24 mar 2009

ll Governo Sudafricano nega il visto d'ingresso al Dalai Lama e la Conferenza di Pace dei Premi Nobel viene annullata





Che vergogna!!!! E', spudoratamente, chiara l'ingerenza della Cina negli affari di Pretoria, che si sta, supinamente assoggettando alla colonizzazione cinese, come d'altra parte il resto del mondo, non escuso le grandi potenze, come l'America e l'Europa (i cinesi investono, costruiscono imperi economici sottoscrivendo contratti decennali e tutto, con una economia di mercato del lavoro poco chiara).
Ma un distinguo, ad onor del vero, va fatto; i Paesi Occidentali seppur partners commerciali, con la Cina Invasiva, tengono saldi i propri valori di libertà e di autonomia, e non hanno mai negato il Visto d'ingresso al Capo Spirituale Tibetano, Tenzin Giatso, anzi, è stato sempre accolto con tutti gli onori e Roma, ad esempio, gli ha concesso la Cittadinanza Onoraria.
Quindi, prostrarsi ed essere succubi dell'Invasione Economica Gialla, è un atto di debolezza inaccettabile e sottoposta a dura condanna che sconcerta le persone di buon senso, libere nel pensiero e nell'azione, e specialmente quando il Paese che lo pone in essere, ha subito l'onta "dell'apartheid" sanzionata e sconfitta da Nelson Mandela con il Suo Popolo discriminato e da tutto il Mondo Occidentale.
Ma proprio il Sudafrica, che ha sperimentato sulla propria pelle l'oppressione, dovrebbe riconoscere di che pasta sono fatti i Cinesi, i massacratori delle Popolazioni del Congo e del Darfur, del mite popolo Tibetano e conoscere a menadito le nefandezze compiute che calpestano i DIRITTI UMANI.
Comunque resta il fatto, molto grave, che il Dalai Lama, su pressione della Cina, non potrà entrare in Sudafrica fino al termine dei Mondiali di calcio del 2010 e come primo atto gli è stato negato il visto per partecipare alla conferenza sul "calcio come strumento contro il razzismo e la xnenofobia, prevista per venerdi 27 marzo c.a.
Resta il fatto consolatorio che il Premi Nobel hanno fatto annullare, minacciando numerose assenze, la Conferenza di Pace a Johannesburg.