28 mag 2009

La politica snaturata



Franceschini ferisce i sentimenti " parentali" e poi se ne dispiace ma non chiede scusa


Non posso esimermi dall'esternare, da cittadina italiana e da persona normale, il disagio che sto provando ultimamente ogni qualvolta accendo la televsione o leggo un giornale, anche straniero.
Non si parla d'altro che delle faccende personali e dei poco chiari comportamenti del Premier, Silvio Berlusconi, nonno di età avanzata, forse alla ricerca del " tempo che fù" o altre vicissitudini; ma "or non è più quel tempo e quell'età" versi del grande Giovanni Pascoli che il Premier, birichino, dovrebbe andare a rileggersi e imparare a memoria perchè e su misura per Lui, vuoi per verde stagione che si è incanutita, vuoi per il ruolo istituzionale.
Peccato che l'arzillo Premier, con questa storia, sta facendo offuscare e perdere di vista le cose buone che, nel il Suo breve mandato, ha posto in essere: "La pulizia di Napoli dai rifiuti, il tempestivo e concreto risolutivo delle problematiche del terremoto Aquilano.....".
Ma ci sono cose ben più importanti che attanagliano l'Italia, la crisi economica, la disoccupazione, lo sfascio della Sanità e della Scuola e Franceschini, il leader del principale partito di opposizione, cosa fa?, non fa altro che tallonare il Capo del Governo, con le ossessive domande, sempre le stesse circa lo scandalo di "Casoria", come se la moralità "malsana"(?) del Premier fosse un deterrente per vincere le elezioni.
Anzi la Sua ossessione, il Suo odio per l'avversario politico ha raggiunto un acume tale che i lumi della ragione sono andati in tilt arrivando a ferire, con poche e lapidarie parole le famiglie ed i sentimenti dei figli tutti del Premier.
E' vero che con il senno del poi, in una conferenza stampa ha chiarito cercato di chiarire, molto molto approssimativamente con queste parole:" 'Mi dispiace davvero se si sono sentiti offesi'. 'Non ho mai inteso parlare di loro, coinvolgerli nello scontro politico', ha proseguito. 'Ho parlato dei nostri figli - ha aggiunto - e dei valori che un uomo pubblico trasmette con comportamenti e parole.
A mio avviso, continua imperterrito nella Sua strada deviante e delirante che non porterà niente di buono nè a Lui nè al Partito Democratico.
L'unica cosa saggia che avrebbe dovuto fare, in quella conferenza stampa, era chiedere scusa a Berlusconi e ai Suoi Figlioli e a tutti gli Italiani con la promessa di fare una politica seria e costruttiva, per il bene di Tutti.