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13 nov 2009

CONFERENZA PROGRAMMATICA


dell' UDC per la Costituente di Centro

L’appuntamento di domani a Frosinone sarà per l’UDC ciociara un momento di riflessione importantissimo visti i prossimi appuntamenti elettorali. Oltre l’UDC c’è la Costituente di Centro ma c’è anche il discorso delle alleanze e dall’appuntamento di domani potrebbero uscire fuori proposte concrete se non addirittura la linea politica da seguire per il futuro. L’azione politica sin qui svolta dall’UDC è stata sicuramente produttiva ed ha portato con sé consensi e risultati elettorali oltre le previsioni, questa linea ha favorito l’avvicinamento di personaggi politici si spicco della Ciociaria, ha favorito l’avvicinamento dei Moderati all’UDC, insomma il laboratorio politico aperto a livello nazionale da Casini e riproposto in Ciociaria dall’ON. Formisano ha dato i suoi frutti. Domani sarà il momento di concretizzare e gettare le basi per le sfide future. E’ necessario quindi analizzare bene la situazione politica provinciale per verificare ipotesi di convergenza con la linea politica regionale è necessario snocciolare tutte le questioni provinciali per poter guardare con serenità al futuro politico dell’UDC ma io dire della Costituente di Centro e di tutta l’area moderata. Nascono partiti e partitini nuovi che si dichiarano di centro, ma, di fatto, a nessuno sfugge il fatto che il partito che oggi rappresenta maggiormente il centro è proprio l’UDC. Bisogna passare per il giudizio degli elettori per guadagnarsi il ruolo di partito di Centro. In Italia oggi è inutile negarlo, il centro è rappresentato da Casini e se è vero che esiste in Italia uno zoccolo duro cioè di ex democristiani che non demordono, è pur vero che esistono numerose realtà locali pronte a dare il proprio contributo. Insieme e con l’UDC si può programmare un futuro politico e si possono costruire le basi per una grande alternativa moderata in Italia considerato il fallimento del Partito Democratico e le continue sofferenze del PDL. La cultura moderata può essere in futuro l’ancora di salvataggio di molti che oggi sono schierati a destra o a sinistra solo per convenienza e non per ideologia. Dice bene l’amica Giuseppe gentile, bisogna guardare al centro, bisogna farlo aggiungo, con coraggio ed orgoglio dopo che in tanti hanno provato a distruggere la casa dei Moderati. Molti cercano di imitare le lotte e le battaglie democristiane ma non ci riescono e non basta schierarsi a difesa del crocifisso nelle aule per scrollarsi di dosso il marchio comunista o fascista, non basta fare l’occhiolino al Vaticano per togliersi di dosso anni di battaglie anticlericali. Se per molti la riscoperta dei valori morali, la famiglia, la giustizia sociale, la difesa delle fasce più deboli è una conquista per noi ex democristiani, le sfide sono altre, dato che queste battaglie fanno parte del nostro DNA. Mi auguro quindi che domani dalla conferenza programmatica possa uscire fuori una linea politica chiara, nessuna alleanza, da soli alle regionali con coraggio e coerenza. Evitiamo di confonderci con quei partiti che hanno stretto alleanze di convenienza, noi non siamo La Destra, i Cristiano Popolari, l’Udeur, l’MCL che hanno bisogno di qualcuno che li ospiti, noi siamo una forza in grado di camminare da sola. Non abbiamo bisogno di consenso né di benedizioni, abbiamo dimostrato alle provinciali di essere una forza in grado di conquistare il 13% dei consensi, siamo una famiglia capace di lottare e lavorare per il raggiungimento degli obiettivi senza scendere a compromessi. Se lo abbiamo fatto alle provinciali perche non farlo anche alle regionali. Abbiamo uomini e donne in grado di rappresentare meglio la nostra terra di chi fino ad oggi non ha fatto nulla per difenderla. L’UDC ha un potenziale di uomini e donne capaci di rappresentare una volta per sempre il nuovo. Volti nuovi, giovani che hanno già fornito prova di saper amministrare le amministrazioni locali, un partito che ha una storia e che vede al suo interno esperienze politiche consolidate e storiche, persone che hanno dato il loro contributo nel passato alla ricostruzione e alla crescita della Ciociaria. Basta mettere insieme tutte queste esperienze per dimostrare ancora una volta che la politica non è improvvisazione, per dimostrare che le candidature non vengono imposte da nessuno, basta ascoltare la volontà degli elettori. Da sempre la scuola democristiana è stata una palestra politica, è servita a molti a raggiungere posti di rilievo pur militando oggi in altri partiti. Rivendichiamo quindi con orgoglio le nostre radici e diamo un segnale forte alle nuove generazioni facendo capire soprattutto ai giovani che non si può pensare al futuro senza guardare alla storia di ognuno di noi. Sono convinto che la conferenza di domani servirà a smuovere le coscienze di quanti hanno preferito per molto tempo restare all’ombra, quanti a causa del bipartitismo sono stati costretti a scegliere coalizioni che non avevano nulla a che vedere con la propria storia politica. Il bipartitismo è fallito molti stanno pensando di tornare alle vecchie radici, il PD perde pezzi in continuazione, il PDL mostra sempre più segni di insofferenza, l’appello è per gli ex democristiani che oggi militano nel PD e nel PDL, uscite fuori con orgoglio prima che la politica degli spot e delle illusioni prenda il sopravvento, tornate a fare politica nella vostra casa naturale, quella della grande famiglia democristiana.
Via Silvio Tedeschi Blog