16 mag 2010

REFERENDUM DIPIETRISTI


Populisti, inutili, solo  sperpero di pubblico denaro

Il Partito politico più barricadero e particolarmente oltranzista sulle questioni morali, ma fino ad un certo punto, perchè in alcune occasioni si è appalesato nè più, nè meno come tutti gli altri, quando c' era da privilegiare gli interessi di bottega si privilegiavano, punto, ed è anche il Partito che, pur di crearsi visibilità assoluta e ampio consenso è sempre pronto a "cavalcare" i Movimenti come quello del Popolo " Viola" dei "Giortondini" "L' Associazionismo Sociale in genere", " Il Sindacato", " I Magistrati"  ed altri.
Insomma, come la storiella che gli sta tanto a cuore " la mosca  cavallina " ogni qualvolta intuisce un buon affare (politico), diventa la  mosca, che senza tanta fatica, raggiunge la meta a cavalcioni del cavallo  ed esclama: "Li ho condotti, eh, fin quassù! Se non c’ero io!" - si  "Nemmeno grazie mi dicono. Dopo tutto ciò che ho fatto."
Un mondo variegato di cittadini che si ritrovano tutti insieme a difendere un bene primario, " l' acqua", gli vieta di fare "la mosca" e di mettersi in bella vista palcoscenica  e per tutta risposta, inaccazzato per il contributo economico del suo partito, batte in ritirata, boicotta le manifestazioni e voilà, apre una Campagna Refendaria basata su tre quesiti alternativi, che difficilmente arriveranno al quorum.
"Cosa non si fa per ottenere un po' di consenso. Di Pietro è disposto anche a perdere battaglie fondamentali come quelle su acqua e nucleare pur di accreditarsi agli occhi dell'opinione pubblica come paladino di questi temi".
Quindi sono in corso due campagne referendarie contro la privatizzazione dell' acqua, una delle Associazioni e una dell' Idv, depotenziando in questo  in modo lo strumento referendario.
Stessa storia per il nucleare entrando in rotta di collisione con gli ambientalisti i quali non usano mezzi termini per definire quella di Di Pietro " una forma di cannibalismo dell'ambientalismo e dei movimenti" nella considerazione che come dice il Verde Angelo Bonelli, il Di Pietro, durante il Governo Prodi, ha votato per la privatizzazione dell' acqua e aggiunge "è ormai chiaro che la decisione dell'Idv di presentare da sola i referendum ha solo un carattere di mera e semplice strumentalità politica per crearsi solo un consenso nell'immediato senza preoccuparsi minimamente di vincere la battaglia referendaria.
Condivido in toto le ragioni di tutte le associazioni : "I Referendum di Di Pietro, sono solo e soltanto sperpero di denaro pubblico" anche perchè ci sono norme EUROPEE che impongono la "PRIVATI ZZAZIONE" e la "RETE IDRICA FATISCENTE" che implicherebbe Soldi e soldi per riaggiustarla.
Siamo in piena e profonda crisi economica, lo Stato, le Regioni, le Province , i Comuni si arrabbattano per cercare una via d' uscita e l' ITALIA DEI (DIS) VALORI, invece di cooperare per il bene del Paese, specula  e sperpera denaro prubblico.