07 apr 2010

Panem et circenses ( pane e giochi)

è questo che elargisce, il Sindaco Giorgio, novello "Cesare", per assicurarsi il consenso popolare.

Il penultimo anno di sindacato, Giorgio, e il suo gruppo di potere, porta a termine brillantemente, non il programma per cui è stato eletto, ma l' unica cosa cui pare siano propensi alcuni amministratori, ovvero le attività ludiche collettive.
Queste attività ludiche infatti, sono culminate con la partecipazione alla trasmissione "Mezzogiorno in Famiglia" che è in dirittura di finale il prossimo maggio e che pare siano costate ai roccaseccani, ad oggi, la modica somma di 27-28 mila  euro e non mi sembrano pochi, considerato il debiti dentro e fuori bilancio del comune.
Pur plaudendo, il lavoro degli organizzatori e  i giovani partecipanti, capitanati dal prof Di Vito, che hanno fatto la loro ottima figura, dando il meglio di loro e che hanno tutte la carte in regola per vincere il famoso "pulmino-scuolabus", un dubbio attanaglia qualche cittadino: Sono queste le priorità?, Sono queste attività che risolvono la criticità economico-finanziaria del profondo rosso delle casse comunali? o non sarebbe stato meglio sviluppare il " Progettiamo Roccasecca"?
E' chiarissimo, ormai, che il sindaco ed il suo gruppo di "potere", per mantenere il consenso popolare, ha messo in campo, in questi quattro anni, solo attività ludiche collettive atte a distogliere l' attenzione dei cittadini dalla vita politica in  modo da lasciarla alla sola e alla solita élite che da un ventennio sta  portando allo "sgarrupamento" la cittadina.
Non bastavano le feste pecorecce, sagre e sagrette varie ma gli amministratori di Roccasecca hanno voluto  esagerare perchè hanno capito che rappresentava un meccanismo influentissimo sul popolo, era la formula del benessere popolare e quindi politico; un vero strumento in mano al potere per far cessare i malumori delle masse.
Le strade franano la monnezza avanza, l' ambiente ammorbato dall' amianto,  il popolo è affamato per la crisi economica e il nostro Sindaco e la sua giunta non pensa ad altro che a Giovanale e al suo conio" Panem et circenses"(pane e giochi).