcune affermazioni lette anche sulla stampa, c’è ancora chi continua a non capire cosa vuol dire essere di Centro meglio ancora Moderato. In un sistema come quello attuale dove si parla di maggioritario e di bipolarismo (meno male che non è passato il concetto di bipartitismo), chi assume una posizione distante dai due poli rischia di passare come il bastian contrario o come colui che gestisce una percentuale di voti pronti a svenderla al miglior offerente. Non è vero, non è assolutamente vero se si pensa ch esiste ancora oggi in Italia una parte di elettori che non sono né fascisti né comunisti. Esiste una parte dell’elettorato che non accetta le aggregazioni forzate, non accetta l’imposizione dei leader dei due partiti maggiori. Questa parte di elettorato ha una propria storia ed ha una propria tradizione politica quella che affonda le radici nell’ex Democrazia Cristiana e che oggi è rappresentata dall’UDC. Gli accordi storici fatti dalla Democrazia Cristiana in passato sono sempre stati accordi programmatici e basati su un ragionamento politico, non una fusione a freddo non un’unione di simboli. Certo è che di fronte alla prepotenza del sistema maggioritario a volte si è costretti a fare delle scelte o peggio ancora delle aggregazioni tecnicamente chiamate apparentamenti, ma questo lo impone la legge per continuare a esprimere il proprio pensiero politico. Le ultime elezioni provinciali hanno dimostrato una cosa molto semplice, le due coalizioni maggiori non hanno superato il 50% dei consensi, il risultato del Terzo Polo è stato soddisfacente il 13% nessuno si è chiesto per quale motivo 13 ciociari su 100 hanno scelto i candidati del Terzo Polo e non i potenti candidati del PD e del PDL. A nessuno è venuto in mente minimamente per quale motivo, nonostante tutte le difficoltà, il Terzo polo ha rischiato di essere veramente la novità di questa tornata elettorale. Un motivo c’era, i Ciociari non erano convinti di affidare la provincia a quei partiti che avevano già fornito prova. I ciociari avevano compreso benissimo che la Provincia non poteva essere affidata ad una coalizione che l’ha amministrata per 15 anni nè tantomeno ad una coalizione che in questi ultimi anni ha amministrato la Regione per 5 anni ed ha avuto rappresentanti nel Governo della Regione Lazio. Se gli elettori fossero stati contenti molto, probabilmente, il responso elettorale sarebbe stato schiacciante sin dal primo turno. Molto probabilmente i Ciociari non erano convinti e alla fine hanno deciso di votare il candidato che era riuscito a “ bucare “ lo schermo e a far passare il proprio messaggio elettorale. Tra i due schieramenti maggiori c’è chi ha pensato di apparentarsi con il Terzo per ripresentarsi con un programma modificato e con una forte componente moderata, ma è onestamente sbagliato sperare nel valore aggiunto del Terzo Polo con soli 7 giorni, è stato difficilissimo far comprendere le ragioni dell’accordo. Si sono altresì sbagliati anche coloro che pensavano che l’accordo tra il PD e il Terzo Polo fosse frutto di una spartizione di potere o peggio ancora di poltrone. Chi oggi grida ai quattro venti che l’apparentamento con il PD è stato un suicidio, dovrebbe sapere ed essere cosciente che questa era l’unica soluzione possibile per poter decidere le sorti della politica provinciale e mettere in pratica una parte del proprio programma elettorale, certo qualcuno potrebbe affermare che lo stesso si poteva fare con il PDL ma le condizioni erano totalmente diverse. In politica quando si fanno certe scelte, si usano le migliori strategie e, in effetti, nel momento in cui si sono incontrare le delegazioni dei partiti, le condizioni erano diverse pur volendo sorvolare agli insulti e alle provocazioni. Mentre il PD offriva un accordo programmatico e di apparentamento consentendo quindi al Terzo Polo di aumentare il n. di seggi in Consiglio Provinciale dall’altra non vi era nessuna offerta anzi sembrava quasi che l’appoggio del Terzo polo doveva essere scontato forse perche l’elettorato di base, tendenzialmente è di centro destra.

Sono stati più furbi quelli del Centro Destra che senza apparentamenti e senza offerte si sono comunque accaparrati i voti dell’elettorato moderato e centrista anzi, è stato molto più abile il neo Presidente della Provincia a conquistare la fiducia e la simpatia dei Moderati e dei Centristi. Quello che fa sorridere è l’atteggiamento di taluni dirigenti e in special modo di alcuni Moderati che oggi affermano che prevedevano quanto accaduto e che era meglio rimanere in finestra. Proprio questo concetto di rimanere in finestra rischia di offuscare l’immagine e il concetto della politica, si rischia di apparire come inopportuni e forse speculatori. Restare fermi a guardare sarebbe stato utile magari a qualche “ furbo” per poi vendersi i voti? Rimanere fermi potrebbe aver significato, vendersi o stringere accordi sottobanco. Questo tipo di atteggiamento secondo me avrebbe procurato più danni ai partiti che rappresentavano il Terzo Polo ed avrebbe messo oggi, il Terzo Polo, in una situazione di ambiguità. Trattandosi di elezioni amministrative certi tipi di accordi vanno fatti a seconda delle condizioni territoriali altrimenti non si capirebbe neppure l’accordo de LA DESTRA con il PDL quando a livello nazionale le posizioni sono nettamente distanti, vuol dire che anche nel centro destra c’è stato chi ha ragionato e si è schierato, certo in politica si vince o si perde, se si vince si superano tutte le barriere se si perde emergono tutte le contraddizioni. Quale doveva essere la posizione dei Moderati che avevano stretto un accordo non con il PD ma con il Terzo Polo? Sono sicuro che se avesse vinto le elezioni Schietroma oggi non stavamo qui a discutere, tutti avrebbero festeggiato e tutti sarebbero stati contenti di aver ottenuto un bel successo e il candidato dei moderati, il Dott. Nota avrebbe ottenuto sicuramente un posto di prestigio visto il successo elettorale, invece le cose sono andate diversamente e molti hanno pensato bene di punire questa scelta. Ricordo a quanti hanno condiviso il progetto dei Moderati che più volte il sottoscritto ha affermato che i Moderati potevano e dovevano essere determinanti e condizionanti e ricordo ancora come in più di un’occasione molti erano soddisfatti del lavoro svolto anzi c’era chi addirittura parlava di possibili scenari anche a livello comunale, c’era chi parlava di scossoni in alcune amministrazioni comunali all’indomani del voto. Non deve essere imbarazzante per nessuno essere Moderato o Centrista in questo momento, siamo consapevoli e resto fermo nella mia idea che fare politica significa assumersi anche delle responsabilità, il progetto dei Moderati va avanti tranquillamente e la conferma viene dagli esponenti del Terzo Polo che vogliono rafforzare l’intesa creando sezioni locali. Siamo e resteremo fedeli al patto stretto con l’UDC ed in particolar modo, con l’On. Formisano perche siamo convinti che saremo protagonisti anche in futuro e sicuramente nei prossimi appuntamenti elettorali. Abbiamo condiviso e continueremo a condividere le scelte fatte dall’UDC unico partito con cui abbiamo un pezzo di storia comune e soprattutto la comunanza degli ideali. E’ il momento di dimostrare coraggio, noi lo abbiamo e continueremo ad essere tenaci e pronti a sostenere le battaglie future, siamo altresì coscienti di dovere disattendere le illusioni di chi si era avvicinato al Movimento forse perché aspirava ad un ruolo più prestigioso. I Moderati non vendono poltrone né sogni, non svendono le proprie idee e soprattutto non sono avvezzi alla vittoria a tutti i costi, la serenità con cui abbiamo affrontato la sconfitta è la nostra forza e la nostra speranza di vita e di sopravvivenza politica.

Per il rilancio dei Moderati


Il restyling in atto alla vigilia della grande assemblea dei soci

E' oltremodo doveroso in questo particolare momento post elettorale chi ci ha visti attori di successo con il nostro rappresentante, dr. Nota Crescenzo, con l' UDC e con il Terzo Polo, limitatamente al Collegio Roccasecca, Colle San Magno, Castrocielo e Colfelice, fare un esame dei risultati, studiare il tutto ed approfondire le dinamiche vincenti.
Importante la comunicazione dei nostri valori, del progetto Moderati, anche attraverso i media non solo della carta stampata e di interent, ma importante suscitare l'interesse anche delle TV locali quali Extra TV e TeleUniverso.
Siamo riusciti, in prima battuta, e scusate se non è poco, a piantare due virgulti, la giovane Giulia Marrocco al Comune di Colle San Magno, e il dr. Nota Crescenzo, sotto lo scudo dell'UDC, quarto eletto con (850 preferenze).

Questi due virgulti, in futuro, diventeranno forti piante che daranno tanti fiori e tanti frutti profumati e attraenti ai "MODERATI", basta solo fare buona politica.

Il binomio MODERATI-UDC sembra essere molto simpatico all'elettorato che, sebbene alleati con Marzi e Foglietta, ha premiato il dr. Nota con gli 850 voti. Avendo quindi funzionato la federazione MODERATI-l'UDC, nell'ambito provinciale, auspichiamo in divenire un sodalizio a più ampio raggio soddisfacente per tutti. Ma per raggiungere gli obiettivi bisogna rilanciare l'immagine dei Moderati che in tutti i modi ed in tutte le maniere, nel recente passato, ha subito un piccolo appannamento.
Piccoli incidenti di percorso che non lasceranno traccia alcuna, avendo nella mente e nel cuore i valori e le idealità che fecero grande la Democrazia Cristiana.

La leadership che si andrà ad eleggere dovrà essere forte, coraggiosa e carismatica e soprattutto avere chiari gli obiettivi da raggiungere e dettare le strategie giuste con la mente e con il cuore.

Siamo sereni e tranquilli e ci prepariamo al restyling con la coscienza scevra di pregiudizi e pronti a non commettere gli errori del passato.

Ogni stella dovrà brillare di luce propria e non riflessa.

La stella che ci guiderà sarà sempre e comunque quella della Democrazia Cristiana.