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02 nov 2009

NESSUNA DONNA NELL' ESECUTIVO?


azzerare e rimpastare con le "quote rosa", sentenza di Giudice.

E' quanto si è verificato alla giunta provinciale di Taranto quando il Tar Pugliese ha bocciato l' esecutivo, tutto al maschile, del presidente, Giovanni Florido, dandogli trenta giorni per trovare posto a qualche donna; stesso discorso, notizia di questi giorni, riguardante il Comune di San Giorgio (FR) il cui esecutivo, composto di soli uomini, è stato bocciato dal Tar di Latina
Ma lo spazio attribuito alle donne nei luoghi istituzionali e decisionali deve passare per forza attraverso le decisioni della Magistratura?
Speriamo che le decisioni dei TAR Pugliese e Laziale servano da monito a tutti quei Governi "Maschilisti" che in Italia, da uno studio del Sole 24 ore, risulterebbero ammontare a 1.600.
Eppure il Testo unico sulgli Enti Locali del 2000, all'articolo 6, comma 3, chiede a tutti gli statuti locali di «stabilire norme per assicurare condizioni di pari opportunità tra uomo e donna», e «promuovere la presenza di entrambi i sessi nelle giunte e negli organi collegiali» dell'ente. Se lo statuto tace, insomma, è fuorilegge.
E se lo Statuto dice qualcosa ma non precisa niente, come quello del Comune di Roccasecca, che all' art. 5 ( Pari Opportunità) comma 2 recita: "Per la presenza di entrambi i sessi nella Giunta comunale trova applicazione il successivo art._____concernente la nomina di detto organo".
E' anche il Comune di Roccasecca "fuorilegge", per lo meno per la non chiarezza dello statuto?
Intanto come ci si dovrebbe comportare con tutte queste anomalie?
Bisogna, necessariamente fare ricorso al TAR di Latina, come ha fatto la presidente della Consulta femminile regionale per le Pari Opportunità, Donatina Persichetti, insieme all'assessore al Lavoro e alle Pari Opportunità, Alessandra Tibaldi e alla consigliera di Parità, Alida Castelli (San Giorgio) per avere ragione e vedere attuata la normativa?
Il Valore Donna che è un Valore della Politica, del Buon Governo e della democrazia è disdicevole che debba passare per i Magistrati, per questo auspico che in futuro si facciano avanti più donne nella composizione delle liste in modo da non dare ai maschietti, l' alibi della non esposizione del gentil sesso.
Esorto, pertanto, le donne a lanciarsi le sfide politiche, a farsi avanti e scendere battagliere in tutte le competizioni elettorali che sicuramente le vedranno vincitrici come è accaduto ad una mia amica Canadese, Marie Claude Cabana, che proprio ieri è stata eletta nella Giunta del Comune di Bromont insieme ad altre 4 donne, cinque con la sindachessa, Signora Quinlan, contro due assessori maschi.
Complimenti alle donne Canadesi e siano fari per le donne Italiane.