29 set 2010

CHIUSURA DEI MINI OSPEDALI ?

Piano regionale scellerato o riforma illuminata?

Ma l' Avv. delle cause perse, A.M.Tedeschi (IDV)  ha già emesso la definitiva, inappellabile,  sentenza della chiusura  degli gli ospedali di Pontecorvo con la perdita di ben 119 posti letto, l'ospedale di Anagni con ( 8 posti ), Arpino (20 posti) e Ceccano (49 posti) ecc.ecc, senza proferire parola circa la loro riconversione ad eccellenze specialistiche.
Parla solo di distruzione della sanità della Regione Lazio  da parte del Centro-Destra, oggi al Governo, omettendo di dire, o dimenticando volutamente di porre in rilievo, che la Mala-Sanità Laziale è stata ereditata dalla Polverini, Abbruzzese, Forte, Ciocchetti e & dai padri dei disastri "IL CENTRO-SINISTRA" di Marrazzo, in tutt' altre faccende affaccendato con l' uso delle macchine blu ministeriali regionali.
Suppongo che non nomini Marrazzo, volutamente, forse perchè andava a Trans, gli (Le) stessi/e, categoria di persone care   e difese strenuamente dall' Avv. delle cause perse in qualche occasione come quella dell' ARENAUTA, nota spiaggia nudista di Gaeta.
Questo bistrattato e vituperato Centro-Destra, ricordo all' IDV,  il cui Presidente è un Ciociaro, Mario Abbruzzese,  sta facendo veramente grandi cose, come ad esempio         l'approvazione  di un protocollo per la sperimentazione del trattamento di angioplastica dilatativa per i malati di SM. Questo trattamento sperimentato dal dott. Paolo Zamboni per cercare di alleviare le sofferenze della moglie affetta da SM, mira a rimuovere gli accumuli di ferro che bloccano il normale percorso del sangue dal  cuore al cervello .
Ma non è che per caso, questo Centro-Destra, si stia adoperando seriamente per una Sanità più vicina alla gente, valorizzando le risorse in modo equo, senza sperperi e mirati soprattutto?
Ma si da il caso che la bozza del Piano Sanitario Regionale "azzeraospedali" ciociari sia una bufalata dell' opposizione, cavalcata, come al solito dalla Dipietrina Locale che con le sue demenziali alza bandiera della ri-scossa e della re-sistenza della sanità pubblica in barba alla privata, della difesa dei posti di lavoro a giorni alterni, secondo la convenienza, solo per stare sulla cresta dell' onda nella "Suburra" locale.
Le cavalca  tutte le cause perse e sempre con la "suburra": Discarica di Cerreto, SAF, Videocon, Precari della scuola ed ora l' Ospedale di Pontecorvo..... ma il fine è sempre quello demagogia acchiappaconsenso.
Non c' è nessun piano -azzeraospedali- così pare sia emerso dalla Regione Lazio, ma studi su come risanare la Sanità Laziale per una qualità di vita migliore per i cittadini.
Meno catastrofismo, meno demagogia e chi  è seduto in quella poltrona che fruisce di un compenso mensile  12mila euro  deve fare   meno domande e più proposte serie e non l' avvocato delle cause perse