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domenica 27 giugno 2010

IL DECORO URBANO

è questo che manca a Roccasecca


Uno dei compiti di una buona amministrazione  è quello  di mettere a punto progetti sinergici per mitigare e rimuovere il degrado che progressivamente produce effetti negativi sulla qualità di vita dei residenti.
Ma l' attivazione dell' azione e dello sviluppo,  la misura d'intervento idonea per raggiungere un grado accettabile di vivibilità realisticamente realizzabile in un certo sito in considerazione del livello di sviluppo economico e sociale raggiunto nel territorio è stata demandata all' UNIONE CINQUE CITTA', che sicuramente non è all' altezza di questo compito, anche perchè, si pensa e si dice, che il comune di Roccasecca non ottemperi agli obblighi contrattuali di versamento delle quote competenti e pare, che gli arretrati, siano così cospicui da rendere difficile il recesso.
Insomma si è così impantanati nella melma delle "sabbie mobili" che l' affondo sembra essere irreversibile.
Ma perchè tanta ostinazione a rimanere nel pantano? chi ne trae vantaggio? Non certo i cittadini di Roccasecca che subiscono passivamente il degrado e l'abbandono in cui versano il Centro Storico, Caprile, Castello, Lo Scalo, Le zone della campagna da Torretta a Scolpeto e giù di lì.....
Non si vedono nè i micro interventi di pulizia delle strade, del taglio sistematico  delle erbe e la bonifica dei fossi, della cura dei giardinetti comunali in totale abbandono con i giochini dei bimbi distrutti dallo stupido vandalismo di gente ignobile, con alberi malati curati con sistemi che non hanno prodotto nessun effetto se non lo sperpero dei soldini sempre della collettività.
Il decoro mancato, degrado, scempio, chiamiamolo come meglio vogliamo, incuria o abbandono della cittadina è uno dei mali endemici più fastidiosi che oggi si possono riscontrare ad ogni angolo di strada del centro e della compagna. Le scritte, la sporcizia, il vandalismo, la tardiva manutenzione sono tutti sintomi di un fenomeno unico, quello che rende qualsiasi posto inospitale.
Verde selvaggio, ricettacolo di animali e insetti, cassonetti dei RRSSUU sventrati, come i paletti spratitraffico che hanno solo ristretto la strada e che ogni tanto si trovano a terra divelti, per non parlare di discariche abusive di oggetti ingombranti.
Insomma la tutela e la salvaguradia del decoro urbano ed extraurbano non solo non è  regolamentata a dovere con una struttura a baluardo capace di agire sul territorio comunale e disinnescare tutti i focolai di degrado, ma è stato concesso il libero arbitritio a  quel "carrozzone mangiasoldi" che è l' UNIONE DELLE CINQUE CITTA' la non gestione del decoro e della pulizia di Roccasecca.
Per questo, invitiamo ufficialmente l’amministrazione Giorgio ad attivarsi   con l’ausilio della commissione Ambiente e di quella Urbanistica, magari congiuntamente, successivamente insieme alla polizia municipale (si potrebbero coinvolgere nella fase esecutiva anche i nonni vigili e le altre associazioni di volontariato)  varare la carta del decoro urbano di  Roccasecca ma prima di fare questo "FUORI DALLE CINQUE CITTA'"

venerdì 25 giugno 2010

ELEZIONI IN VISTA E OPPOSIZIONE ALLERTA


quindi con un ritardo spaventoso  e troppo flebile per essere ascoltata

Roccasecca è nel pallone e da tempo immemorabile, si sa,  ma solo in questi ultimi giorni è incominciato il tam tam giornalistico dell' opposizione e ci vuol poco per afferrarne le motivazioni.
Elezioni in vista e opposizione allerta per racimolare consenso che in questi anni di inazione si è andato man mano affievolendo.
Che il Comune di Roccasecca affogava nei debiti, che lo sperpero del pubblico denaro era all' ordine del giorno, che si doveva uscire da quel Carrozzone mangiasoldi dell' UNIONE CINQUE CITTA' non è certo stata prerogativa dell' opposizione in carica, visto che nella raccolta delle firme di oltre due anni addietro dai cittadini, non si sono degnati neppure di dare il giusto supporto e la corretta corsia preferenziale facendo si che il Comune di Roccasecca rimanesse incastrata in quel vortice di spudorata  "monnezza".
Oggi si svegliano e iniziano a fare la "POLITICA DEL CASSONETTO" ma nel vero senso della parola, ovvero in senso stretto, non come la intendo Io in senso lato.
Polemica del giorno la commissione e l' arrivo o no  di di 50-25-20 cassonetti per i rifiuti ss.uu.
Il Sindaco Giorgio dice che la raccolta differenziata è in dirittura di arrivo, fra tre mesi (?) e intanto arrivano i classici cassonetti indifferenziati e un cittadino normale, in un paese normale si chiede: Ma ci vogliono prendere per i fondelli? predicano l' arrivo della differenziata, a breve, e intanto si spendono soldi per i famosi cassonetti perchè? il sindaco dice, per sostituire quelli malandati, rotti, scassati e inutilizzati, ma se il tempo che manca è così breve perchè fare degli inutili investimenti? perchè spendere altri soldi se fra tre mesi si devono buttare? Quindi soldi della collettivotà buttati!!!
L' Opposizione che presiede ai Consigli di approvazione di simili scelleratezze perchè non ha reso pubblico tutto l' infame andazzo della maggioranza e unirsi ai cittadini nella raccolta delle firme?
Solo ora che si è a ridosso delle elezioni di primavera si svegliano e si smarcano da tutti anche da quei pochi, onesti cittadini che vogliono fare una nuova e sana  politica, forse vivono con la speranza di avere consenso a prescindere da tutto e da tutti sempre nella più completa autonomia non includendo i volenterosi che auspicano un paese civile e democratico.
Ma, "or non è più quel tempo e quell'età", come diceva il poeta, ci sono tante  forze nuove e rigogliose, intelligenze che ma digeriscono l'affossamento di Roccasecca da parte di amministratori, sempre gli stessi da 20 anni e passa e vogliono rendersi protagonisti dello scenario Politico-Amministrativo di Roccasecca.

martedì 22 giugno 2010

" LA PADANIA" Braveheart (cuore impavido)


" LA PADANIA"  Braveheart (cuore impavido) e contro i sentimenti, contro i cuori impavidi,  non c'è Fini che tenga !!!

Bossi, il Senatur, incarna benissimo la figura del patriota ed eroe nazionale scozzese, William Wallace, portato alla ribalta mondiale dalla storia romanzata diretta da Mel Gibson, che secondo alcuni, poi, ha avuto un importante ruolo nel risveglio della coscienza nazionale scozzese che ha portato alla devolution dell'11 settembre 1997 (74,3% sì) e alla conseguente ricostituzione del parlamento scozzese nel 1998.
Forse la storia è piaciuta così tanto al Senatur che avrà pensato: perchè Lui si ed Io no?e se lo ha fatto l' eroe scozzese sicuramente posso farcela anch' Io e così la "devolution" diventò il pallino fisso dei Leghisti.
Quindi le chiacchere, di Fini che dice: "è di tutta evidenza che la Padania non è mai esistita, mentre l’Italia si richiama a radici profonde e millenarie e l’espressione Padania è una felice invenzione di tipo propagandistico lessicale»,            e di tutti i politologi,  stanno a zero,
E' vero che la Padania non ha una connotazione socio-geografica e storica ma, sicuramente, un "quid" che sa di buono, di onesto, di vicinanza, di condivisione, insomma  un quancosa che colpisce il cuore e nutre i sentimenti e ha fatto si che La lega di Bossi si sia radicata  sempre più, e tale radicamento è così profondo nei cuori dei militanti che l' espansione è esponenziale: sindaci, governatori di province, governatori di regioni della Repubblica Italiana, deputati e senatori, amministratori a tutti i livelli e sempre più agguerriti; questo è inconfutabile carissimi politologi!!
Altro che azione pedagogica e culturale per riaffermare il senso dell' unità nazionale, altro che caro Fini: «la politica deve contrastare in modo molto netto le invenzioni» leghiste «perché la coesione nazionale rischia di affievolirsi senza un contrasto alle sortite separatistiche».
Ormai, il Sole delle Alpi, risplende su gran parte del territorio italiano, da Nord a Sud e arginare i raggi che colpiscono il cuore è difficilissimo e se poi, in politica operano bene e per il bene del Popolo Padano, specialmente.
Forse siete ancora in tempo.... Fini e... soprattutto Berlusconi, aprite gli occhi e non fate i conigli,  all' urlo dei rivoltosi leghisti rispondete non abbassando i toni o ridendoci su tacciandoli di essere un movimento surreale e pittoresco  che gasa, con un proprio linguaggio pedestre ed offensivo, i propri militanti ai raduni rituali ancestrali.
Vi state, per paura,  sottomettendo e perdendo forza e consensi all' alleato, all' eroe  che sa dove vuole andare a parare "la Secessione".

lunedì 21 giugno 2010

IL POLITICO CHE VORREI

è un ritorno al passato? può darsi !!!!  ma dove sono finiti De Gasperi, la Pira, Almirante!!


Pubblico cosi come mi è pervento un messaggio dell' amico Gianni Baggi ( di sinistra convinto) - Sono annedoti dei Grandi del Passato che fecero Grande l' Italia - raccontati da un uomo di sinistra, di altrettanto spessore, Tommasini:
Come non ci si può arrabbiare leggendo il contenuto di questi allegati e mettendoli al confronto delle notizie di politica che si leggono oggi? Nell’ amministrare le cosa pubblica, non serve essere alchimisti della politica quando ci si pone come obbiettivo il bene della comunità! Tommasini aveva soltanto la terza elementare.
Nannarè, non ci arrabbiamo, il confronto quando viene fatto con onestà, è costruttivo.
Ora voglio accontentare te e raccontarti alcuni aneddoti:
De Gasperi doveva andare in America, dopo la guerra e non aveva un cappotto, glielo prestò La Pira che in  un altro caso ne scambiò uno con un mendicante facendosi dare quello vecchio e sdrucito. Tornando a casa la governante gli chiese dove fosse finito il suo e cose fosse quello straccio che aveva addosso, lui candidamente rispose che lo aveva regalato ad un poveraccio che aveva freddo.
De Nicola invece si pagò lo stipendio di un anno di 11.000.000 di lire, da Presidente della Repubblica, perché l’Italia non aveva un centesimo.
Sempre nello stesso periodo l’allora presidente della Banca d’ Italia, Menichella, rifiutò lo stipendio di tre anni perché c’era stata la guerra e lui non aveva lavorato.
E per venire a giorni a noi più vicini, l’ allora ministro mi pare del Tesoro e lo fu anche per  l’Industria (come si chiamava allora) Pandolfi, lo vidi seduto sulle poltrone dietro al mio posto in aereo, in classe turistica su un volo per Torino e accompagnato solo da una persona.
A Fiumicino incontrai Almirante da solo e senza alcun portaborse dietro mentre si incamminava verso l’uscita dalla sala arrivi.
Vedi, l’onestà, il sapere e il desiderio di fare per gli altri, non hanno colore politico.
Leggete con molta attenzione gente!!!!!!! e meditate!!!!!!

domenica 20 giugno 2010

"SECESSIONE!!!!!!"

" leit motiv " del ventesimo raduno Leghista a Pontida

L' appuntamento del Popolo Padano, come ogni anno, è a Pontida e naturalmente tutti i Big sul palco ad arringare gli ardimentosi militanti che hanno sfidato la pioggia ed il freddo, pur di esserci.
Ne hanno fatta di strada Bossi, Calderoli, Castelli, Cota  e compagnia bella al grido W la Padania, ce l' abbiamo duro", Roma Ladrona, useremo i fucili per la padania libera , e giù con atti xenofobi, omofobi, con la bandiera italiana ci puliamo il culo, l' Inno N azionale è Va Pensiero e non Fratelli d' italia,   parole di intolleranza così gravi ed offensive da farci vergognare di avere alla guida dell' Italia siffatta gente che grida ad ogni piè sospinto "Secessione"  come è successo oggi a Pontida.
«Se non ci sarà il federalismo ci potrà essere solo la secessione ma non perché la chiederà la Lega ma perché la vorrà tutto il Nord». Queste le parole pronunciate dal sottosegretario alle Infrastruture, Roberto Castelli, dal palco di Pontida
Ma il Capo banda Umberto Bossi, marpione di lungo corso e stratega accorto placa gli animi dei militanti che da sotto il palco lo salutano al grido di 'secessione, secessione'. ''Per la secessione meglio la via pacifica che i fucili'', mette in chiaro Bossi. "La Lega è nata per la liberta' e sappiamo benissimo che ci sono molti milioni di uomini pronti a battersi per questo ma la via pacifica è la migliore. La lotta non finirà finché la Padania non sarà libera e so benissimo cosa vuole il Nord.
Il Senatur sgombra anche il campo dagli equivoci sorti dopo la nomina a ministro per l'attuazione del Federalismo di Aldo Brancher. "C'è un solo ministro per il federalismo e sono io". "Il federalismo lo facciamo io e Calderoli e la nomina di Aldo Brancher a ministro per la Attuazione del federalismo non comporta nulla perché a lui si è pensato di dare il decentramento che è importante".
Ma insomma a che gioco stiamo giocando, Berlusconi come fa a sopportare simili "quaquaraqua"? Ma gli Italiani dormono? Sveglia!!!!!!!!!!!!!! li vogliamo mandare a casa si o no?
Mandiamoli a casa, tutti, prima che sia troppo tardi!

"ECO-Recycling"


 perchè negli altri Paesi tra cui gli USA e non in Italia?


Mentre in Italia si organizzano Convegni, Tavole Rotonde, Incontri tra politici e cittadini e tutti si riempiono la bocca di belle parole come: Paese pulito, ambiente eco-sostenibile, lotta all' inquinamento, aria buona, Italia bella, salubrità, riciclaggio dei rifiuti, facciamo la differenziata,..... insomma blablablabla, tante chiacchiere e pochi fatti e quei pochi fatti se li fanno i soliti noti, le ditte ammanichettate con la malavita.
L' Italia diventa sempre più il paese della monnezza, perchè il problema esiste, ed è pure serio, specialmente nel Centro-Sud e sembra che l' attenzione sia solo molto superficiale, partigiana e affidata a lobby affaristiche poco chiare, mentre i cittadini subiscono e affogano nell' immondizia con inceneritori produttori di diossina, ceneri e sonstanze molto nocive per la salute.
Ma in America c'é un impianto "ECO-Recycling" in funzione che 24 ore su 24 smaltisce qualcosa come 250 tonnellate al giorno, sistema brevettato a livello mondiale.
I rifiuti da ospedali, da prodotti farmaceutici di ogni genere, pesticidi, acque inquinanti da industrie, tutti i generi di plastica, compreso PVC, fertilizzanti agricoli, fanghi di ogni genere, ecc., esclusi solo i rifiuti nucleari, si ricicla assolutamento tutto senza dover fare in continuazione investimenti per adattamenti tecnologici.
Un impianto di questo genere lavora a circuito chiuso, senza liberare sostanze inquinanti nell'aria. Il vapore d'acqua che si produce ha una percentuale di purezza del 99, 999984 % e alimenta un generatore che fornisce l'elettricità necessaria all'impianto stesso.
Insomma nell' era della globalizzazione è mai possibile che i nostri amministratori non si fanno un giretto in Giappone, in America, perchè non organizzano un pool di scienziati, professori universitari studiosi che ne sanno più di loro affidando una progettualità controllata ad imprenditori seri e non ai soliti  faccendieri che ammollano mazzette e poi fanno lavori approssimativi che nel corso del tempo si rivelano malfatti, maltenuti e nocivi?