03 feb 2010

VERGOGNOSE ASL ED INPS CASSINATE

Tempi Biblici per i rinnovo di pensione ad invalidi "veri".

Non passa giorno che i media non portino alla ribalta falsi ciechi che guidano le macchine o falsi storpi che fanno jogging nei parchi e non si peritano di dare voce alla sofferenza silente di  una umanita che, oltre alla disgrazia del fato avverso la farragionosità delle norme socio -sanitarie e la "solerzia" di  impiegati delle istituzioni pubbliche (ASL-INPS) che non arrivano a mettere a punto  pratiche tenendole in stand-by o la cui lavorazione avviene a salterello e simpatia con il sollecito di qualche amico dell'amico, dell' amico (?).
A tutto quanto detto aggiungasi la miriade di commissioni sanitarie locali (esempio Pontecorvo): pool di medici e sindacati  che esaminano il caso accuratamente ed emettono un referto che conferma la disabilità, il grado di disabilità e se del caso l' accompagno, il tutto trasmesso ad una commissione Provinciale (es. Frosinone) che dovrebbe visionare il tutto e, organo super partes, dovrebbe fare una ulteriore visita di controllo che quasi mai fa; allora a che serve la Commissione provinciale che dovrebbe smentire i colleghi locali?
Non volendo entrare nell' annoso problema dei medici funzionari delle ASL, sottratti al loro mestiere per cui avevano fatto giuramento ad Ippocrate, lasciando depauperati ospedali, cliniche e famiglie, ma restando nel tema: una volta che hanno accertato l' invalidità e di questo se ne assumono onesta responsabilità, perchè non mandano la pratica all' INPS in modo sollecito e tempestivo ?
Mesi e mesi se non anni per avere il diritto che compete ai disagiati cui viene sottratta anche la dignità di esseri umani,  che nelle more languono in un mare di dolore, nell' abbandono e  nelle ristrettezze economiche gravando sui familiari, se li hanno, o facendo affidamento sulla Pubblica Carità.
E' di un Paese civile questo stato di cose? Lo sfascio della sanità pubblica e dell' INPS non è responsabilità, certamente, delle persone che soffrono ed hanno bisogno del riconoscimento dei loro diritti.
Ci sono, vivaddio, le norme che tutelano i diritti delle persone e soprattutto degli invalidi,  ma è l' applicazione e l' organizzazione degli istituti competenti che lasciano molto a desiderare.
Sarebbe ora che i Politici prendano atto  oltre che della "Mala Sanità" devono interessarsi  del "Mala INPS" con interventi modificativi delle norme, volte allo snellimento ed alla responsabilità  degli operatori.
Vi posso garantire che trascorrere il Natale, il Capo d' Anno ed ora pure la Pasqua, insomma le festività dove tutti gioiscono, fanno regali, imbadiscono tavole ricche di leccornie e tu disabile stai relegato in casa al freddo ed in attesa di carità, vi posso assicurare non è piacevole ed umanamente accettabile, quando c'è il diritto e questo viene negato.
Il disabile ha dignità, umanità e reclama ciò che gli compete nè più nè meno e nei tempi ragionevoli.
Il presidente dell' Associazione " TRA LA GENTE"
dott.ssa Anna Maria Rossini