Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta manovra finanziaria. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta manovra finanziaria. Mostra tutti i post

lunedì 7 giugno 2010

FINANZIARIA LACRIME E SANGUE

e il leghista Calderoli .... la butta in caciara con l' ennesima  boutade : "Sacrifici per il calcio"

Il Ministro delle Semplificazioni, il Leghista Calderoli, è un artista del  depistaggio dell' opinione pubblica dai veri problemi e dalle serie soluzioni, prerogativa del Governo e del Parlamento.
L'ultima sua  sparata: "C' è la crisi e propongo ai giocatori della nazionale di rinunciare ai premi e chiedere ai club di ridurre ingaggi".
Ma siamo seri !!!!!!! suvvia!!!!!!!!!! Ci aspetta un futuro triste di un' Italia sempre più povera e a disuguaglianza sociale  e vedi in che mani stiamo!!!!!!!!
Purtroppo sappiamo che l'essere serio, l' essere costruttivo, l' essere intelligente, non appartiene al Ministro  Calderoli che si delizia in esternazioni a dir poco sciocche e prive di significato visto che i Calciatori non sono nè dipendenti dello Stato nè Politici accreditati al sostentamento degli italiani.
Sorge quindi il sospetto che la sua uscita a....."schiove", come dicono i napoletani, sia frutto di un vero e proprio depistaggio alla tematica dell' economia e della manovra economica il cui iter di discussione è iniziato proprio oggi alla Camera.
Se proprio ha contezza della crisi Italiana,  perchè non ha dato il via libera alla riduzione delle Province Padane? Lo sa quanto costano e quanto sperpero di denaro pubblico? Lo sa, Lui, quanto risparmio ne verrebbe a sostegno della crisi?
Si sono tagliati i costi della Casta, è vero, ma con un irrisorio taglietto che il Ministro Calderoli poteva proporre più sostanzioso o no?
Invece "sfrugulia " l' opinione pubblica, sensibile ai costi delle caste,  con argomenti che sono ben lontani dall' essere prerogativa di Tremonti, del Governo e del Parlamento tutto.
Ormai si è capito che la Lega, partito di furbe e mediocri menti, come quella di Calderoli, ha costruito la sua fortuna approfittando del disgusto dell' elettorato per tutta la politica con il conseguente allontanamento e come dicono, ad ogni piè sospinto: "siamo sul territorio, operiamo tra la gente e ne percepiamo le prmarie esigenze".
Sarà pure vero ma l' Italia è una Nazione di cui la Padania è una minima parte, per cui, carissimo Calderoli, visto che governi o impari ad elevare i tuoi pensieri e le tue azioni oppure dimettiti perchè l' Italia ha bisogno di una classe politica all' altezza di risolvere le annose problematiche di discrepanza sociale tra il Nord ed il Sud, di sviluppare l' economia, di azioni incisive volte a far uscire il Paese dalla morsa della crisi e non demagogiche esternazioni di depistaggio.            

sabato 29 maggio 2010

IL MISTERO FINANZIARIA !!!!!!!!!!!!!!

Il testo è ora  all' attenta valutazione del  presidente Napolitano

munito di firma del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che però,  in mattinata ai giornalisti,  aveva smentito di averlo sottoscritto e lo avrebbe fatto dopo la valutazione del Capo dello Stato.
Che non sia un documento preciso e definito e altamante contestato, lo si è capito fin da subito, quando qualche ministro ha esternato di aver dato il proprio ok ma senza averlo letto; quando la concertazione con le sigle sindacali ha avuto il dissenzo dell' CGIL per la macelleria sociale per i tagli che colpiscono servizi essenziali per i cittadini e indeboliscono lo stato sociale, in special modo i lavoratori; quando la Marcegaglia (Industriali)  dice buona ma strutturalmente debole; mentre Stefano Fassina, responsabile economia della segreteria del Pd dice: "manca equità, non ci sono misure serie per il rilancio dell'economia" Per non sottacere il dissenzo dei Magistrati, per i tagli agli emolumenti, per la qual cosa L'Associazione Nazionale Magistrati sta meditando, come forma di protesta, uno sciopero in bianco e la data ipotizzata dalla Cgil è per ora il 25 giugno.
Insomma sembrerebbe tutto un mistero!!!!!!! Le province, per esempio che in un primo momento sembravano essere sull' orlo della cancellazione, per lo meno le piccoline e purchè non si toccassero quelle care a  Bossi (Bergamo), altrimenti " guerra civile " aveva tuonato il" Senatur" o quelle care a Tremonti (Sondrio), ma le neglette e derelitte province del Centro-Sud OK, tanto chi le difende? Rieti chi la difende?
Con questa altalena di notiziepare che, anche questa volta,  tutte le province sono SALVE e la questione demandata alla trattazione del codice delle autonomia  attualmente all’esame della commissione Affari Costituzionali di Montecitorio, che  dovrebbe sbrigliare la matassa con la delega al governo di arrivare entro 24 mesi ad una "razionalizzazione" delle province e l’abrogazione di quelle inutili.
L' unica verità è che i contrasti e le divergenze stanno creando un guazzabuglio cui speriamo possa essere messa la parola "fine" la firma del presidente  Napolitano.  

mercoledì 26 maggio 2010

BERLUSCONI METTE A DIETA LO STATO


un modo diverso e meno traumatico di annunciare sacrifici duri  e pesanti

E' il succo della nuova finanziaria, ancora in alto mare, visto che la conferenza stampa di presentazione del tandem Berlusconi-Tremonti,  è slittata ad oggi pomeriggio .
Berlusconi, come al solito indorerà la pillola: "lo Stato deve costare meno ai cittadini",  ai quali tuttavia il governo "non aumenterà le tasse, tagliando solo le spese improduttive e gli sprechi.
Comunque chi vivrà vedrà, perche le chiacchiere sono tante, ma "carta canta e villano dorme" e fino ad oggi pomeriggio solo illazioni o indiscrezioni, alcune piacevoli, come taglio degli emolumenti dei parlamentari e dei super burocrati altre meno come il congelamento degli stipendi agli statali ed il tocco delle pensioni.
Tra le piacevoli si sussurra: Abolizione delle Province con meno di 220.000 abitanti con l' esclusione, guarda caso quelle della Lega, come se le sanno aggiustare le cose eh!!!!!, e non si capisce perchè escluse anche quelle appartenenti alle regioni a statuto e  delle quattro misere province Sarde (forse per mischiare le carte e non essere attaccati).
Le province interessate sono 13 su 110, perlopiù situate nel centro Italia: Terni, Grosseto, Matera, Ascoli Piceno, Massa Carrara, Fermo, Rieti e Isernia. A sud troviamo due province calabresi, Vibo Valentia e Crotone, mentre il nord contribuisce con Lodi, Spezia e Asti.
E' vero che è solo l' inizio di  dare pratica attuazione al programma che ha condotto Silvio alla gloria, ma si inzia con il piede sbagliato, perchè dovevano essere abolite TUTTE  INSIEME perchè inutili e  mangiasoldi.