20 apr 2010

L' ATER DI FROSINONE

cambia il Presidente che affronta le problematiche di Cassino (sfratti) ma sembrerebbe sconoscere ed ignorare, quindi risolvere, le annose questioni delle case popolari di Roccasecca.

Ogni tanto gli amministratori di Roccasecca, interrogati sui problemi delle Case dell' ATER, snocciolano una sequela di panzane: stiamo individuando i siti per la costruzione, oppure, li abbiamo individuati, abbiamo richiesto fondi, siamo in attesa di fondi, insomma bla, bla bla...........
Intanto mentre le liste dei richiedenti Case Popolari si stanno allungando a dismisura, l' ATER non provvede non solo all' aumento delle unità abitative, ma ad applicare una costante manutenzione alle vecchie costruzioni con facciate cadenti, incrostazioni, tetti pericolanti.
Non si può restare con le mani in mano e dare vaghe risposte ai numerosi cittadini, alle tante famiglie bisognose di un tetto economico, non potendosi permettere di contrattare un affitto dal libero mercati privato.
E' assurdo che in costanza di un piano casa varato dal Governo, a proposito a che punto sta?, ancora la Provincia e i Comuni non siano in grado di dare risposte concrete quando, come, dove sorgeranno le case, chi ne saranno i beneficiari, i parametri di assegnazione che mi auguro non siano i soliti incentrati sulle dichiarazione dei redditi, che ogni tanto andrebbero rivisti e rimodulati nella considerazione che la redditualità dei soggetti assegnatari potrebbe subire una evoluzione positiva tanto che il fitto popolare potrebbe cedere il posto alla costruzione della casa di proprietà.
A Roccasecca viene lamentata una "sperequazione sociale" case assegnate a soggetti che nel corso del tempo hanno raggiunto uno " Status" di non bisogno di aiuto a tutto discapito di effettivi bisognosi di aiuto istituzionale.
Ma nessun Organo Istituzionale si degna di intervenire e di verificare ciò ed altro come ad esempio CASE ATER CHIUSE E DISABITATE dagli assegnatari perchè, buon per loro, si sono costruiti la villetta autonoma con giardinetto, oppure, assegnatario il genitore indigente deceduto ma eredi benestanti che si guardano bene di alloggiare nel casermone popolare che tengono chiuso in attesa di trarci un qualche profitto?
Questa scandalosa situazione, se vera, dovrebbe portare alla liberazione di parecchi  tetti per le famiglie "effettivamente" bisognose.
Auspichiamo, quindi,  un intervento del Comune, della Provincia e dell' ATER soprattutto per risolvere questa annosa questione.