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lunedì 31 maggio 2010

ROCCASECCA/ Parcheggio della Stazione- VERGOGNA!!!!!!

E' comunale ma dato in gestione a Terzi Speculatori

L' idea originaria era buona, anzi ottima, ma nel corso del tempo si è travisato l'intento buono di mettere in sicurezza le autovetture dei pendolari e liberare la Piazza Risorgimento dal parcheggio selvaggio.
I lavoratori e gli studenti che per necessità sono costretti, quotidianamente,  a prendere il treno per raggiungere il posto di lavoro o di studio, di solito verso Nord Frosinone, Anagni, Roma o verso il Sud, Cassino, Caserta, Napoli, lamentano oltre ai noti disagi che procura loro Trenitalia una gravissima manchevolezza dell' Amministrazione di Roccasecca di  una regolamentazione efficiente ed efficace dei parcheggi che ruotano intorno alla Stazione Ferroviaria.
Dicono che manchi un parcheggio libero e che  addirittura l'area messa a disposizione dalle FFSS adiacente alla stazione (ex deposito) ha un tratto a disco orario dalle 10 alle 12, atto proprio a colpire i poveri pendolari.
L' utenza è così massiccia, anche perchè vengono a prendere il treno a Roccasecca, i pendolari di Colle San Magno, Colfelice, Castrocielo, Pontecorvo, ed altri.., che una regolamentazione dei posti macchina era d' uopo.
Infatti l' Ammistrazione Abbate adibì un' area dietro la Stazione a parcheggio, proprio per andare incontro ai pendolari.
Ma questi si sentono umiliati ed offesi oltre che indignati per l' andazzo che nel corso del tempo, le amministrazioni succedutesi hanno preso,  non solo per l'affidamento gestionale a ditta privata che non applica i prezzi calmierati ma  pare che addirittura pratichi differenti tariffe di abbonamento a seconda se si è residenti  a Roccasecca o in altri paesi.
La Piazza Risorgimento libera e pulita, sì, ma un pochino di attenzione a chi, non certo per diletto, è costretto a prendere il treno tutti i santi giorni per procurarsi un tozzo di pane o un bagaglio culturale per una vita migliore.
Il caso fu anche portato all' attenzione di Striscia la Notizia di Antonio da alcune associazioni di pendolari che si erano costituite per cercare di risolvere il propio disagio, purtroppo con esito infruttuoso, ma non per questo ci si fermerà per vedere risolto il problema parcheggio di Roccasecca-Scalo.

ROCCASECCA/ PAESE SPORCO ED INCIVILE


 responsabile un' amministrazione inetta, sperperona e godereccia

La civiltà di una cittadina si misura dalla sensibilità che gli organi amministrativi della stessa pongono nel curarsi dei cittadini che più di altri hanno bisogno di aiuti concreti: bambini, anziani, portatori di patologie gravi e gravi  disabilità. Non elemosine, sia chiaro, ma semplice DIRITTO.
Se una cittadina  non si muove in questo senso, non tiene conto del "benessere" dei suoi cittadini più disagiati...non è degna di esistere.
Roccasecca  oggi come oggi è nell' incapacità più assoluta di farsi carico delle categorie più deboli e svantaggiate perchè gli amministratori  sono presi dai giochi, dalle mostre e dalle manifestazioni podistiche.
E' scandaloso che non si dia seguito ad una domanda di un parcheggio per disabili  da ben quasi un anno  e sembra che la responsabilità sia dell' Unione Cinque Città che avrebbe lo stampino adatto per segnalare il parcheggio.
Insomma, ancora una volta quel carrozzone mangiasoldi che è L' UNIONE CINQUE CITTA' si sta rendendo reo di una gravissima  omissione di un  DIRITTO inalienabile di un cittadino non di serie B ma che viene considerato tale per l' insensibilità ed il menefrghismo.
Ci dobbiamo sorbire la città sporca e trascurata, i vicoli del centro abbandonati con discariche a cielo aperto, le campagne abbandonate come pure abbandonato lo Scalo, intanto veniamo tartassati da tasse sovratasse, imposte ecc. ecc.
Intanto quel carrozzone dell' UNIONE  CINQUE CITTA' che aveva speso una barca di soldi per propagandare la differenziata cui a tutt' oggi non è stata data pratica attuazione, continua ad essere fonte di guadagno solo per i Politici che rivestono cariche di presidente, vice presidente ecc. ecc. e per gli amministrativi.
Indigna e non poco questo stato di cose e pensare che le tasse le paghiamo e sono pure troppe e questa manovra in itinere, non sarà tanto rose e fiori soprattutto per gli indigenti e le classi più deboli.
La missione  degli amministratori non è forse quella  di creare un migliore  stile di vita equo per tutti ? A Roccasecca sembra proprio di no e sono meravigliata dal fatto che sono sempre i soliti governanti che "di rinfa o di ranfa" (dis) amministrano la Cittadina di san Tommaso.
Roccasecca è una città senza regole, senza stimoli per i giovani, ma soprattutto senza attenzione per le classi più deboli e disagiate, vale a dire una CITTA' INCIVILE!!!!!!!

domenica 30 maggio 2010

L' ITALIA PAESE MIGLIORE

Mamma mia! Perché l’Italia é il posto migliore in cui nascere (The Times )

Siamo così abituati a essere il Paese più criticato e maltrattato dalla stampa estera che non mi è parso vero leggere un pezzo davvero encomiabile per la Sanità Italiana sulla stampa estera (The Times, Inglese), rassegna stampa che, ricevo quotidianamente dagli amici Popolari Glocalizzati a cui va la mia riconoscenza  per questo gratuito servizio completo di traduzione.
The Times dice:"Mamma mia! Perché l’Italia é il posto migliore in cui nascere".
Sono testomonianze di donne che hanno partorito sia in strutture italiane che in strutture inglesi e alla fine hanno pubblicamente ammesso che la SANITA' ITALIANA è nettamente superiore a quella INGLESE dove il numero della mortalità  delle donne per parto o durante la gravidanza è lo stesso di 20 anni fa, e un' occhiatina alle statistiche del Lancet fa scoprire che  la posizione dell' Italia attualmente è la più bassa nel mondo ed è meno della metà di quella del Regno Unito, che si colloca al 23°posto nella classifica mondiale, sotto l' Albania.
Diverse le esperienze delle  donne che hanno fruito dei servizi della sanità italiana e tutte hanno  espresso apprezzamento ed elogio per il modo in cui vengono accolte  e trattate le pazienti in un momento così particolare di dolore, paura e di gioia, la qualità e l’esperienza dello staff nonché la disponibilità della strumentazione, ma soprattutto l' amore, l' accortezza e la dedizione, qualità tutte italiane, dei ginecologi, delle ostetriche definite angeli, del corpo infermieristico tutto ecc. ecc, insomma, l' essenziale che fa dimenticare le strutture fatiscenti, l' intonaco cadente a pezzi, i muri scarabocchiati di graffiti.
Un' altra cosa che mi ha colpito leggendo l' articolo e che i medici italiani sono poco propensi a somministrare antidolorifici, mentre fanno molte e contnue analisi che in un primo tempo shoccano le pazienti estere abituate al contrario, ma che poi si dichiarano soddisfatte di tutto e soprattutto dello standard qualitativo italiano. 
Queste cose, a me Italiana doc, non possono che far piacere e mi riempiono  di orgoglio e di amore per la mia terra dove sono nata e dove sono sepolti i miei Avi.
Oggi che noi Italiani mettiamo alla gogna la "SANITA'", leggere l' encomio del The Times di oltremanica, mi fa pensare che non apprezziamo i tesori che abbiamo e i TESORI che siamo; è vero, però anche,  che va migliorata, razionalizzata, e soprattutto non sfruttata dai soliti gruppi malavitosi.
Mamma mia!!!!!!!!!!!continuiamo ad essere il posto migliore in cui si nasce come dice il The Times di Londra.

sabato 29 maggio 2010

IL MISTERO FINANZIARIA !!!!!!!!!!!!!!

Il testo è ora  all' attenta valutazione del  presidente Napolitano

munito di firma del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che però,  in mattinata ai giornalisti,  aveva smentito di averlo sottoscritto e lo avrebbe fatto dopo la valutazione del Capo dello Stato.
Che non sia un documento preciso e definito e altamante contestato, lo si è capito fin da subito, quando qualche ministro ha esternato di aver dato il proprio ok ma senza averlo letto; quando la concertazione con le sigle sindacali ha avuto il dissenzo dell' CGIL per la macelleria sociale per i tagli che colpiscono servizi essenziali per i cittadini e indeboliscono lo stato sociale, in special modo i lavoratori; quando la Marcegaglia (Industriali)  dice buona ma strutturalmente debole; mentre Stefano Fassina, responsabile economia della segreteria del Pd dice: "manca equità, non ci sono misure serie per il rilancio dell'economia" Per non sottacere il dissenzo dei Magistrati, per i tagli agli emolumenti, per la qual cosa L'Associazione Nazionale Magistrati sta meditando, come forma di protesta, uno sciopero in bianco e la data ipotizzata dalla Cgil è per ora il 25 giugno.
Insomma sembrerebbe tutto un mistero!!!!!!! Le province, per esempio che in un primo momento sembravano essere sull' orlo della cancellazione, per lo meno le piccoline e purchè non si toccassero quelle care a  Bossi (Bergamo), altrimenti " guerra civile " aveva tuonato il" Senatur" o quelle care a Tremonti (Sondrio), ma le neglette e derelitte province del Centro-Sud OK, tanto chi le difende? Rieti chi la difende?
Con questa altalena di notiziepare che, anche questa volta,  tutte le province sono SALVE e la questione demandata alla trattazione del codice delle autonomia  attualmente all’esame della commissione Affari Costituzionali di Montecitorio, che  dovrebbe sbrigliare la matassa con la delega al governo di arrivare entro 24 mesi ad una "razionalizzazione" delle province e l’abrogazione di quelle inutili.
L' unica verità è che i contrasti e le divergenze stanno creando un guazzabuglio cui speriamo possa essere messa la parola "fine" la firma del presidente  Napolitano.  

mercoledì 26 maggio 2010

BERLUSCONI METTE A DIETA LO STATO


un modo diverso e meno traumatico di annunciare sacrifici duri  e pesanti

E' il succo della nuova finanziaria, ancora in alto mare, visto che la conferenza stampa di presentazione del tandem Berlusconi-Tremonti,  è slittata ad oggi pomeriggio .
Berlusconi, come al solito indorerà la pillola: "lo Stato deve costare meno ai cittadini",  ai quali tuttavia il governo "non aumenterà le tasse, tagliando solo le spese improduttive e gli sprechi.
Comunque chi vivrà vedrà, perche le chiacchiere sono tante, ma "carta canta e villano dorme" e fino ad oggi pomeriggio solo illazioni o indiscrezioni, alcune piacevoli, come taglio degli emolumenti dei parlamentari e dei super burocrati altre meno come il congelamento degli stipendi agli statali ed il tocco delle pensioni.
Tra le piacevoli si sussurra: Abolizione delle Province con meno di 220.000 abitanti con l' esclusione, guarda caso quelle della Lega, come se le sanno aggiustare le cose eh!!!!!, e non si capisce perchè escluse anche quelle appartenenti alle regioni a statuto e  delle quattro misere province Sarde (forse per mischiare le carte e non essere attaccati).
Le province interessate sono 13 su 110, perlopiù situate nel centro Italia: Terni, Grosseto, Matera, Ascoli Piceno, Massa Carrara, Fermo, Rieti e Isernia. A sud troviamo due province calabresi, Vibo Valentia e Crotone, mentre il nord contribuisce con Lodi, Spezia e Asti.
E' vero che è solo l' inizio di  dare pratica attuazione al programma che ha condotto Silvio alla gloria, ma si inzia con il piede sbagliato, perchè dovevano essere abolite TUTTE  INSIEME perchè inutili e  mangiasoldi.