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sabato 24 luglio 2010

L' ULTIMO ATTO DI URIBE


manda il tilt Chavez che, immantinenete, interrompe le relazioni diplomatiche con la Colombia - è guerra?

Alta tensione, si, tra i due Presidenti, Alvaro Uribe (Colombia) e Ugo Chavez (Venenezuela) e a farne le spese, sempre, il Popolo Sovrano (?) che deve sottostare alle bizze dei due contendenti ma speriamo che l' insediamneto del nuovo Presidente Santos  e l'intervento dell' ONU ripristinino  l' ordine e l' accordo tra i due Stati dell' America Latina, Confinanti e bisognosi l' uno dell' altro, infatti Bogotà esporta prodotti alimentari e Caracas gas e petrolio, quindi non hanno certamente bisognosi di un conflitto.
Uribe, Presidente Colombiano fino al prossimo 7 agosto, lascia al subentrante  neo eletto Juan Manuel Santos una eredità a dir poco pesante, una crisi forte con Chavez che ha mal digerito le accuse di Bogotà di ospitare in terra Venezuelana  guerriglieri comunisti.
Infatti  Bogotà ha presentato all' OSE ( Organizzazione degli Stati Americani) un dossier completo presuntivamente comprovante la presenza, in terra Venezuelana, di circa 1.500 gueriglieri FARC (Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia) che è  un'organizzazione guerrigliera comunista clandestina della Colombia di ispirazione bolivariana fondata nel 1964.
Di rimando Chavez, alla presenza di Diego Armando Maradona non risparmia invettive contro Uribe che a suo dire è pieno di odio e aizzato dagli USA e chiude l' ambasciata venezuelana di Bogotà e intima a Bogotà di procedere al ritiro istantaneo (72 ore), dal territorio Venezuelano, dei diplomatici Colombiani.
Intanto le frontiere si infittiscono di soldati pronti a difendere il loro territorio.
Riuscirà in nuovo Presidente Colombiano, Juan Manuel Santos, con l' aiuto dell'ONU, dell' America e dei Paesi Sudamericani ha ricucire lo strappo di Uribe?
Si insedierà il prossimo 7 agosto e speriamo che il buonsenso e l' amore per la loro gente,  prevalga in tutti e due i Presidenti: Chavez ( Venezuela) e Santos ( Colombia).  

mercoledì 2 giugno 2010

IL PAROLAIO CHAVEZ

Comunista, Populista, Affossatore dell' Economia Venezuelana

Tronfio di Ego malsano, nel delirio più assoluto,  il Presidente Venezuelano, Ugo Chavez, continua a portare alla deriva uno dei Paesi più ricchi dell' America Latina.
I tanti italiani che in epoche passate emigrarono e fecero fortuna, oggi vivono nel terrore con una economia che non solo non decolla ma arretra di anno in anno.
Come si può predicare  bene e razzolare male?!!!, cosa indegna, ma lo fanno i Preti e lo ha fatto e lo sta facendo tutt'ora Ugo Chavez in barba alla democrazia, al benessere, in barba allo sviluppo sociale, in barba all' ordine e al decoro di un Popolo un tempo ricco e stimato dal Mondo.
Ultimo show di Hugo Chavez è andato in onda in diretta tv dal Palacio
Miraflores, durante la visita del  nostro ministro degli Esteri Franco Frattini per stipulare  una serie di accordi di cooperazione nei settori delle infrastrutture, della sanita' e dell'educazione. 
Esordisce platealmente: "Invio un grande abbraccio a Berlusconi, al governo italiano e a tutto il popolo italiano che noi venezuelani amiamo", elogia da grande istrione,  "la grande capacita' di costruire dell'Italia e auspica "una presenza dell'Italia in Venezuela ogni giorno maggiore".
Blablablabla .......una cosa dice e un'  altra ha nel cuore e nella mente basti pensare ai 200 milioni di dollari che deve alle imprese italiane, ma pare che Frattini abbia avuto notizia della soluzione di pagamento i due tranche.
Ma quale sicurezza assicura agli Italiani, quando la delinquenza e il disordine fanno si che un giorno sì e un altro pure vengono sequestrati Cittadini Italiani, derubati delle loro cose e a volte uccisi come come cani?
A Caracas le case, fino all' ultimo piano, sono protette da grate perchè i furti sono all' ordine del giorno e la vita umana non vale un dollaro bucato; i ranchitos (baracche) sorgono come funghi anche intorno ai quartieri bene senza una regolamentazione urbanistica e sociale.
Fanno ridere gli annunci che la stampa italiana di sinistra ha goonfiato a dismisura: la firma il decreto che prevede l'aumento dei salari minimi venezuelani del 30%, portando cosi il salario minimo venezuelano al primo posto in america latina con 372 dollari, anche ai pensionati... in oltre è già stato annunciato che dal primo maggio del 2010 la giornata lavorativa venezuelana passerà da 8 a 6 ore... questo grazie ai processi di nazionalizazione delle maggiori fonti economiche del paese come la banca centrale, i pozzi di petrolio e l'azienda metallurgica SIDOR.
Intanto la stessa notizia in Venezuela ha fatto rivoltare i cittadini che conoscono bene Chavez, la sua  politica  ed i suoi annunci vi riporto di seguito lo  sfogo di un imprenditore italiano così come mi è pervenuto:
Chavez e un figlio de p.....a scusami la mia rabbia nel venezuela ogni giorno siamo 2 hore senza luce tutti i giorno dobbiamo fare la fila nel supermercato non ce olio zucchero farina etc ogni settimana muorono in assasinato piu di 200 persone sicurezza zero non ce dollari per la importazione sta spropiando tutte le industrie grande e un delincuente; ma perche´certa stampa al posto di scrivere minchiate non intervista le persone che vivono inquei paesi, sarebbe l´unica maniera per sapere la verita´ma gia´non e´comodo.
La gente e illusa con questi branqui de delincuente politici analfabeta e ladri ormai la mallatia lo sa chi la soffre. -In questa settimana hanno rubato 4 ville de amici miei e io sono tra parentesis in un posto tranquillo ma che tranquillo ormai questi assesini di presidenti del sud america sono lo peor.
Credo che e arrivato il momento di vendere tutto e scappare oggi mi e arivato il sindacato al lavor dove sto costruendo e sono arrivati il sindacato Bolivariano fuerza activa e son sciesi con delle pistole a chiedermi soldi se no mi fanno la vita impossibile stiamo peggio della camorra e della mafia e sono appogiati dal governo.
Questo è Ugo Chavez

lunedì 24 agosto 2009

IL VENEZUELA DI CHAVEZ

Produttore non solo di comunisti e di petrolio ma anche di Miss Universo.


E' il secondo anno consecutivo che la corona della più bella dell'Universo viene posta sulla testolina di una Venezuelana, Stefania Fernandez, dalla conterranea miss universo 2008, Dayana Mendoza., che, forse per l' emozione di doverla cedere, non ha centrato la testa della collega vincitrice.
L' incoronazione della bellissima Venezuelana è avvenuta all'hotel Atlantis di Nassau, Bahamas e le damigelle scelte per la Fernandez sono state Miss Cina Wang Jingyao, eletta miss Simpatia, e Miss Thailandia Chutima Durongdej, eletta miss Fotogenia.
Stefania, che ha una passione per le Relazioni internazionali, ha sbaragliato le altre 82 concorrenti, tra cui anche l'italiana Laura Valenti che ha versato qualche lacrimuccia., consolata, però, dalla mamma e dal papà a seguito.
Il secondo scranno è stato aggiudicato alla bellissima Ada Aimee de la Cruz, 23enne della Repubblica Domenicana: mentre al terzo posto si è piazzata un'altra bellezza sudamericana: la portoricana Mayra Matos, 20 anni.
La bellissima è stata scelta da una giuria di 12 persone, composta da attori, cantanti e produttori ed è la sesta volta che il Venezuela incamera il titolo ambito da tutte le partecipanti; ma oltre alla corona di Miss Universo 2009, la Stefania incassa un premio in denaro, il cui valore non è stato rivelato, e una borsa di studio di 100mila dollari per studiare da attrice a New York, un soggiorno da due a cinque giorni alle Bahamas e gioielli e abiti in quantità.
Anfitrioni della gara Billy Bush, presentatore di "Access Hollywood, e Claudia Jordan, ex Miss Rhode Island Usa, apparsa in diversi spettacoli televisivi. Tra i giudici l'attore Dean Cain e la top model Valeria Mazza., conosciutissima anche in Italia.
Per un anno, quindi, si godrà gli onori dell' incoronazione di " Miss Universo 2009" dopo......
si vedrà.Augurissimi ed in bocca al lupo alla più bella dell' UNIVERSO!!!!!!!!!!!!!!!!

sabato 1 novembre 2008

Il Parlamento Europeo condanna Ugo Chavez per violazione dei diritti umani, su proposta del PPE e ALDE



Giovedì 23 ottobre il Parlamento Europeo ha approvato una mozione di dura condanna per " la violazione dei diritti umani, della democrazia e dello stato di diritto" in Venezuela.
La mozione è stata presentata dal Partito Popolare Europeo (PPE) dall'Alliance for Liberal and Democrats for Europe (ALDE); la stessa, però, è stata duramente contestata dalla sinistra radicale, dai verdi e anche dai socialisti europei.
Che la sinistra radicale e i verdi siano accecati dalle vetuste ed obsolete ideologie marxiste- leniniste è cosa nota, mentre non si riesce a capire l'ostruzionismo degli illuminati socialisti che, a prescindere, votano contro una mozione riguardante i diritti umani calpestati in modo clamorosodal dittatore Chavez, che alimenta il clima di terrore, la violenza e la repressione contro tutti gli oppositori, compresi i comunisti che non son voluti entrare nel partito unico, Partito Socialista Unificato Venezuelano (PSUV).
E' sotto gli occhi di tutto il mondo il regresso economico, sociale e culturale che sta portando il paese latino-americano, il più ricco di risorse naturali, che prima di Chavez godeva la fama di paese emergente con una economia ricca e florida, paese che ha fatto la fortuna degli Italiani ivi emigrati negli anni 40-50, allo stello livello degli altri poveri stati confinanti.
La recrudiscenza della politica soppressiva, violenta e , di Chavez sta scatenando una vera e propria guerra civile concatenata, sicuramente alla crisi economica mondiale, e al crollo del prezzo del petrolio.ovvero l'oro nero del Venezuela, su cui il dittatore Chavez aveva fondato la Sua politica di espansione egemonica sud-americana, con la distribuzione a prezzo ridotto se non gratuitamente agli amici Cubani e Onduregni ecc
Ora che le entrate relative all'esportazione del greggio, su cui aveva fondato il proprio potere, si sono assottigliate, ora che, sicuramente, "gli alleati strategici"( leggi fornitori di armi), Iran e Russia, non sono più sicuri della solvibilità del governo Chavez , ora che l'Equador è in forte disagio per il forse circa il rimborso dei crediti esteri, la povertà galoppante, Chavez è in balia della Sua megalomania distruttiva del Venezuela, dei Venezuelani e degli Italiani ivi emigrati.