08 lug 2010

TREMONTI IN RETROMARCIA


Grazie alla manifestazione delle Associazioni FAND e FISH a Montecitorio


Si è conclusa, con un doppio successo, la manifestazione dei disabili davanti a Montecitorio che reclamavano a gran voce uno stop alla scellerata ventilazione di due emendamenti del  relatore di Maggioranza in Commissione Bilancio, Antonio Azzollini (PDL), l' uno che innalzava l' aliquota della pensione di invalidità  all' 85% anziche l' attuale 74% e l' altro un provvedimento restrittivo (praticamente agli allettati) dell' erogazione del beneficio di accompagno.
Alla Manifestazione indetta da FAND e FISH, le due associazioni che portano avanti, con successo, la risoluzione delle problematiche sociali e dei disabili in particolare, hanno partecipato - oltre 2.000 persone - ed in quel contesto lo stesso Azzolini ha dato la lieta novella dello stralcio dei due iniqui commi:
Praticamente si torna al 74% di invalidità per avere diritto alla pensione ed è scomparso qualsiasi riferimento restrittivo all' indennità di accompagnamento al testo approvato definitivamente dalla Commissione Bilancio del Senato.
Tale notizia non può che renderci felici, ma una considerazione è d' uopo:ma perchè tagliare il sociale e come mai tale accanimento sulla gente malata, debole ed indifesa, quando si potrebbero tranquillamente ridurre le loro laute prebende? E' vero che ci sono in giro falsi invalidi e sono questi che devono essere colpiti non i veri invalidi e si sa che per colpire i falsi i controlli devono essere più seri, più pressanti e a 360°.
Tremonti  e compagnia bella sono ritornati sui propri passi solo perchè le Associazioni FAND e FISH li hanno costretti a non perdere la faccia per la vergognosa azione di colpire i disabili veri e le loro famiglie che spesso vivono con quella misera pensione contrariamente ad altre classi sociali che vivono nell' agiatezza e nello sfarzo, come i cari Parlamentari, che tentano di ledere i diritti sociali con  legiferazioni inique.
Comunque il presidente della FISH, ha dichiarato di nutrire «una fortissima preoccupazione per i tagli alle politiche sociali delle Regioni». Ed infatti è di qualche giorno addietro l’annuncio che i tagli agli enti locali verranno stabiliti secondo la “virtuosità” delle Regioni e le modalità di restrizione verranno definite in Conferenza Stato-Regioni. Purtroppo la “virtuosità” si basa solo su elementi di bilancio e non di qualità dei servizi ai Cittadini, aspetto di cui nessuno sembra preoccuparsi.
La Regione Lazio ,ohinoi!! ,fa parte proprio  di quelle regioni poco virtuose e quindi a rischio tagli che secondo me, il Nuovo Governatore, Renata Polverini, non merita, visto che sta facendo il possibile e l' impossibile per sanare i buchi lasciati da Marrazzo.  
Ma quello che più mi preme rimarcare è il rischio che  i Cittadini Laziali finiscano per pagare due volte: prima per l’inefficienza delle risposte, poi per le “sanzioni” dello Stato.  Speriamo di no - Polverini, salvaci tu!!!!!!!