02 lug 2010

L' ALLEGRA VITA


di  Zaccai,  Mele,  Marrazzo,  Sircana ecc ecc,  "Politici Italiani  alla ribalta"

Tra le maglie della Giustizia e sotto i riflettori dell' Opinione Pubblica i nostri "eroi", ovvero i "Politici", cadono un giorno sì e un giorno pure, e l' altro ancora e così via....; il primo giorno è la volta di quello di colore rosso, il secondo, bianco ed il terzo nero, praticamente non se scampa nessuno.
Non per facile generalizzazione, perchè sono consapevole, che in tutte le aree citate esistono degnissime persone e politici validi, ma se un un giorno sì e l' altro pure succede quel che succede, mi viene il legittimo sospetto che di persone degnissime e di politici validi al nostro Parlamento e alle nostre istituzioni, in genere, ce ne siano davvero pochine.
Che si viva in una società lassista, altro che bacchettona, di cui tutti gli ambiti sono inquinati non dà, ai nostri politici, il diritto di avere "vizi privati", anche perchè non danno neppure  seguito a "pubbliche virtù".
Quindi non passa giorno che la cronaca non ci propini le bravate dei "Politici Italiani" che sembrano più dediti al : sesso spinto, uso di droghe e festini hard con Trans, che alle attività istituzionali per cui sono stati eletti.
Che fiducia possiamo riporre in chi ci rappresenta  se, se non  si rendono rei di fatti malavitosi  o connivenze con bande affaristiche, vanno a sfogare i bassi istinti, senza remore, in feste e festine di cui sopra?
Tali comportamenti privati lassisti interferiscono e non poco con gli incarichi e le responsabilità politico-istituzionali?
Secondo me siiiiiiiiiiii! e censuro impietosamente il loro "modus vivendi" lassista, pocarola, anche perchè poi, dimentichiamo la cosa più importante che loro amministrano, con i nostri soldi, la "cosa pubblica" e cosa amministrano se la loro mente è annebbiata dai fumi dell' alcol, delle droghe, e del sesso?
Che possano avere tendenze gay, trans, non metto lingua, possono fare ciò che vogliono ma se affogano nella droga e nel sesso trasgressivo allora mi rifaccio all' esempio di un amico che così mi ha commentato su fb:
Trovo l'argomento interessante, così dice Rodolfo Ambrosetti, al di la' dello specifico, perche' tocca la questione del rapporto pubblico-privato, di grande attualita' (non solo in Italia). Quindi cerco di andare per punti, per veder su quali possiamo trovare un accordo.
1) Nel momento che decido di entrare in politica (polis: comunita'...) come di diventare un personaggio pubblico non posso essere io a stabilire le regole del gioco: se baso il mio successo sulla accettazione della gente, debbo accettare che la gente mi giudichi come meglio preferisce. Se non mi piace, nessuno mi obbliga
2) E' per me fondamentale la coerenza fra quanto si predica e quanto si fa - Un uomo politico che dichiara di essere un fervido sostenitore dei valori cristiani della famiglia e non si comporta poi di conseguenza e' per me da scartare, come un carabiniere che ruba, un dottore che mi dice di non fumare ma fuma e cosi' via
3) Alcuni comportamenti privati hanno un diretto riflesso sulla mia accettazione della persona nei suoi comportamenti pubblici: non andro' in un'automobile guidata da una persona che so ubriacarsi spesso, perche' avrei il timore che lo sia mentre mi sta portando a casa; non affidero' la responsabilita' di gestire una azienda ad una persona che so concedersi spesso evasioni nei "paradisi artificiali" perche' temo che possa prendere decisioni importanti quando non e' in pieno possesso delle sue facolta' intellettive; non incarichero' di gestire patrimoni ingenti ad uno che so ha il vizio del gioco perche' temo che quel vizio lo possa portare ad usare dei patrimoni che ha in amministrazioni; non daro' ad un noto "femminaro" la responsabilita' di allenare una squadra femminile, perche' penso che potrebbe passare il tempo non ad allenare la squadra ma a cercare di portarsi a letto le giocatrici. In poche parole: bere, drogarsi, giocare d'azzardo, essere un assatanato sessuale sono comportamenti privati che posso non condividere ma che posso non poter giudicare, ma diventano estremamente rilevanti quando possono negativamente impattare le funzioni "pubbliche" delle persone in oggetto.
Ma chi tutela noi Cittadini-contribuenti da questi Politici? Perchè, tutti i candidati a tutti i livelli istituzionali non fanno l' ANTIDOPING  all' atto della candidatura se l' andazzo è questo?