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02 gen 2015

Il Sindaco Giorgio «PINOCCHIO», scambia il sole con il sale...

Detto popolare: «Non si dicono mai tante bugie quante se ne dicono prima delle elezioni, durante una guerra e dopo una nevicata gelata».


Foto di Tommaso Marsella

Il Sindaco Giovanni Giorgio di Roccasecca (FR), prima delle elezioni e dopo la nevicata di Capodanno 2015, ha snocciolato una serie di frottole condite di salamelicchi al presidente della Provincia, Antonio Pompeo ed all' ing. Antonio Trento, complimentandosi circa le squadre di operai per gli interventi di spazzatura della neve dalle strade di competenza provinciale e il successivo passaggio dei mezzi spargisale. ...
Ecco come è stata gestita la recente nevicata, a Roccasecca -Incapacità. Presunzione. Improvvisazione. Mistificazione! altro che le «cialtronate» del sindaco Giorgio, dai giornali e dalle TV locali: «La sinergia con la Provincia di Pompeo, ha permesso di tenere le strade pulite a Roccasecca e permesso la viabilità a Capodanno...... #Sindacopinocchio# .
A Roccasecca, tutte le strade, di tutte le zone, sono rimaste ingombrate dalla neve prima e dal ghiaccio poi, trappole micidiali, per ben tre giorni, addirittura zone intere isolate, come San Pietro a Campea, con ammalati bisognosi di cure in completo isolamento, i cui familiari si sono rivolti al Presidente dall' Associazione «La Voce di Roccasecca Libera», Bernardo Forte che si è attivato prontamente chiamando il Vigile Antonio Paliotta che ha provveduto a reperire qualche sacchetto di sale per quella famiglia, provvedendo la stessa a spargerlo. Il disagio c' è stato, eccome, perchè mancava il sale e chi lo spargeva.
Mancava persino il Comandante dei Vigili, in ferie dalla Vigilia di Natale all' Epifania ( così riferito da Rumors Paesani)... Bella «robba» eh! Sindaco, pagato profumatamente, pure...
Ma è stata istituita l' Unità di Crisi con Ordinanza Sindacale?
C' è  stato il censimento di tutti i mezzi che ipoteticamente avrebbero potuti essere impiegati ( solo quelli adatti e non i cingolati sulla neve ! ) ?;
E un piano di priorità per i vari interventi dei mezzi e degli uomini;
E la predisposizione di un capitolato tipo per le ditte private coinvolte, che già interpellate avevano dichiarato la loro accettazione (Meleo e Rea)?
E la disponibilità di uomini e pale ( adatte! ) per la pulizia di marciapiedi e accessi pubblici ?;
La distribuzione preventiva di sacchi di sale nelle zone di assegnazione ?;
E un efficiente coordinamento con tutti gli organismi interessati, provincia, anas, acea, enel ecc;
E un piano di coordinamento per mezzi e uomini ( nomi e cognomi, numeri di telefoni, piani di turnazione ecc ), pianificando il validissimo contributo di tutti gli organismi ufficiali e di volontariato che già in altre occasioni hanno ampiamente dimostrato la loro grande capacita'?;
E l'attivazione di un centro di emergenza e di coordinamento che ha funzionato egregiamente fino alla fine dell'emergenza ?.
Pare che tutto questo, neppure sulla carta, perchè, l' emergenza neve-ghiacciata, a Roccasecca, è stata gestita all' acqua di rose e senza mezzi, senza uomini e senza sale e senza neppure un HELP alla Protezione Civile Nazionale.
Solo questa mattina, 2 gennaio 2015 il Sindaco Giorgio, dal suo profilo personale di facebook, si scusa per i disagi e dà la lieta novella di aver provveduto ad acquisire 8 bancali di sale industriale, 10 tonnellate, per spargerlo sulle strade del territorio e per averlo come scorta di magazzino in caso di ulteriori criticità il pronto intervento.
Intanto, la prima criticità del 2015 è stata mal gestita, anche se dai giornali e dalle TV ha detto il contrario, forse scambiando il sole con il sale.
Disagi, disagi ed ancora disagi per i disagiati Roccaseccani, con strade intasate dalla neve e dal gelo compreso il sottopasso della «morte» anch' esso ghiacciato con le macchine che facevano giravolte con perdite di paraurti , solo questa mattina, 2 gennaio 2015, chiuso al traffico, come ha stigmatizzato dal suo profilo di facebook, il Segretario dell' Associazione «La Voce di Roccasecca Libera», Annamaria Matassa.
Comunque, le scorte di sale sono assicurate e speriamo proprio di non averne bisogno mai più....