01 mag 2010

I DISSIDENTI DI FOSSANOVA

Iannarilli e C. ......maturano la "secessione " 

L' ispirante  e sacro luogo dell' Abbazia cistercense di Fossanova dove trascorse gli ultimi giorni il nostro amato concittadino, San Tommaso d' Aquino, è stato scelto dal Presidente della Provincia di Frosinone, Antonello Iannarilli e dal Presidente della Provincia di Latina, Armando Cuasani, per predisporre il documento da portare all'attenzione dei consigli comunali interessati per un eventuale richiesta di referendum di distacco, delle Province di Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo, dalla Roma Capitale.
Basta, insomma con Roma "assopigliatutto", consumato anche in evidente stato di inettitudine della classe politica capitolina del PDL, che a pasticci combinati non ci sono andati leggeri.
Insomma ciucci e presuntuosi, direbbero a Napoli,  tanto da accaparrarsi tutte le poltrone più comode e prestigiose, lasciando lo scarto alle altre province, virtuose e in gamba  e addirittura alla derelitta Frosinone  "NULLA".
Indigna, e non poco, questa estromissione dai posti decisionali delle Politiche della Sanita, dell' Urbanistica, del Welfare, dell' Ambiente, ecc. ecc.
Roma " LADRONA" direbbe Bossi, e questa volta non direbbe una oscenità.
E' osceno invece la sproporzione di eletti tra gli eletti del Capoluogo  e quelli in provincia di Frosinone ad esempio solo 7 su un totale di 73.
E' osceno anche che, per questa sperequazione, negli anni Roma è cresciuta a dismisura rispetto alle Province di Frosinone, Rieti, Latina.
E' osceno che la maggior parte delle risorse siano sempre state accaparrate da Roma "LADRONA"  lasciando nel decadimento più becero le province e colgo l' occasione per riportare all' attenzione Roccasecca e le sue strade bucate a sprofondamento totale per il fenomeno delle " SINKOLE"; ma proprio nessuno ci pensa? Poi, quando i disastri succedono, si dice: era una morte annunciata e nessuno ne ha la responsabilità.
Roma è Capitale, perfetto, e allora sia  la "Capitale", come lo sono, New York, Londra, Parigi. Roma "Caput Mundi", bene, ma la sua crescita, la sua affermazione, la sua imposizione ed impostazione, la sua  amministrazione non deve in alcun modo essere architettata a discapito di Frosinone, Rieti, Viterbo, Latina, come è avvenuto fino a questo momento.
Roma è la Capitale d' Italia e allora  i Governanti pensassero ad un modo moderno e organico della sua gestione Politico-Amministrativa.

Se non si fa questo allora due sono le strade:
1- Abolizione delle province:
2- Regione Lazio (con le Province di Frosinone, Rieti, Viterbo, latina)  senza Roma con un referendum previsto dall’art. 132 – comma 1 della Costituzione  

Questa seconda via sembra stia al centro-studio  dell' incontro delle delegazioni delle Amministrazioni provinciali di Frosinone e Latina  il 17 maggio con un approccio culturale nuovo e diverso rispetto alle necessità delle genti "Provincialotte" ma la cui cultura, le cui tradizioni, non sono da meno della Capitale , ROMA.