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28 apr 2012

CONFORTA

CONFORTA ricevere numerose e-mail  di  pensieri forti, da persono semplici e limpide come acqua di fonte, così come da persone acculturate; sincere attestazioni del mondo cattolico e civile che condividono  la mia posizione critica  al Vattimo pensiero, osannato dai sinistrozzi roccaseccani.

‭"‬Se Vattimo è il teorico del pensiero debole,‭ ‬il Comune di Roccasecca è l'esempio dell'amministrazione debole‭".


Ricevo e pubblico una e-mail di un lettore del mio blog

"Passata la sbornia da spettacolarizzazione dell'evento,‭ ‬si impongono alcune riflessioni circa la presenza del professor Vattimo a Roccasecca,‭ ‬nell'ambito delle celebrazioni tomistiche organizzate dal Comune.
Le manifestazioni in onore di San Tommaso a Roccasecca,‭ ‬soprattutto quelle culturali,‭ ‬sono state sempre incentrate sul valore della tradizione,‭ ‬di un progetto che tendesse a custodire l'amore‭ "‬semplice e devoto‭" ‬dei concittadini verso l'illustre pensatore.
Per diverso tempo,‭ ‬dal‭ ‬1961,‭ ‬anno d'inizio delle manifestazioni culturali,‭ ‬questo è stato sempre il tenore degli eventi,‭ ‬in cui si sono avvicendati illustri relatori,‭ ‬spesso grandi professori domenicani.‭ ‬E la tradizione tomistica è rimasta tale,‭ ‬nel tempo,‭ ‬non affievolendosi.
Oggi,‭ ‬invece,‭ ‬si è deciso di invertire la rotta,‭ ‬di affidarsi alle parole e al pensiero del professor Vattimo.‭ ‬Nulla questio circa la fama e il curriculum del cattedratico,‭ ‬ma cosa c'entra il‭ "‬pensiero debole‭"‬,‭ ‬il nichilismo,‭ ‬con la promozione del pensiero tomistico?All'indomani dell'evento,‭ ‬cosa resta ai cittadini di Roccasecca‭?
La risposta è semplice:‭ ‬assolutamente nulla,‭ ‬se non aver avuto ancora una volta chiara la cifra della pochezza con cui operano a Palazzo Bomcompagni.
Invece di rinverdire il culto tomistico,‭ ‬gli amministratori comunali hanno voluto invitare chi il culto tomistico e il pensiero religioso tende a renderlo marginale.‭ ‬Mi domando:‭ ‬ha operato per promuovere la nostra città e il suo figlio più illustre l'amministrazione comunale‭? ‬A me sembra tutto il contrario.‭ ‬Mai come in questo caso,‭ ‬si può usare la frase:‭ "‬ma che c'accezza Vattimo con Roccasecca e San Tommaso‭?"‬.
Però,‭ ‬siccome sono abituato,‭ ‬comunque a trovare qualcosa di positivo in tutti,‭ ‬forse la venuta di Vattimo a Roccaseccca è spiegata col fatto che il sindaco e la giunta si sono accorti come la filosofia del professore assomigli molto al loro modo di amministrare.
Da una parte la teoria del pensiero debole,‭ ‬dall'altra un'amministrazione debole,‭ ‬anzi incapace‭; ‬da una parte,‭ ‬il professore di impronta heiddegeriana che parla di‭ "‬nichilistico oblio dell'essere‭"‬,‭ ‬dall'altra un'amministrazione che,‭ ‬complice una scarsa politica culturale,‭ ‬porta al nichilistico oblio dell'essere roccaseccano.‭ ‬Un aspetto evidenziato anche dalla scarsa presenza dell'ente circa il valore del culto del santo patrono,‭ ‬San Pietro Martire,‭ ‬ormai ridotto a festeggiamento di serie B.‭ ‬È chiaro che valori come la tradizione,‭ ‬la storia,‭ ‬la cultura,‭ ‬poco importano a Palazzo Boncompagni,‭ ‬altri sono i principi che animano la banda Giorgio.‭ ‬Suggerisco a tal fine di sostituire al‭ ‬29‭ ‬aprile come festa patronale,‭ ‬il giorno dell'approvazione della variante al Piano regolatore generale,‭ ‬molto più in linea con l'anima culturale dei nostri amministratori.
Concludo rimanendo in tema di filosofia,‭ ‬e citando Nietzche e il suo celebre aforisma de La Gaia Scienza,‭  "‬Dio è morto.‭ ‬E chi l'ha ucciso‭? ‬L'hanno ucciso gli uomini‭"‬.‭ ‬Tale aforisma si adatta perfettamente alle nostre latitudini:‭ "‬Roccasecca è morta‭! ‬E chi l'ha uccisa‭? ‬L'hanno uccisa Giorgio e i suoi compari‭"‬.