17 gen 2011

IL TRACCIOLINO IN SOFFERENZA

IL TRACCIOLINO IN SOFFERENZA
e le sinistre non hanno il copy-rigt sulla sua difesa, visto che in tanti anni di Governo Giorgio nulla è stato prodotto .......se non degrado ed abbandono per lo stallo amministrativo che peraltro ha i giorni contati......e meno male,


in considerazione che si sta avvicinando la bella stagione e con essa il risveglio della natura ed il ricambio naturale a tutto, ... compreso l' Amministrazione Giorgio che è stata inerte anche sulla sofferenza del "Tracciolino".
Tranne alcune iniziative privatistiche, molto privatistiche,  di uomini di buona volontà, amanti della natura e dell' ambiente, delle gare canoistiche, cucina e turismo  e non solo,.... nessun  riscontro, nessun impulso nessun atto dalla P.A.alla sistemazione ed al turismo di quell' arteria, così importante inserita nella XV Comunità Montana  ( Arce-Frosinone), che collega Roccasecca alla Valle di Comino, il cosiddetto Tracciolino che attraversa le splendide Gole del Melfa che rappresentano un paesaggio tra i più caratteristici ed affascinanti del Lazio meridionale.
Da una pubblica amministrazione di  Roccasecca, targata Giorgio,  ed una pubblica amministrazione provinciale, targata De Angelis-Scalia oltre che la chiusura al transito dei Tracciolino per la messa in sicurezza del Costone dell' arteria che collega il territorio di Roccasecca a quello di Casalvieri null' altro  se non la sistemazione del capanno di Ponte Le Valli, una cattedrale nel deserto chiuso ed inutilizzato.
Eppure sul chiuso Tracciolino, nel rischio caduta massi e nella precarietà si continuano a pubblicizzare e fare manifestazioni sul Fiume ( gare di canone ) e arrampicate sulla roccia.

MA CHE FINE HA FATTO LO STANZIAMENTO DELLA REGIONE LAZIO E/O DELLA PROVINCIA DEL MILIONE E TRECENTOMILA EURO PER LA MESSA IN SICUREZZA DEL TRACCIOLINO?

Ma, forse, anzi sicuramente, la prossima Amministrazione che si insedierà a   Palazzo Boncompagni saprà dipanare la matassa e far luce sui meandri in cui si sono nascosti i famosi 1 milione e trencentomila euro e farne l' uso corretto dell' originale destinazione.
Questa è una priorità assoluta visto e considerato che è l' unico polmone verde, a Roccasecca di grande valore ecologico ed estetico,  oltre che per la notevole, ma ancora in gran parte sconosciuta, biodiversità presente.
Proprio o per questo, già da molti anni si susseguono le proposte di istituzione di una specifica area protetta. Attualmente queste gole sono comunque comprese in un Sito di Importanza Comunitaria e una Zona di Protezione Speciale, aree che rappresentano i nodi della Rete ecologica europea Natura 2000.(WWF)
Insomma, abbiamo a Roccasecca un vero "Paradiso Terrestre" che Giorgio e la sua Giunta non ha saputo valorizzare lasciandola in mano a soggetti privati che o lo sfruttano turisticamente,  pensano al solo tornaconto economico o  lo utilizzano come discarica abusiva, di elettrodomestici, materassi o altri vecchi oggetti ingombranti, gomme di autoveicoli, eternit , rifiuti in genere.
A questo comportamento indecente aggiungasi la forte riduzione della portata dell’acqua, per effetto della quasi totale captazione per usi potabili delle sorgenti e della presenza di sbarramenti e derivazioni per fini idroelettrici e agricoli lungo il suo corso.
Quindi auspichiamo una Amministrazione di Roccasecca attenta  alla naturale paradisiaca  bellezza delle "Gole del Melfa", che, oltre che approvvigionarsi dalle varie fonti istituzionali o no, degli  euro necessari allo scopo,    svolga un' accurata  vigilanza unitamente agli organi delle forze forestali e di polizia   sull'  uso sostenibile della risorsa acqua, da parte delle società che la utilizzano (Enel, Acea, Consorzio di bonifica, ecc.).
Un patrimonio naturalistico, paesaggisto, faunistico di tutto rispetto che potrebbe diventare, se valorizzato, una fonte di bellezza da donare al MONDO, insiema a San Tommaso e Severino Gazzelloni.