03 dic 2010

LA ASL VISITA LA MAD SRL-OK-

e redige verbale del sopralluogo del solo sito Discarica non avendo la possibilità di fare sopralluogo anche al vicino impianto di selezione  SAF SpA perchè ricadente nel distretto sanitario di Sora

Il Dr. Giovanni Carbone, Dirigente ASL- Servizio di Igiene e Sanità  Pubblica - Distretto Cassino-Pontecorvo sabato 27 novembre u.s., "causa i persistenti odori, molesti particolarmente acri, e pungenti, tipici dei rifiuti solidi urbani, di intensità nettamente  superiore  a quelli che usualmente si avvertivano nei giorni precedenti", così  si legge, nel verbale, si è recato alla ricerca della  fonte degli odori nausebaondi nocivi alla salute, ravvisandola, come tutti,  nella Discarica di Cerreto di Roccasecca, demone privato della "monnezza".
Ma, si è ricreduto quando è giunto all' altezza dell' impianto di preselezione e compostaggio dei rifiuti della Società SAF in territorio di Colfelice, ed è proprio lì che si intesificavano e si irradiavano causa vento Nord-ovest.
Però, essendo medico-legale del distretto Cassino-Pontecorvo ha potuto eseguire il sopralluogo, accurato e generale, alla sola Discarica Mad S.r.l. accompagnato da un responsabile e non all' impianto SAF di Colfelice in quanto dipendente dal distretto del Servizio Sanitario di Sora. 
Appurata la regolarità e la perfetta tecnologia funzionate nella norma, del Privato, Mad. Srl, che non inquina e non ammorba l' aria di cattivi odori al nostro dottore sanitario non gli è rimasto altro da fare che delle supposizioni circa il cattivo funzionamento teconologico della Pubblica SAF SpA da cui ha accertato provengano gli odori e così verbalizza:
"A parere dello scrivente SISP, visti gli innumerevoli interventi già effettuati in passato nell'area, e quanto deducibile in base alle constatazioni dirette e alle notizie acquisite, l'inconveniente igienico di cui trattasi è verosimilmente ascrivibile a problemi di tipo tecnico-organizzativo nel processo di trattamento dei rifiuti presso 1'impianto di Colfelice, tra cui si può ipotizzare: precoce apertura delle biocelle, disfunzionamento dei filtri delle biocelle, insufficiente aerazione della massa con incompleta ossidazione e mineralizzazione della sostanza organica, ridotta potenzialità dell'impianto, altro. E' ormai innegabile che esistono problemi tecnici in quanto gli inconvenienti igienici lamentati dalle popolazioni limitrofe sono reali e perdurano ormai da anni senza soluzione di continuità".
Al dottore così ligio e premuroso consiglierei, ma non so se sia compito suo, di internervenire e controllare i concimi chimici e gli anticrittogamici usati dai coltivatori di tabacco  di Pontecorvo che non puzzano meno della "monnezza". 
E, cosa sta aspettando il Distretto Sanitario di Sora, a procedere ad un sopralluogo sanitario nell' impianto SAF di Colfelice, presunto inquinatore ed ammorbatore dell' aria di Colfelice-Roccasecca-Pontecorvo ecc.ecc.? 
E se esistono problemi tecnici perchè non si risolvono in tempi brevi ? La salute dei cittadini, l' ambiente,  deve essere salvaguardata in tutti i modi ed in tutte le maniere.