13 ago 2013

E PUR SI MUOVE!

L' Opposizione Istituzionale del Comune di Roccasecca, grazie a Giuseppe Sacco,  si fa paladina «dell' opposizione senza portafoglio»-(idee, concretezza e partecipazione).

Sede del Comune di Roccasecca -Fr-
L' inizio, un nuovo modo di fare opposizione più incisiva e propositiva, con l' ascolto ed i raccordo delle idee degli AMICI DEL MELFA e del Comitato «BASTA ETERNIT-FIBRA KILLER», di cui mi onoro di essere Vice Presidente che ha suggerito il Consiglio Comunale ad hoc delle 8 discariche abusive messe sotto sequestro dai Carabinieri.
Ed auspico che dopo tale bell' inizio, si continui pure, però, visto il MURO eretto dal Governo Locale, capitanato dal dr. Giorgio Giovanni, L' INTRASPARENZA degli atti amministrativi, casomai ce ne fossero, visto che l' albo pretorio online è fermo a pubblicare matrimoni (W gli sposi! ) e qualche altra quisquillia......
Grazie al Consigliere Giuseppe Sacco, per questo inizio di nuovo sistema oppositivo....Richiesta di un consiglio Comunale ad hoc con due punti da trattare: la salvaguardia del FIume Melfa e del Deflusso Minimo Vitale e la messa in sicurezza e la bonifica delle 8 discariche presenti sul territorio e sequestrate dai Militi.

Dal Consigliere Sacco riceviamo e pubblichiamo

"In data odierna nella qualità di Consigliere Comunale il sottoscritto ha redatto l'allegato documento rivolto al Sindaco ed al Presidente del Consiglio Comunale di Roccasecca ad oggetto la richiesta di convocazione di un consiglio comunale ex art. 39 comma 2 del D.l. 267/2000.
La proposta prevede la discussione di n. 2 punti all'ordine del giorno ad oggetto misure ed iniziative per la salvaguardia del FIume Melfa e del Deflusso MInimo VItale da una parte, e la messa in sicurezza e la bonifica delle 8 discariche di eternit presenti sul territorio dall'altra. Quest'ultima proposta già' protocollata ad inizio maggio ma rimasta priva di riscontro. L'iniziativa risulta adottata di concerto con l'amico Tommasino Marsella che ha fornito tutto il materiale utile per redigere la proposta sulla slavaguardia del fiume Melfa, e con il comitato Basta Eternit-Fibra Killer presieduto dall'amico Danilo Chiappini. Ad entrambi va il mio personale ringraziamento.

 Roccasecca, 12 agosto 2013

Al Sig. Presidente del Consiglio Comunale
Roccasecca

Al Sig. Segretario Comunale di Roccasecca

p.c.               Al Sig. Sindaco del Comune di Roccasecca

                                            p.c.                                 A S.E. Il Prefetto di Frosinone          



Oggetto: Richiesta di convocazione del Consiglio comunale – Art. 39. co 2, D.L. n.267/2000
I sottoscritti consiglieri comunali chiedono la convocazione del Consiglio comunale entro il termine massimo di giorni venti dalla data della presente, come da vigente normativa, con l’inserimento all’ordine del giorno delle seguenti proposte:

QUANTO AL PUNTO N. 1

Iniziative volte alla salvaguardia del Fiume Melfa e del Deflusso Minimo Vitale

PREMESSA

I corpi idrici italiani risultano  minacciati da canalizzazione, artificializzazione degli alvei, eccessiva infrastrutturazione, cementificazione, urbanizzazione  delle aree di naturale esondazione, eliminazione della vegetazione riparia,  indiscriminato prelievo per differenti usi, con conseguente distruzione di  microambienti, riduzione della capacità auto-depurativa, deficit d'acqua e mancanza di deflusso minimo vitale a causa di captazione e derivazioni improprie.

Un particolare impatto distorsivo del regime naturale dei corsi d'acqua è
prodotto anche e soprattutto dal prelievo indiscriminato per sfruttamento e destinazione idroelettrica con conseguente  ricaduta in termini di deficit del deflusso minimo vitale.
Il DVM può essere sinteticamente definito come “la quantità minima di acqua che deve
essere assicurata per la sopravvivenza delle biocenosi acquatiche, per la
salvaguardia del corpo idrico e, in generale, per gli usi plurimi a cui il
fiume è destinato”.
Il concetto di “portata minima vitale” o “deflusso minimo  vitale” è stato introdotto nel quadro legislativo italiano dalla legge 183/89 (art.3 comma1, lettera i) e poi ripreso dal D. Lgs. 75/93, dalla legge 36/94 e dal D. Lgs. 152/99.
E partendo proprio dal DMV considerato come parametro di riferimento è possibile operare successivamente anche una valutazione integrata di tutti gli altri valori  naturalistici, ambientali ed economici  per la salvaguardia e la tutela dell’ecosistema  fluviale .
Questo approccio è in linea con la Direttiva
Quadro
europea 2000/60.
Impone nuove metodologie (analisi costi - benefici,
analisi a molti criteri) di valutazione di scenari alternativi di uso delle
risorse del fiume, della risorsa idrica in primo luogo, che siano compatibili
con la conservazione dell’integrità (o della buona salute) dell’ecosistema.
Dette considerazioni, ovvero la problematica connessa al DVM e piu in generale a quella che riguarda l’inquinamento e la tutela ambientale sembrano coincidere perfettamente con la situazione in cui grava attualmente il Fiume Melfa, che nonostante sia stato riconosciuto  SIC e ZPS appare sede di discariche abusive e soprattutto appare privo di quel deflusso minimo vitale che garantisce la permanenza degli habitat ecologici.
Le ragioni di tutto ciò appiano molteplici ma la principale risulta connessa alla forte alterazione del regime di portata del Fiume che per ragioni economiche e per utilizzazioni idroelettriche viene snaturato nel suo corso naturale con tratti di secca per buona parte dell’anno.
Quindi si rende necessario procedere alla valutazione della compatibilità ambientale dell’utilizzazione idroelettrica (attualmente operata dall’ENEL Spa) al fine di ripristinare le portate naturali dell’intero corso d’acqua e di assicurare la tutela dei valori naturalistico-ambientali del SIC-ZPS IT 6050027 “Gole del Melfa”.
Detta valutazione dovrà essere operata su iniziativa del Comune di Roccasecca che dovrà proporsi quale Ente Capofila di concerto con tutti gli altri comuni interessati e confrontarsi con la Regione Lazio e soprattutto con l’ENEL Spa che dovrà rivedere, anche alla luce della normativa intervenuta a regolare la tutela dei bacini idrici e del DVM, quanto previsto nella Concessione di Derivazione d’acqua del Fiume Melfa  in modo da garantire la salvaguardia della naturalità del corso d’acqua sanando la grave situazione di deficit idrico.
Pertanto
-Viste le opere connesse alla concessione (rilasciata con decreto del Ministero dei LL.PP. del 5.12.56) ed al relativo disciplinare contenente gli obblighi e le condizioni con cui deve essere regolato il rapporto con la società idroelettrica Alto Liri per la derivazione d’acqua del Fiume Melfa (ora da parte dell’ENEL Spa) a scopo di produzione idroelettrica;
-Visto lo schema idroelettrico esistente di captazione del fiume Melfa e la sua traslocazione su altra asta principale come quella del Rapido in forma di refluo della centrale E.N.E.L. della località “Olivella in Sat’Elia Fiumerapido”
-Considerando che detta concessione ha mal pianificato la risorsa idrica sbilanciando gli interventi a vantaggio dell’uso idroelettrico e consentendo il trasferimento idrico dal sottobacino del Melfa a quello del Rapido senza salvaguardare la naturalità del corso d’acqua e creando gravi situazioni di deficit idrico del Fiume Melfa,
-Visto anche il rapporto dell’Autorità di Bacino dei Fiumi Liri-Garigliano e Volturno, nel contesto degli “Obiettivi su scala di bacino e priorità degli interventi ai sensi dell’Art. 44 D.Lgs n. 152/1999 e successive modificazioni”, all’esito dello studio praticato lungo tutto il percorso dalla fonte e sulla base della portata attuale di acqua defluente in alveo  per la valutazione della criticità quantitativa e del deflusso minimo vitale del Fiume Melfa che ha determinato un livello di criticità ALTA  tale da non garantire la salvaguardia del corso d’acqua;
La medesima Autorità di Bacino ha dettato delle linee guida rispetto agli interventi da adottare che non possono prescindere dalla continuità dei corpi idrici indipendentemente dai limiti amministrativi.
- Stante la necessità di scongiurare il pericolo di scomparsa del Fiume Melfa anche in ragione della normativa statale, di quella comunitaria, e dell’etica ambientalista.
- Considerando che le gole del Melfa, nel tratto Casalvieri-Rocasecca  sono riconosciute come SIC (Sito di Interesse Comunitario) e ZPS (Zona di Protezione Speciale);
- Ritenuto necessario andare a disciplinare la concessione idroelettrica a favore di Enel Spa, in essere per le derivazioni d’acqua del fiume Melfa, prevedendone una rimodulazione;
- Tenuto conto che con detta rimodulazione si intende andare a soddisfare le esigenze del deflusso minimo vitale del fiume Melfa per il mantenimento e per il miglioramento della qualità ambientale dell’ecosistema fluviale;
- considerato che detta rimodulazione dettata dal mancato rispetto da parte dell’ENEL Spa della normativa regionale, nazionale e comunitaria, deve scaturire all’esito di un confronto  ed attraverso la predisposizione di un protocollo d’intesa  tra il comune capofila quale si propone il Comune di Roccasecca, tutti i comuni interessati che vorranno adottare l’iniziativa, l’Enel Spa e la Regione Lazio, le Comunità Montane;
- detto protocollo d’intesa dovrà regolare la revisione della concessione per uso idroelettrico delle derivazioni d’acqua del fiume Melfa, e l’essolvimento degli obblighi connessi al rilascio del flusso minimo vitale per garantire  la naturalità del corso d’acqua durante tutto l’anno.
- Detta deliberazione dovrà essere trasmessa a tutti i comuni interessati che vorranno adottare l’iniziativa, l’Enel Spa e la Regione Lazio, le Comunità Montane.
SI PROPONE:
di deliberare l’istituzione un tavolo tecnico volto a disciplinare la concessione idroelettrica a favore di Enel Spa, in essere per le derivazioni d’acqua del fiume Melfa, prevedendone una rimodulazione; detta rimodulazione, dettata dal mancato rispetto da parte dell’ENEL Spa della normativa regionale, nazionale e comunitaria, deve scaturire all’esito di un confronto  ed attraverso la predisposizione di un protocollo d’intesa  tra il comune capofila quale si propone il Comune di Roccasecca, tutti i comuni interessati che vorranno adottare l’iniziativa, l’Enel Spa e la Regione Lazio, le Comunità Montane e dovrà soddisfare le esigenze del deflusso minimo vitale del fiume Melfa per il mantenimento e per il miglioramento della qualità ambientale dell’ecosistema fluviale;
La  proponenda deliberazione dovrà essere trasmessa a tutti i comuni interessati che vorranno adottare l’iniziativa, l’Enel Spa e la Regione Lazio, le Comunità Montane.

QUANTO AL PUNTO N. 2
Bonifica delle discariche di eternit presenti sul territorio. Determinazioni.
Risulta pervenuta da parte del “Comitato Basta Eternit – Fibra Killer” l’istanza volta a richiedere nei modi e nei termini previsti dal regolamento consiliare, la convocazione di un consiglio comunale straordinario nel quale l’amministrazione comunale sarà chiamata a riferire in merito allo stato delle attività di bonifica delle 8 discariche abusive presenti sul territorio.
In particolare, risultano sequestrate da parte dell’Autorità Giudiziaria, otto discariche abusive che ad oggi non risultano oggetto di bonifica.
Stante la presenza di materiale fortemente nocivo per la salute dei cittadini, anche in considerazione delle norme che regolano e tutelano l’ambiente e la salute dei cittadini, considerando che le delimitazioni approntate per delimitare dette discariche risultano rimosse e che le giacenze di materiale nocivo appaiono cresciute  in termini volumetrici
si propone:
previa discussione, di deliberare l’attivazione di tutte le procedure previste dalle norme in materia ambientale finalizzate all’esecuzione dell’intervento di messa in sicurezza e di bonifica delle 8 discariche ubicate nel territorio di Roccasecca ancora sottoposte a sequestro da parte dell’Autorità Giudiziaria.

 I Consiglieri comunali: