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mercoledì 21 aprile 2010

AUTOVELOX DI ROCCASECCA

 Telenovela nuda e cruda includente presunta Truffa
Continua la storia infinita degli Autovelox di Roccasecca, infatti, notizia del giorno del quotidiano " Ciociaria Oggi": pare che sia pronto un esposto alla Procura della Repubblica di Cassino degli atti procedurali, di diversi  "resistenti"  alle  ingiunzioni  di pagamento di multe per eccesso di velocità  rilevate dalla non regolamentare  (ex art. 142/6 del codice della strada)  macchinetta del Comune di Roccasecca, in discussione presso il Giudice di Pace di Arce.
Verbali taroccati che fumosamente minacciano di un raddoppio delle multe in caso di perdita del ricorso, omettendo di precisare che tale evenienza si verifica soltanto se l' organo giudicante è il Prefetto.
Quindi una chiara, subdola e ingannevole  induzione a non presentare ricorso, così hanno letto "tra le righe" il legali dei "resistenti" e, senza ulteriori indugi, all' udienza davanti al GdP di  Arce hanno richiesto il carteggio delle cause per un esposto da presentare alla Procura della Repubblica.
Che la legalità e la correttezza di una Istituzione (Comune) venga messa in discussione è da brivido, che il "modus operandi" non è dei più limpidi è condannabile e se ci si aggiunge l'orgoglio e l' incapacità di un umile atto di "maea culpa" e di scusa e si questo indigna il Popolo Sovrano, anche perchè qui si sta, arrogantemente,  facendo sperpero di denaro pubblico.
Ma quando se la smetteranno il Sindaco Giorgio di Roccasecca e il Sindaco Materiale di Castrocielo?
Non sarebbe quasi, quasi ora di finirla con questa querelle giudiziaria che tanto danno sta arrecando alla "GENTE" ?
Girano e non poco sentire di incarichi e, quindi, di soldi della collettività spesi per la difesa delle deboli  ragioni delle due amministrazioni sulla giustezza delle postazioni di rilievo dei limiti della velocità.
Basta ad incarichi ai  legali apparentati con i giudici, prima di tutto; basta con lo sperpero ingiustificato di denaro pubblico;
Cerchiamo di esaminare bene la situazione che sta incancrenendo e ricondurla sui binari della legalità e della correttezza mettendo fine alla stomachevole "Telenovela - Autovelox" 

venerdì 9 aprile 2010

L' AMMINISTRAZIONE DI CASTROCIELO

in difetto per la questione "autovelox- fuorilegge" sui cui indaga l' A. G.

Non demorde sulla difesa  della giustezza degli autovelox, il Sindaco di Castrocielo, tant' è che in un articolo sul quotidiano la Provincia di ieri, parla di  fantomatiche petizioni di cittadini castrocelesi per il ripristino degli illegali strumenti repressivi e chiaramente fraudolenti volti esclusivamente ad impinguare le casse comunali, ma soprattutto dei gestori.
Premesso che i malcapitati, incappati nelle morse dell' infernale macchinetta sottoposta a sequestro conservativo dall' Autorità Giudiziaria ( per gravi violazioni di legge) e non dal Prefetto, non sono tutti di Castrocielo anzi suppongo che la stragrande maggioranza sia dei paesi limitrofi e il ridicolo è che le multe sono state comminate anche per andatura di crociera per la maggior parte era tra i 60 e i 70 e quindi che senso avrebbe la suddetta petizione dei castrocelesi?
Intanto il gruppo di fb amministrato da Stefano Vernile, Benedetto Langiano, Gabriele Marsella
AUTOVELOX SEQUESTRATI A CASTROCIELO! GIOIA, GAUDIO ETRIPUDIO!!!
ha chiarito in modo inquivocabile l' insensatezza e l' inutilità della raccolta firme che mi pregio riportare nella sua intierezza.

1) L'art. 321 codice procedura penale al primo comma stabilisce che "Quando vi è pericolo che la libera disponibilità di una cosa pertinente al reato possa aggravare o protrarre le conseguenze di esso ovvero agevolare la commissione di altri reati, a richiesta del pubblico ministero il giudice competente a pronunciarsi nel merito ne dispone il sequestro con decreto motivato. Prima dell`esercizio dell`azione penale provvede il giudice per le indagini preliminari". -- CONTINUA
Ora, essendo questo un provvedimento dell'Autorità Giudiziaria, non è assolutamente previsto nel nostro ordinamento che una raccolta di firme possa indurre il giudice (o il P.M.) a disporre il dissequestro o addirittura la riattivazione.

2) E' falsa la voce che si è diffusa in giro secondo la quale il sequestro è stato disposto dal Prefetto. E' facile capirlo dalla sola lettura del già citato art.321 cpp, dove è facilmente comprensibile che il SEQUESTRO PREVENTIVO è un provvedimento dell'Autorità Giudiziaria che sta indagando su REATI.

Quindi lasciamo l' Autorità Giudiziaria al suo lavoro, come pure i Giudici di Pace ed il Prefetto  ed al Sindaco Materiale, invece,  un appello: perchè non fa un pensierino su un provvedimento d' ufficio di " annullamento di tutte le multe, per lo meno quelle in itinere, nella considerazione che i cittadini vessati ingiustamente potrebbero ricorrere a tutti gli strumenti per essere lasciati in pace e richiedere il maltorto, qualora il giudizio finale, confortati dalla sentenza  della Cassazione facesse cessare questo allegro modo di fare CASSA.