25 nov 2009

E' IL MOMENTO DELLE "TRANS"


Grazie al caso Marrazzo "Esse" assurgono, anche grazie alla televisone, alla gloria mediatica, alla ribalta Italiana

Le strane e vergognose frequentazioni del Governatore del Lazio, Marrazzo, ha aperto uno squarcio su uno mondo, certamente poco conosciuto, oscuro o da nascondere fatto di sesso, droghe, ricatti e malaffare.
Ormai tutti conosciamo Jennifer, Natalie, la povera Brenda ecc.ecc le loro storie, i posti sordidi dove vivevano e ricevevano i clienti e i loro rapporti mercenari condiditi di coca e tutti sono ora morbosamente in attesa di conoscere i 15 nomi degli altri politici, calciatori, VIP che con sono presunti frequentatori di Trans.
Non passa giorno che le Tv pubbliche o private, piccole o grandi è tutto un invito e partecipazione del popolo di un sesso non meglio identificato; si abbigliano come donne e di queste hanno tette e cuore, mentre i genitali sono al maschile; vengono dal Brasile o da altri Paesi ma vi sono tante anche Italiane, la nostra più famosa è l'ex deputato di Sinistra Vladimir Lussuria.
Siamo condannati, chissà ancora per quanto tempo, a subire i lunghi dibattiti dei taulk-show che dalla mattina alla sera sempre con un unico argomento: " Trans ".
Ma sono i telespettatori a richiedere l' argomento o l' argomento ad attrarre i telespettatori?
Ma, a prescindere, penso che i nostri soldi debbano venire spesi per dare informazione ed intrattenimento dai contenuti più vari e non essere monotematici per giorni, giorni, giorni come sta accadendo da quando Marrazzo è incappato nella disgrazia di essere stato colto in fragrante con Trans e cocaina.
Mi spiace per Lui, ma se l' è tirata da solo, ha appagato le sue bramosie strane, ha gabbato la sua famiglia, non si è accontentato di avere fama e potere, ha voluto qualcosa di più voluttuoso ma molto, molto pericoloso, già costato la vita a due persone dell' ambiente "Trans" messo a soqquadro.
Lasciamo lavorare gli operatori del settore, Giudici e Polizia in santa pace; archiviamo la ribalta mediatica e televisiva e soprattutto, la passerella quotidiana del "Popolo Trans" e dei salottieri invitati che blaterano opinioni insulse e senza alcun costrutto significativo per la causa; insomma, spediamo meglio i soldi degli Italiani.