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venerdì 18 settembre 2009

PIETA', DOLORE, COMPASSIONE


I Moderati esprimono solidarietà al Governo nel momento critico post-strage Afghana

E' passato appena un giorno dall' evento luttuoso causato dai criminali miliziani Talebani che ha lasciato sul suolo Afghano 6 valorosi nostri valorosi soldati del corpo della "Folgore" a disposizione coraggiosa della democrazia e della libertà, e i Moderati, con senso di responsabilità e compassione, reputano opportuno e giusto, condividere con la maggioranza di Governo questo momento difficile di affronto dell' emergenza "Afghanistan".
Non è nè il momento delle divisioni, nè delle furbizie, come ha detto il leader dell' UDC, Pierferdinando Casini e neppure il momento di proclami di ritiro delle Truppe Italiane, come ha fatto il "grande" Senatur della Lega, Umberto Bossi, è il momento dell' afflato tra maggioranza e opposizione, è solo il momento di tenere bene in mente i motivi politici e morali della nostra missione di pace, peraltro sotto l' egida dell' ONU
Non è la prima volta che l' Italia dà un contributo sacrificale per la Libertà e la Democrazia, e oggi, come nel passato prossimo di Nassirya, bisogna stare tutti uniti, pregare i morti e adoperarsi per i vivi, insomma far emergere la parte migliore del CUORE ITALIANO.
Per queste motivazione i MODERATI solidarizzano con il GOVERNO BERLUSCONI.
Il Presidente dei Moderati
Anna Maria Rossini



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giovedì 16 aprile 2009

Berlusconi data il 21 giugno per compiacere Bossi

IL 21 GIUGNO SI ANDRA' ALLE URNE ANCHE PER IL REFERENDUM

Ballottaggio delle Amministrative e Referendum il 21 giugno p.v. così è stato deciso dall'esecutivo in carica.
Non ci sarà l'election day unitamente al referendum sulla legge elettorale, il 7 giugno, come richiesto dai referendari e gradita anche al Presidente della Camera On.le Fini che, alla notizia, non si è risparmiato di tacciare il premier Berlusconi e tutto il PDL di debolezza nei confronti dell'alleato Bossi che avrebbe minacciato di far cadere il Governo se non fosse stato accontentato.
Difatti il Premier, oggi, inaugurando la scuola del campo terremotati a Poggio Picenze (L'Aquila) ha detto:"Abbiamo scelto di non inseguire, quanto al referendum, una situazione per noi favorevole e molto positiva come il raggiungimento del sistema bipolare, facendo cadere il governo».
La forza, la potenza, il peso contrattuale della Lega nella maggioranza, allo stato attuale, è tale da mettere Berlusconi nella situazione di dover accogliere tutti gli "aut" "aut"del Senatur, per il bene della Nazione, visto il momento cruciale che stiamo attraversando: crisi economica, terremoto ecc.ecc...
La grande responsabilità del Governo, in questo momento, è la priorità che deve dare alla risoluzione dei problemi della ricostruzione dell' Aquila e di tutti i paesini disastrati, che arrivare al bipartitismo è veramente di secondaria importanza.
Ma è vero anche che Bossi e C. stanno approfittando del delicato momento per chiedere ed ottenere, egoisticamente, di tutto e di più ma, la notizia buona è che nelle trattative ricattatorie ha dovuto cedere con la rinuncia ad alcuni cavalli di battaglia "Leghisti" quali: no ronde, riduzione a 4 mesi di permanenza nei ctp e l'eliminazione per i medici di denunciare gli immigrati.
Non credo che Berlusconi sia così sprovveduto da non accorgersi che se continua l'andazzo di sottostare ai ricatti di Bossi il 51% se lo può scordare, anzi al Nord, il PDL scomparirà e allora, perchè non non ricucire lo strappo con Casini e con tutti i Moderati Centristi? Allora si che si potrebbe parlare tra gruppi veramente omogenei che hanno a cuore le sorti dell'Italia nella sua intierezza.
Se al Nord il problema sono i Leghisti, al Centro sono i capi-bastone del PDL che, non si capisce per quale arcano disegno, stanno, con alterigia per non dire arroganza, mettendo all'angolo tutti i Partiti satelliti del PDL forse pensano di raggiungere in autonomia il 51%? Ma tali comportamenti non pagano, anzi, sicuramente sortiranno l'effetto contrario cioè di far sgretolare il Castello costruito dal Premier.