09 mag 2009

Umanità violata a norma di legge


Linea dura del ministro Maroni: "l'Azione del respingimento è in linea con le normative europee e i trattati internazionali"

Continua il rimpatrio, Via Libia, dei migranti clandestini naufraghi nelle acque internazionali tra Italia e Malta.
E' stata definita storica, dal Ministro degli Interni, On.le Maroni, l'azione di respingimento dei naufraghi, i cosiddetti disperati del mare, ed in effetti è vero perchè mai nessuno vuoi di destra che di sinistra si era peritato, in primis di fare accordi con Gheddafi e poi di dare pratica attuazione ai trattati internazionali ed alla normativa europea.
La linea dura intrapresa dal Governo italiano è stata fonte di critiche e polemiche soprattutto da parte dell'opposizione che è andata oltre la schermaglia politica affondando in accuse pesanti ed offensive personali, come al solito.
Ma l'intensificarsi degli sbarchi clandestini e soprattutto con la saturazione di tutti centri di accoglienza e gli ultimi accadimenti di sballottolamento di questa povera gente tra Roma e La Valletta ha dato un'accellerata all'attuazione delle norme da parte del governo italiano.
Regole necessarie per mettere lo stop all'immigrazione selvaggia ed al ripristino dell'ordine (?)
Quindi, le polemiche artatamente messe in atto dalla Chiesa, dalle Sinistre e dalle Associazioni umnitarie inducono a considerazioni, vuoi umanitarie che di etica politico-governativa e sociale.
L'etica morale ed umanitaria è di esclusiva competenza della Chiesa e di tutte le associazioni, come ad esempio Medici senza frontiere, che hanno come scopo esclusivo, l'aiuto umanitario alle persone in difficoltà.
L'etica dei Governanti, non che prescinda del tutto dalla "pietas", ma vigila sulle ripercussioni sociali che tali selvagge e clandastine immigrazioni hanno nel tessuto connettivo sociale, in questo caso all'Italia.
Quindi ben vengano le applicazioni delle norme Europee e dei trattati Internazionali.