11 ott 2009

IL NOBEL ALLE BUONE INTENZIONI


del Presidente USA Barack Obama

Il Comitato del Nobel di Oslo anticipa e premia, a mio avviso, i meriti futuri (?)del Leader dei Democratici Statunitensi, Barack Obama, incoronato da pochissimo tempo, Presidente degli Stati Uniti.
Ha colto di sorpresa proprio tutti, compreso lo stesso Obama, che si è detto onorato e felice di cotanto riconoscimento, ma poi si è fatta un' analisi logica e grammaticale per giustificare la decisione di Oslo, non trovando però alcunchè di veramente rilevante se non forse quella di rappresentare "l' America" in modo diverso, più cooperativo nei rapporti internazionali in contrapposizione a " Bush ", interventista unilateralista.
Forse è poco o tanto, non lo so, per acquisire meriti da " Nobel", di certo è inconfutabile che, allo stato, non ha fatto niente di veramente rilevante per la Pace e soprattutto in difesa dei diritti umani, basti pensare a come si è comportato con il Premio Nobel per la Pace, il Dalai Lama, peraltro leader per Popolo Tibetano, vessato e martoriato dagli occupanti Cinesi.
Il Presidente Democratico Obama non ha ricevuto nè in forma privata, ne in forma pubblica Sua Santità Tenzin Gyatso in visita a Washington proprio in questi giorni, per non irritare Pechino, maggiore sostenitore dell' economia americana.
Quindi conferire il Nobel solo " anti- Bush " mi sembra un pò pochino per un Presidente insediato da poco alla Casa Bianca.
Ormai consacrato "uomo di pace" come se la caverà quando dovrà decidere i prossimi massicci interventi bellici in Afghanistan come chiesto dal generale Stanley McChrystal, responsabile delle forze alleate, per non parlare dell' Iraq.
Forse in questa veste e in prospettiva si vedrà costretto a costellare la Sua Vita di di azioni "Paciere" per salvare la faccia davanti al Mondo e meritarsi il Premio che sempre, nella storia dei tempi, è stato conferito a personaggi acclarati portatori di " PACE".
Quindi Presidente Obama, "il culto globale della personalità" che, sin dalla campagna elettorale, Le è stato congeniale e plaudente, acquista, con il Nobel una connotazione ben diversa e speriamo positiva per la Pace nel Mondo