14 dic 2010

ROMA A FERRO E FUOCO

ROMA A FERRO E FUOCO dai Black-Bloc estremisti vandali e violenti.....altro che manifestanti-studenti  pacifici

Non ci sono parole civili per esprimere lo sdegno nell' essere testimoni di una ripetizione Genova durante idel G.8 , quando ci scappò pure il morto,  il giovane Giulani che, contagiato dall' ira degli amici devastatori, e nell' attentare alla vita dei militi che cercavano di sedare la rivolta, ne rimase vittima.
Roma è sotto assedio in un giorno particolare di democrazia, infatti alle due Camere del Parlamento si votava la fiducia-sfiducia al Governo Berlusconi.
La rabbia dei rivoltosi è esplosa in tutta la propria virulenza all' apprendimento della rinnovata fiducia dei due rami del Parlamento Italiano a Silvio Berlusconi.
Si può non essere d' accordo su quanto deciso, si può dissentire dalle decisioni del Governo e quindi si può manifestare democraticamente; ma da qui ad armare una guerriglia urbana, violenta ....in nome di chi e perchè è da esseri scellerati, ignominosi.
Vetrine rotte, incendi di autovetture, invasione della Protezione Civile, bombe carta, danni  a cose per ingente valore e persone ferite e meno male senza il morto, questa volta. 
Violenza, violenza, violenza, pura e semplice violenza ed inciviltà non giustificabile in nessun modo ed in nessuna maniera.
Onore e rispetto al Corpo del Servizio d' ordine che ancora una volta hanno dovuto fronteggiare, subendo attacchi feroci con spranghe e manganelli, i rivoltosi.
Ma l' Italia che paese sta diventando? Il viver civile, le rimostranze civili, le battaglie civili hanno lasciato il posto all' inciviltà più bieca e selvaggia.
Le sinistre estreme vogliono per caso la guerra civile?
Esprimo solidarietà alle forze dell' ordine per il coraggio e la professionalità, e l' equilibrio  con cui hanno adempiuto  il proprio compito di tutori dell' ordine, come sempre d' altronde, oggi a Roma.
Speriamo che i manifestanti cosiddetti black-bloc vengano sterminati con il  rigore e le pene che meritano perchè il dissenso si esprime in ben altri modi, modi civili e democratici così come si conviene in un paese civile e l' Italia è un Paese civile.