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giovedì 29 aprile 2010

Il COMUNE NON PAGA

e la Italcogim non eroga il gas alle famiglie di Roccasecca

Perchè il Comune non paga i debiti contratti? Ma quante sono le ditte, le imprese, i professionisti, le persone che vantano crediti nei confronti della Amministrazione Comunale di Roccasecca capitanata dal dr. Giorgio Giovanni?
E' veramente un mistero!!!!!!e pare che la situazione si stia davvero  incancrenendo.
I cittadini, come al solito, sono all' oscuro delle magagne del bilancio comunale e quando nella trappola ci cascano in prima persona, solo allora si indignano e gridano allo scandalo.
Ultima inc...ra comunale,  ad alcune famiglie di Via Casilina, a partire dal Bivio nella direzione verso Cassino che verso Arce, viene negato l' allaccio del gas che le suddette hanno da ben quattro anni pagato con denaro corrente, non con assegni post-datati.
Le tubatore ci sono, nel versante che va verso Cassino, fino  al Ponticello di Caprile, e nel versante che va verso Arce, fino alla stazione di servio Erg.
Comunque, il gas viene erogato fino ad un certo punto vuoi dall' una che dall' altra parte, praticamente fino al Km 121 e fino al ponte melfa.
Ma i Cittadini che hanno già pagato l'allaccio alla Società Italcogim sono disperati per queste lunghe attese snervanti, con l'aggravio dell' esborso di denaro per servizio a tutt'oggi non reso.
Chiedono lumi alla società, che tramite un loro funzionario, alle insistenti e legittime richieste di allaccio risponde:  "Il Comune di Roccasecca non paga i nostri lavori per cui noi non eroghiamo gas".
Ma che Amministratori abbiamo noi cittadini di Roccasecca!!!!!!!!!! con quale faccia si ripresenteranno ( dicono di si) agli elettori nella prossima tornata elettorale, per il rinnovo del Consiglio Comunale?
E' preoccupante davvero che questi amministratori continuino a reiterare nella cattiva amministrazione e nel contempo essere ancora in "sella" ed hanno pure l'ardire di riproporsi.
La sottoscritta, con la notoria sensibilità, continuerà imperterrita a rimarcare che Roccasecca non è in buone mani, poichè, gli amministratori in carica non solo non sono all'altezza del loro compito, i debiti continuano a lievitare, si cerca di fare cassa con strumenti di dubbia legalità ( AUTOVELOX), tutto senza progettualitè  e  qualsiasi comparto si tocchi
Comunque l' impasse " Gas Italcogim-Famiglie di Via Casilina"  sarebbe ora, dopo quattro anni, arrivasse a conclusione, se lo augurano le famiglie che non sanno se richiedere indietro i soldi + gli interessi o aspettare ancora con santa pazienza.
Il dato certo è che la pazienza ha un limite!!!!!!!!!!!!

UNA NEW ENTRY NELL' UDC

UNA NEW ENTRY NELL' UDC è la Senatrice Luciana Sbarbati che lascia polemicamente il PD

Il partito di Pierluigi Bersani è costretto a registrare ancora una perdita di qualità che ha contribuito alla fondazione del Partito Democratico, Luciana Sbarbati, esponente del Movimento Repubblicani Europei.
Ci credeva la senatrice nella novità democratica del PD, ma già dall' atto fondativo qualcosa non Le quadrava ed ecco le sue parole:"all'atto fondativo, il partito ha voluto escludere la componente laica repubblicana", riducendosi alla mera sintesi "tra la tradizione cattolica e quella marxista".
Questa "tenaglia" tra ex Ds ed ex Dl, prosegue Luciana Sbarbati, "esclude proprio quelle culture e quella visione politica che si riassumono nella democrazia liberale e che sono alla base delle moderne società occidentali".
Inoltre, spiega ancora Sbarbati, "il sistema bipolare introdotto in Italia produce soltanto guasti sistemici: è venuto il momento di superare questa visione miope e costrittiva della vita politica e di ridare identità e ruoli definiti ai partiti".
"In queste condizioni - conclude - e dopo tante e sofferte battaglie ho deciso di riprendere l'autonomia del Mre per continuare l'impegno per la democrazia e la difesa dei suoi valori fondanti che oggi sono in pericolo. Darò il mio contributo, nel gruppo Udc, per costruire e rafforzare una delle grandi famiglie europee nelle quali da sempre mi riconosco: quella della liberaldemocrazia".
Benvenuta On.le Sbarbati nella Grande Famiglia della Cristiano-Social-Liberal Democrazia Che per il momento è l' UDC ma che tra breve sarà il GRANDE PARTITO DELLA NAZIONE 

mercoledì 28 aprile 2010

150MILA VOTI UDC

determinanti per Renata Polverini, Presidente Regione Lazio.

Tanto per chiarire le idee un pò confuse dei pochi amici, che si arrogano il diritto di biasimare l' operato del Partito di Casini  circa i voti apportati alla causa di Renata Polverini, possiamo affermare in tutta tranquillità che  i 150mila elettori che hanno dato il proprio consenso ai candidati dell' UDC sono stati oltremodo sufficienti per vincere le elezioni regionali visto e considerato che lo scarto con la parte avversa è stato di 77mila voti.
E' chiaro che Renata Polverini, senza l' UDC, non sarebbe diventata Presidente della Regione Lazio ed è per questo che brucia molto: il non avere rappresentanti UDC in Giunta, il venir meno alla parola data, il non rispetto degli accordi pre-elettorali.
E' vero che la politica è anche mediazione di convenienze, è normale che gli accordi si possano ridiscutere, ma solo con la possibilità di dialogare, che sembrerebbe non esserci stata.
Una volta eletta la Governatrice incontra Berlusconi che, proprio nelle more, sta attraversando un periodo di crisi all' interno del PDL con Fini; con il " Deus ex machina " forma la Giunta  e ai leali alleati UDC da un aut aut di prendere o lasciare uno o due assessorati, senza possibilità di dialogo, dialogo che non c'è stato, solo paletti (nessun assessore dell'ex Giunta Storace, quindi fuori Ciocchetti e Formisano), paletti suggeriti e messi artatamente dalla Polverini per risolvere situazioni interne al PDL.
L' UDC ha promesso comunque l' appoggio esterno e la Polverini, nella formazione della squadra, si è tenuta sotto numericamente (-2) alla Giunta Marrazzo.
Prove di dialogo? Forse che si forse che no, comunque una cosa è certa che i "Rumors" iniziano a parlare di un ravvedimento operoso della Polverini, non solo nei confronti dell' UDC ma anche nei confronti del PDL Ciociaro, non rappresentato nonostante l' incetta dei voti di Fiorito e Abbruzzese.
Poco peso dei Ciociari rispetto ai Romani, Viterbesi, Reatini? Personalità politiche di spessore inferiore? Il Territorio Ciociaro buono solo per tromboni,  imbecilli creduloni capaci di farsi votare dal popolo, altrettanto credulone ed imbecille, ma che al momento buono sono nell' incapacità più assoluta di amministrare perche ci sono i "Supermen" di Roma, Viterbo e Rieti?
Ribellati Ciociaria!!!!!!!!!!!!!!!!! Ma con serenità e tranquillità, con la forza de "giusti" che si vedono defraudati dei propri diritti. 

lunedì 26 aprile 2010

L' INNOVATORE BRUNETTA VARA



Il servizio "PostaCertificat@",  realizzato da Poste Italiane, Telecom Italia e Postecom senza tener conto delle carenze Telecom-Poste Italiane e P.A.
Oggi il Ministro per la Pubblica Amministrazione, e l' Innovazione, Renato Brunetta, ha varato  il Progetto PEC ovvero il  servizio di posta elettronica certificata, con valore legale di raccomandata con ricevuta di ritorno, che consentirà a quasi 50 milioni di italiani maggiorenni di comunicare con la Pubblica amministrazione via mail.
Una rivoluzione per i cittadini italiani ed un obbligo per la P. A. i benefici sono concreti e immediati, a cui si deve anche aggiungere il risparmio sulle spese di spedizione della raccomandata A/R.
Bellissima innovazione che l' inglese Gordon Broun sconosce così gli altri paesi UE così che se la PA invia loro una e-mail non saprebbero che pesci prendere,che farsene, insomma siamo proprio oltre..oltre per l' Europa ma la cosa aberrante, oltre a questa, è che il territorio italiano non è tutto coperto da banda larga, anzi nella maggior parte le connessioni internet non funzionano ed in qualche parte adesso sì, adesso  no, lentissimamente.
Non si puà sottacere la macchia di leopardo dell' ADSL, oltremodo antiquata, costosissima e lenta una prova provata l' hanno avuta oggi, primo giorno di connessione con il portale ufficiale  www.postacertificata.gov.it  per seguire la procedura guidata, subito intasata è  andata in tilt e qualche temerario che tentatava di riattivare compariva la scritta «E' stato raggiunto il numero massimo di connessioni. Riprovare più tardi. Grazie».
 Ma per l' On.le Ministro Innovativo:
«Il servizio - spiega una nota - renderà sempre più veloce e comodo il dialogo con le istituzioni e semplificherà le procedure, permettendo ai cittadini di inviare e ricevere on line messaggi di testo e allegati che hanno il medesimo valore legale di una raccomandata con ricevuta di ritorno senza l’obbligo di recarsi personalmente agli sportelli della P.A. centrale o locale». Una svolta, secondo la pubblica amministrazione, che ridurrà gradualmente il ricorso alla comunicazione cartacea e diminuirà i costi e i tempi di procedura.
Il servizio, ha aggiunto, «permetterà ai cittadini un risparmio di tempo e denaro» nella richiesta di informazioni e certificati a vari uffici (dall'anagrafe al catasto, alle Asl), per il momento solo in forma libera perché «per quella in bollo non siamo ancora pronti». La Pubblica amministrazione sarà «più efficiente» e ci sarà «un gran risparmio di carta», ha sostenuto ancora Brunetta.
Insomma Brunetta e C. viaggiano sul Web (Luna) impipandosene dei poveri terrestri che non hanno banda larga, ADSL e P. Amministrazioni in perenne sofferenza che, certamente hanno problemi ben più seri del PEC da affrontare,
Allora a chi obblighi caro Brunetta? A quali amministrazioni obblighi tu? Intanto comincia ad obbligare la Telecom, con cui hai sottoscritto l'accordo, non credo senza vantaggio, a coprire tutto il territorio con la DSL e parlo anche del mio Comune Roccasecca che ne è privo.
Prima fa le cose essenziali e utili, per cortesia,e poi INNOVA, altrimenti fai solo chiacchere e spot pubblicitari, con sperpero di denaro pubblico, che certamente non aiutano i Cittadini.

NEL LAZIO SI GIOCA IN TREDICI

con l' esclusione della rappresentanza Ciociara e la panchina dell' UDC

Impegnatevi e sarete ricompensati, più voti prenderete e più sarete ai vertici della Regione Lazio, fate incetta di consenso e non ve ne pentirete perchè la Vostra  Renata, la "tosta", la "concreta", la "diretta", quando prende impegni in prima persona, con la parola, sicuramente la manterrà.Quale delusione carissima Renata!!!!! E' bastata la querelle Berlusconi-Fini per rimescolare tutto, mettendo nel tritacarne gli Alleanzini, sputando in faccia ai Ciociari che, ancora una volta dopo uno strepitoso successo, in termini di voti, tutti a vantaggio della Governatrice,  si ritrovano orfani della rappresentanza amministrativa a tutto vantaggio dei romani fuori dalla massacrante competizione elettorale, solo per responsabilità dell' inetto PDL romano.
Tutte le province del Lazio-Roma,Viterbo,Rieti, hanno la propria rappresentanza tranne la "Cenerentola" Frosinone, e pensare che i ciociari Fiorito e Abbruzzese (PDL) sono stati i più votati.
Ma come mai questa disastrata provincia nonostante si sia data tanto da fare per dare un contributo fattivo per il cambiamento del timone della Regione Lazio per subire la delusione di non avere un proprio rappresentante all' amministrazione regionale e si che Fiorito ci sperava proprio tanto in un assessorato all' agricoltura......
Anche le quote rosa ridotte al lumicio ....due..... soltanto che salgono a tre con la stessa Governatrice e si che la Daguanno  (Cassino) o la Mandarelli un pensierino ce lo avevano fatto.
E cosa dire dell' UDC che in costanza di accordi pre-elettorali si sentono, a ragione, presi per i fondelli con contentini minimali extra accordi.
Insomma la Giunta Polverini è una giunta targata Berlusconi che da scacco matto agli alleanzini e che costringe l' UDC ad un ritiro strategico di panchina.   

domenica 25 aprile 2010

KOMUNISTI E DIPETRISTI ASCOLTATE

Il pensiero del nostro grande Presidente circa la storica data del 25 Aprile

Super, super, il Presidente dell' Italia, Giorgio Napolitano, di una sensibile intelligenza oltre gli steccati ed una onestà intelletuale che le italiche genti di sinistra dovrebbero, almeno in queste occasioni, rispettare e avere il buon senso di non sproloquiare su un ipotetico  revisionismo, ascoltare per evitare l' imbocco decadente e partigiano  delle nostalgiche e mitiche rimembranze dei "Partigiani" con l' esclusivo scopo di mettersi in mostra demagogicamente.
La parola del Presidente:
"Il 25 aprile è una storica giornata di riscatto nazionale, al di là di ogni caratterizzazione di parte" ha rimarcato il capo dello Stato, e ''le condizioni sono ormai mature per sbarazzare il campo dalle divisioni e incomprensioni a lungo protrattesi sulla scelta e sul valore della Resistenza, per ritrovarci in una comune consapevolezza storica della sua eredità più condivisa e duratura''.
"Personalmente ho più volte ribadito come non ci si debba chiudere in rappresentazioni idilliache e mitiche della Resistenza e in particolare - ha spiegato - del movimento partigiano, come non se ne debbano tacere i limiti e le ombre, come se ne possano mettere a confronto diverse letture e interpretazioni senza che ciò conduca, sia chiaro, a sommarie valutazioni e inaccettabili denigrazioni''.
Plaudo con profonda commozione!!!!!!!!