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venerdì 8 ottobre 2010

TRE IN UNO A BOSSI

è il regalo che il  Consiglio dei Ministri gli ha elargito con il decreto legislativo sul federalismo fiscale di regioni, province, e costi standard per la sanità.

La miscellanea contenuta nel decreto attuativo della legge n. 42 del 2009 in materia di federalismo fiscale scontenta tutti, vuoi per il metodo che per i contenuti, ed è per questo che viene  duramente contestato e si paventa addirittura la non costituzionalità anche per la grave macanza di perequazione infrastrutturale tra Nord e Sud.
Se prima non si attua questo, con forti investimenti al Centro-Sud, cosa che il Governo Centrale non sta facendo, non si possono emanare norme che delegano alle Regione l' imposizione fiscale perchè si arriverebbe a creare una discrasia per cui è plausibile che aree aventi  una minore propensione al consumo avranno, sicuramente, una minore capacità contributiva e meno risorse.
Il Sud, quindi, avendo meno risorse consumerà sempre di meno, meno risparmio e meno investimento, praticamente si instaurerà un circolo viszioso che condurrà ad un aumento delle sacche di  Povertà  e come ha detto l' On.le Casini (UDC) questo federalismo "sfascia il paese".
Il federalismo fiscale, rappresentato come la panacea di tutti i mali per farlo digerire facilmente agli italiani è stato indicato anche come uno strumento che avrebbe consentito di diminuire le tasse, oltre che creare condizioni di equità nel paese.
Bugie e falsità per come è stato strutturato, la verità è che in quattro e quattr'otto, per non perdere l' alleato più forte, il Senatur Padano-indispensabile per l' approvazione delle leggi "Salva Berlusconi", si è iniziato un percorso Affossa-Italia.
Quali livelli qualitativi di vita si delineano per tutti gli italiani con questo scellerato decreto legislativo ?
Quali servizi e di che qualità  è la qualita'?
I servizi fondamentali per i cittadini: la sanita', la scuola, il trasporto pubblico, il welfare (politiche per la famiglia, asili nido, sostegno alla disabilita', lotta alla tossicodipendenza) la tutela dell'ambiente, la valorizzazione dei beni culturali, le politiche di sviluppo sul territori saranno omogeni dalla punta al tacco dello stivale?
E' chiarissimo che il Premier è oltremodo debole,  in questo periodo,  rispetto al suo potente alleato Bossi, sia per la crisi interna al PDL e sia per le sue "urgenze" giudiziarie e, allora, lascia grande spazio a Umberto Bossi e gli concede molto di più di una golden share, in realtà  la “licenza” di fare quello che vuole, "il Federalismo" che domani si tramuterà in " "Secessionismo", al di là degli annunci, l’illustrazione dei principi, le rassicurazioni.
L' Italia sta "nguaiata" e questo Governo la sta a   finì   di "nguaiare"

martedì 22 giugno 2010

" LA PADANIA" Braveheart (cuore impavido)


" LA PADANIA"  Braveheart (cuore impavido) e contro i sentimenti, contro i cuori impavidi,  non c'è Fini che tenga !!!

Bossi, il Senatur, incarna benissimo la figura del patriota ed eroe nazionale scozzese, William Wallace, portato alla ribalta mondiale dalla storia romanzata diretta da Mel Gibson, che secondo alcuni, poi, ha avuto un importante ruolo nel risveglio della coscienza nazionale scozzese che ha portato alla devolution dell'11 settembre 1997 (74,3% sì) e alla conseguente ricostituzione del parlamento scozzese nel 1998.
Forse la storia è piaciuta così tanto al Senatur che avrà pensato: perchè Lui si ed Io no?e se lo ha fatto l' eroe scozzese sicuramente posso farcela anch' Io e così la "devolution" diventò il pallino fisso dei Leghisti.
Quindi le chiacchere, di Fini che dice: "è di tutta evidenza che la Padania non è mai esistita, mentre l’Italia si richiama a radici profonde e millenarie e l’espressione Padania è una felice invenzione di tipo propagandistico lessicale»,            e di tutti i politologi,  stanno a zero,
E' vero che la Padania non ha una connotazione socio-geografica e storica ma, sicuramente, un "quid" che sa di buono, di onesto, di vicinanza, di condivisione, insomma  un quancosa che colpisce il cuore e nutre i sentimenti e ha fatto si che La lega di Bossi si sia radicata  sempre più, e tale radicamento è così profondo nei cuori dei militanti che l' espansione è esponenziale: sindaci, governatori di province, governatori di regioni della Repubblica Italiana, deputati e senatori, amministratori a tutti i livelli e sempre più agguerriti; questo è inconfutabile carissimi politologi!!
Altro che azione pedagogica e culturale per riaffermare il senso dell' unità nazionale, altro che caro Fini: «la politica deve contrastare in modo molto netto le invenzioni» leghiste «perché la coesione nazionale rischia di affievolirsi senza un contrasto alle sortite separatistiche».
Ormai, il Sole delle Alpi, risplende su gran parte del territorio italiano, da Nord a Sud e arginare i raggi che colpiscono il cuore è difficilissimo e se poi, in politica operano bene e per il bene del Popolo Padano, specialmente.
Forse siete ancora in tempo.... Fini e... soprattutto Berlusconi, aprite gli occhi e non fate i conigli,  all' urlo dei rivoltosi leghisti rispondete non abbassando i toni o ridendoci su tacciandoli di essere un movimento surreale e pittoresco  che gasa, con un proprio linguaggio pedestre ed offensivo, i propri militanti ai raduni rituali ancestrali.
Vi state, per paura,  sottomettendo e perdendo forza e consensi all' alleato, all' eroe  che sa dove vuole andare a parare "la Secessione".

domenica 20 giugno 2010

"SECESSIONE!!!!!!"

" leit motiv " del ventesimo raduno Leghista a Pontida

L' appuntamento del Popolo Padano, come ogni anno, è a Pontida e naturalmente tutti i Big sul palco ad arringare gli ardimentosi militanti che hanno sfidato la pioggia ed il freddo, pur di esserci.
Ne hanno fatta di strada Bossi, Calderoli, Castelli, Cota  e compagnia bella al grido W la Padania, ce l' abbiamo duro", Roma Ladrona, useremo i fucili per la padania libera , e giù con atti xenofobi, omofobi, con la bandiera italiana ci puliamo il culo, l' Inno N azionale è Va Pensiero e non Fratelli d' italia,   parole di intolleranza così gravi ed offensive da farci vergognare di avere alla guida dell' Italia siffatta gente che grida ad ogni piè sospinto "Secessione"  come è successo oggi a Pontida.
«Se non ci sarà il federalismo ci potrà essere solo la secessione ma non perché la chiederà la Lega ma perché la vorrà tutto il Nord». Queste le parole pronunciate dal sottosegretario alle Infrastruture, Roberto Castelli, dal palco di Pontida
Ma il Capo banda Umberto Bossi, marpione di lungo corso e stratega accorto placa gli animi dei militanti che da sotto il palco lo salutano al grido di 'secessione, secessione'. ''Per la secessione meglio la via pacifica che i fucili'', mette in chiaro Bossi. "La Lega è nata per la liberta' e sappiamo benissimo che ci sono molti milioni di uomini pronti a battersi per questo ma la via pacifica è la migliore. La lotta non finirà finché la Padania non sarà libera e so benissimo cosa vuole il Nord.
Il Senatur sgombra anche il campo dagli equivoci sorti dopo la nomina a ministro per l'attuazione del Federalismo di Aldo Brancher. "C'è un solo ministro per il federalismo e sono io". "Il federalismo lo facciamo io e Calderoli e la nomina di Aldo Brancher a ministro per la Attuazione del federalismo non comporta nulla perché a lui si è pensato di dare il decentramento che è importante".
Ma insomma a che gioco stiamo giocando, Berlusconi come fa a sopportare simili "quaquaraqua"? Ma gli Italiani dormono? Sveglia!!!!!!!!!!!!!! li vogliamo mandare a casa si o no?
Mandiamoli a casa, tutti, prima che sia troppo tardi!

lunedì 21 settembre 2009

MILANO NELLA MORSA


Leghista di Bossi e Mussulmana di Abdel Hamid Shaar

IL banco di prova dell' ingresso in politica degli Islamici sarà il prossimo rinnovo del Consiglio Comunale di Milano del 2011.
L' annucio è stato dato dal leader del secondo centro islamico di Milano, quello di viale Jenner, Abdel Hamid Shaar.
La sfida della "sharia" è partita alla conquista dell' Italia, con la lista " La Nuova Milano" che si pone come obiettivo primario occupare Palazzo Marino, ma la lista, come ha precisato il Leader Mussulmano, non sarà un partito esclusivamente islamico ma avranno rappresentanza altre comunità straniere come quella sudamerica, filippina, romeni, che mi sono premurato di chiamare a raccolta per iniziare gli incontri colloquiali programmatici.
E' determinato l' Imam politico che proprio ieri a chiusura della festa del Ramadam ha lanciato la sfida di entrare nel Governo, per ora del Comune di Milano, e poi nel Governo Italiano, con la lista " La Nuova Italia".
Ha snocciolato due conticini che lascio alla considerazione e alla riflessione dei lettori: «I voti validi a Milano sono stati circa 680mila - sono i conti, esatti, di Shaari - e il sindaco Moratti contro l’ex prefetto Ferrante ha vinto di 33mila e 500 voti. Gli immigrati sono 180mila all’Anagrafe, tolti i minori 120mila. Tutti potenziali elettori. Tutti elettori se va avanti il progetto di Fini per il voto amministrativo agli immigrati. Ma già adesso siamo tantissimi (?) ad avere la cittadinanza, non so quanti ma tantissimi, e possiamo cambiare l’esito del voto. Stiamo arrivando».
Shaari è scettico su possibili alleanze, col centrodestra come a sinistra, ma una predilezione la ammette: «Siamo tutti con Gianfranco Fini. Lo aspettiamo, quando farà un partito stiamo tutti con lui. Quel che dice adesso è meraviglioso, se lo porta avanti e non torna alla Bossi-Fini siamo tutti con lui».
Ora una domanda sorge spontanea: Carissimo Presidente della Camera, Fini, cosa risponderà al Leader Politico di Milano Shaari? Trova interessante la sfida Islamica o no?
Italiani, liberi e democratici, donne senza burka: o vi date una mossa e non prendete sottobanco le esternazioni occupazioniali e non di integrazione dei Mussulmani o rassegnatevi a vedere in retromarcia la nostra povera ma bella Italia.
Quindi dopo, gli xenofobi, i secessionisti, antieuropeisti leghisti ecco che arrivano a dettare le loro regole, non certo illuminate, I Mussulmani
Insomma l ' Italia stretta in una morsa: LEGHISTA E MUSSULMANA.
Centristi- Moderti di tutta Italia, senza ulteriori indugi, "Uniamici" perchè l' unione fa la forza



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domenica 20 settembre 2009

SCANDALOSA LEGA NORD e UKIP


Sperperano soldi dei contribuenti europei per propagandare in Irlanda l'anti - europeismo
Poichè il prossimo 2 ottobre si terrà in Irlanda un nuovo referendum sulla Costituzione Europea, dopo quello di 15 mesi fa che vide la vittoria del “no”, il nuovo gruppo dei paesi meno sviluppati del Parlamento Europeo, ELD (l' Europa della libertà e della democrazia), i cui partiti di maggiore spicco sono l' UKIP (Regno Unito) e LEGA NORD (Italia), ha prodotto un opuscolo sul trattato di Lisbona da inviare alle famiglie Irlandesi per spiegare, in maniera esaustiva, le ragioni del "no" all' europeismo.
Il significativo titolo dell' opuscolo " fermate il buldozer europeo" lascia esterefatti tutti noi, in quanto italiani ed in quanto europei che, sebbene assuefatti alle uscite leghiste, quest'ultima uscita di palese antieuropeismo, dovrebbe essere un segnale forte per l' Alleato PDL di rottura.
Non si può governare con un Partito tendenzialmente xenofobo, scissionista, antieuropeista che sperpera i soldi dei contribuenti Italiani-Europei per finanziare la campagna elettorale contro l' Aggregazione Europea, insomma non solo propaganda la scissione dell' Italia adesso mette pure i bastoni fra le ruote anche dell' Europa.
A che gioco gioca la Lega, in Italia ratifica, con il Governo Berlusconi, il Trattato di Lisbona, e in Europa fomenta l' Irlanda al non ratificare.
Ma la cosa gravissima è che fa propagnada contro l' europeismo con i soldi europei.
Invito pertanto gli europarlamentari italiani, di qualsiasi schieramento, a fare chiarezza sull' episodio e se è stato legittimo finanziare l' opuscolo: "fermate il buldozer europeo".

Vacanze in Bicicletta!