26 mar 2009

SANITA'- L'ON.LE AUGUSTO PIGLIACELLI INTERROGA MARRAZZO


Il consigliere regionale Augusto Pigliacelli, presidente del Comitato di controllo contabile, ha presentato un'interrogazione urgente al commissario ad acta della Sanità, Piero Marrazzo, sulla grave situazione dell'ospedale di Frosinone . «Dovrebbe rappresentare il punto di riferimento della sanità provinciale; contrariamente sta vivendo una situazione di collasso che costringe gli utenti a subire condizioni da Terzo Mondo. Basti pensare ai ricoveri lungo i corridoi nel reparto di Medicina (e non solo), alla totale mancanza di rispetto della privacy, alle carenti condizioni igienico-sanitarie possibili fonti di infezioni non solo per i degenti, ma anche per i familiari e il personale sanitario». Il consigliere chiede perché non si siano stati finora adottati provvedimenti per «arginare il degrado» visto che «l'Umberto I è ormai vicinissimo al collasso». «Un atteggiamento, quello del commissario Marrazzo e della sua parte politica», conclude Pigliacelli, «che per l'ennesima volta penalizza i cittadini della nostra provincia, i quali vedono calpestato il sacrosanto diritto alla salute da coloro che, invece, dovrebbero garantirne il rispetto e la tutela». Intanto Francesco Notarcola, a nome delle associazioni di volontariato con una lettera-aperta chiede al presidente dell'Ordine dei medici Cristofari ed agli enti interessati di «sostenere un progetto per una sanità efficiente e di qualità per evitare di precipitare nello squallore». E aggiunge: «La nostra disponibilità è piena e concreta». Notarcola ritiene necessaria questa unità perché «le parole non bastano più». «Non serve, anzi è inutile affermare: "Noi l'avevamo detto oppure, nel nostro caso, noi abbiamo fatto". I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Il progressivo disintegrarsi dei servizi con la chiusura di reparti ed il venir meno del personale ha costruito volutamente con raziocinio e determinazione il quadro drammatico che, quotidianamente, viene denunciato dai cittadini e dalle associazioni. Manca, purtroppo, il coraggio di andare fino in fondo facendo emergere i vistosi sprechi e le posizioni di privilegio consolidate che riguardano anche medici e dirigenti con i loro ruoli e le loro responsabilità. Questa deriva è il risultato di una politica regionale miope, di una gestione manageriale incapace e succube del potere, dell'assenza del ruolo della Conferenza provinciale della sanità di cui è presidente il sindaco del Capoluogo».