11 ott 2010

La MAD s.r.l. di Roccasecca

gioiello delle nuove teconologie - altro che gestione di discarica puzzolente inquinante-  come dice la Dipietrina Locale che ha declinato lo stesso invito che la sottoscritta (UDC) ha accettato, prima di parlare a vanvera.

Infatti questa mattina, come da preventiva intesa telefonica con il dott. Gambatesa resp. della ricerca e sviluppo e della comunicazione, e in accoglimento di un pregresso suo invito, mi sono recata presso il sito della discarica di Cerreto di Roccasecca per constatare "de visu" il lavoro di smaltimento dei rifiuti accolti in dascarica, confortata anche dalla decisione della Magistratura di Santa Maria Capua Vetere che ha archiviato l' infame pratica dei millantati rifiuti tossici, che tanto danno e non solo economico, ha apportato alla Società Mad s.r.l. e al suo amministratore dott. Lozza, dopo che un proprio commissario è stato in discarica 2 mesi ed averne accertata la sicurezza e l' estraneità  degli addebiti infamanti.
Con onore e rispetto sono stata accolta oltre che dal dott. Gambatesa anche dall' amministratore dott. Lozza che mi ha parlato con molta passione del lavoro di gestione della discarica, di tutti gli investimenti nelle tecnologie di ultima generazione che fanno di Cerreto un impianto all' avanguardia in Europa anche e soprattutto perchè rispetta il territorio che lo ospita ed in armonia con l' ambiente.
Inoltre la cura e l'attenzione con cui vengono controllati i rifiuti scaricati mediante un moderno laboratorio di analisi con laureati in chimica
Da non sottacere anche, che, in collaborazione con le Università di Padova e Cassino, si stanno mettendo a punto studi processi all' avanguardia per ricavare dai rifiuti gas ed altre energie pure a basso impatto ambientale.
Non entro nel tecnico che non è di mia competenza, ma posso garantire che i l iquami e i gas che siproducono nella discarica diventano acqua pura e gas che vengono utilizzati nella discarica ed elettricità che viene anche venduta all' Enel.
Insomma una cosa spettacolare vedere  terreni Mad coltivati a mais che poi vengono lavorati per ricavarne elettricità, stabilimento per le biomasse che in futuro a fine ciclo e per un trentennio, serviranno per garantire la bonifica e quello che mi ha colpito di più è l' invaso- discarica vera e propria dove giornalmente vengono scaricati e compattati 700-1000 tonnellatedi rifiuti e compattati.
L' invaso di natura argillosa e quindi impenetrabile di per sè viene ulteriormante ricoperto con materiali altresì impenetaribili e a distanza di legge dal fiume; quindi nessun inquinamento dei terreni limitrofi e  delle falde acquifere e soprattutto nessun effluvio nessun olezzo maleodorante, ve lo posso garantire.
Vi lavorano circa 40 dipendenti che ogni anno vengono sottoposti a controlli medici previsti a norma  di legge, ed in venti anni di questi controlli mai nessun ammalato o decesso a causa del contatto con i rifiuti della discarica.
Ma la cosa che mi ha colpito di più le numerose piante nei numerosi ed artistici  giardinetti esotici e a macchia mediterranea che ornano le varie palazzine piene di macchinari a tecnologia avanzata, come pure un fabbricato con pannelli solari.
Insomma una testimonianza dell' attenzione all' ambiente che mi corre il dovere di porre in rilievo, vista anche la criticità del materiale trattato, i rifiuti che tutti produciano e che nessumo vuole tenere in casa.
La visita odierna alla Mad s.r.l, modello di riferimento dell' Italia nel mondo,  mi ha convinto sempre di più che i politici che ne parlano male, e mi riferisco soprattutto, all' On.le A.M. Tedeschi dell'  IDV, lo fanno per pura demagogia,  cavalcano e fomentano l' onda del malcontento solo ed esclusivamente per una vetrina accalappia consenso.
La fiamma della rivoluzione ambientale si può coltivare senza incriminare chi svolge  il nobile lavoro dei rifiuti con coscienza, per la salvaguardia della umana salute e dell' ambiente,  per il bene della società, e si può parlare solo se si sa e si conosce ciò di cui si parla.
Queste sono le motivazioni, impegno politico di servizio sociale,  che mi hanno spinto ad accettare l'  invito del dott. Gambatesa e dall' A.U. dott. Lozza che ringrazio con profonda stima e, se  me lo  concedono, con sincero  affetto.