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lunedì 2 agosto 2010

ANOMALIA "BERLUSCONI"

stroncata dal co-fondatore del PDL, Gianfranco Fini e nuovo corso della politica nazionale e locale

Crisi di governo, non crisi di governo è l' agosto più rovente da tutti punti di vista oltre al meteo..... che rientra nella norma.
Agosto, mese di vacanze e di relax  per i lavoratori dipendenti delle fabbriche tipo FIAT, vacanze e relax per gli studenti, i professori il personale ATA, per i dipendenti dei Tribunali: giudici, avvocati, impiegati ecc, insomma per tutti quelli che amano, o viene concesso, il forzoso meritato riposo, con il sole agostano, compresi i Politici....
Ma per questi ultimi, questo agosto, contrariamente agli altri, sta diventando un mese di lavoro, visto che le "chete acque"  sono state agitate da un sasso buttato nello stagno dal "Cavaliere" nonchè Premier, Silvio Berlusconi.
Il sasso, prima di cadere nello stagno,  ha colpito in faccia il co-fondatore del PDL nochè presidente della Camera, Gianfranco Fini, generando così uno "tsunami" non solo nel PDL ma in tutti gli altri schieramenti vuoi di destra, Lega compresa,  vuoi di sinistra, IDV compreso.
La "liaison" Cav-Cam si è rotta dopo un lungo tirare la corda da parte di entrambi le cui incompatibilità etico-politico-sociali si sono appalesate sin dalla costituzione del Partito del "Predellino", come dice Pier Ferdinando Casini (UDC) che, prevedendone la fine,  declinò, sin da subito, l' invito a salire.
Di questa rottura, insanabile o no, alcuni stanno tremando, come gli amici Leghisti che vedono traballare il loro Potere Politico basato sul "NULLA", inconsistente nell' apparenza e nella sostanza, aggrappati a Berlusconi, che non ha capito il gioco,  come ad una bombola di ossigeno un "asmatico".
Intanto alla Camera ed al Senato il Gruppo Unico del PDL si è scisso in due: -"PDL" e "Futuro e Libertà" dei Finiani  che hanno  dichiarato comunque fedeltà al Governo Berlusconi , avendo quest'ultimo mantenuto al suo interno Ministri del Gruppo "F eL ".
I giochi sono fatti? Boh!! arriverà Berlusconi a chiudere questa legislatura?.
Buonsenso vorrebbe che dichiarasse le sue dimissioni, visto e considerato che la crisi c' è ed è visibile a tutti; si attivasse un bel GOVERNO DI TRANSIZIONE, che mettesse a punto la RIFORMA ELETTORALE  che è quella di cui si ha veramente bisogno, visto i danni del  porcellum di Calderoli e poi alle urne LIBERI E BELLI TUTTI.
Queste sono le aspettative della gente che non ne può della crisi economico-finanziaria che non passa e dei litigi della Politica tra i co-fondatori del PDL (Berlusconi-Fini), delle insulsaggini della Lega, del giustizialismo di Di Pietro, delle lotte tra Politica e Magistratura, della inettitudine del PD la cui leadership è incalzata da uno che PD non è, (Vendola):
RICUCIAMO L'ITALIA CON IL PARTITO DELLA NAZIONE!!!!!!!!!!!!!!

giovedì 1 ottobre 2009

CRISI PROFONDA


IDEAL STANDARD E AGC, i due pilastri dell' economia roccaseccana, strumentalizzati dalla politica alle prossime elezioni Regionali ? No Grazie.
Da Silvio Tedeschi blog


La crisi che investe le due maggiori industrie di Roccasecca, la IDEAL STANDARD e l’AGC (Ex Pennitalia) è davvero preoccupante. Storicamente la Città di Roccasecca ha beneficiato della presenza di questi due colossi industriali, intere generazioni hanno lavorato presso gli stabilimenti di Roccasecca e se prima era un paesino a forte vocazione agricola negli anni del boom economico, si è potuta ricavare un ruolo primario tra le Città con un forte insediamento d’industrie. Oggi l’intera Città vive momenti di apprensione poiché molte famiglie potrebbero trovarsi di colpo senza uno stipendio fisso, una previsione drammatica, ma, di fatto, il rischio è proprio quello che da qui al futuro le cose potrebbero degenerare salvo che l’economia riprenda a galoppare come negli anni precedenti. La crisi economica è mondiale e di conseguenza le ripercussioni sono davvero preoccupanti. L’auspicio è che a livello mondiale possa esserci una ripresa, una nuova stagione che riporti serenità ai tanti lavoratori che oggi vedono a rischio il proprio posto di lavoro. Mai come in questo caso nessuno può pensare né prevenire quando questo brutto momento passerà, ma nessuno può nemmeno pensare di strumentalizzare le disgrazie di questi poveri lavoratori. Ci apprestiamo ad affrontare una nuova campagna elettorale, sicuramente molti troveranno spunto per illudere i lavoratori e le loro famiglie, non è consentito davvero a nessuno di speculare su queste vicende, l’auspicio che i candidati alle prossime elezioni regionali evitino di trattare questi argomenti e se proprio vogliono farlo è preferibile che ognuno di essi faccia un esame di coscienza e valuti quanto sia stato il suo impegno per questi territori. E’ facile addossare le colpe di tutto alla politica ma in alcuni casi è pur vero che la politica, a qualsiasi livello non ha mai pensato a prevenire tali situazioni. La politica ha pensato ad altro anzi ha pensato a come poter sistemare magari un proprio elettore presso una delle tante aziende oggi in crisi, l’impegno per l’azienda da parte della politica è stato solo quello di trarne benefici elettorali. Oggi, questa classe politica non può quindi permettersi il lusso di scendere al fianco dei lavoratori sarebbe poco credibile. Piuttosto s’impegnassero i nostri politici per una politica di risarcimento per le nostre zone, nessuno si è mai degnato di chiedere un risarcimento morale a queste terre, nessuno ha mai pensato che forse sarebbe stato meglio tutelare questi territori chiedendo ai Governi passati e attuali delle agevolazioni per le aziende, agevolazioni fiscali che avrebbero comunque alleggerito il peso sulla gestione finanziaria di ogni singola azienda, lo stato, la Regione avrebbero potuto fare di più aiutando e agevolando le aziende che operano in questo territorio. Nessuno dei politici (anche quelli appena eletti) ha mai speso una parola “a” favore di questa terra né tantomeno si è degnato di difenderla da una politica ambientale scellerata che ha portato solo rifiuti. I lavoratori devono vedersela da soli, sanno perfettamente che il sostegno della politica può essere solo dannoso. Mi auguro di cuore che sulle scelte future non sia proprio la politica a metterci il carico da 10 nel senso che a fronte di una chiusura di un qualsiasi stabilimento del Nord la Lega possa influire decisamente sulle scelte stesse. In quel caso vorrà dire che ancora una volta che anche nel mondo del lavoro vige la legge del più forte. Speriamo proprio di no.
Il Vice Presidente dei Moderati
Silvio Tedeschi