28 lug 2010

I BLOGGER LIBERI

di comunicare il loro pensiero alla rete e così  l' UDC di Casini si oppone al Ddl intercettazioni

Internet è un grande strumento di comunicazione e di libertà e mettere a tacere o sul chi va la le voci del web che non sono testate giornalistiche retribuite, come la sottoscritta, è un vergognoso attentato alla libertà di espressione.
In questo giorni è in discussione al parlamento il Ddl sulle intercettazioni che,   non opera alcun "distiguo" fra testate giornalistiche online e blog amatoriali e l' UDC sta facendo una forte opposizioni a che si migliori il testo soprattutto al comma  che parla di: obbligo di rettifica entro le 48 ore a tutti i blog e i siti, indiscriminatamente.
E' oltremodo irragionevole tale modo di legiferare che non tiene minimamente in conto le persone normali come me  che si dilettano, spassionatamente sul web, senza avere alcun timore di urtare la suscettibilità dei "Poteri Forti" e con la piena libertà e consapevolezza di vivere in un paese normale e  democratico.
Il libero pensiero, arricchimento di tutti, potrebbe subire un' autocensura vergognosa per un Paese come l' Italia, non sotto "Dittatura", bensì libero e democratico  e chiudo con le parole di Pierferdinando Casini:
"Non mi piace l’idea di mettere a tacere le voci con leggi speciali quando dovremmo piuttosto avere uno sguardo aperto sul futuro, incoraggiare il pluralismo, proteggere la libertà della rete e svilupparne le infrastrutture, come accade in gran parte del resto del mondo".