25 lug 2012

I PARTITI STORICI IN FRANTUMI

I PARTITI STORICI IN FRANTUMI avendo i leader del PDL, PD, UDC  abdicato al loro ruolo primario di "attori fondamentali "della democrazia rappresentativa, eletti dal Popolo Sovrano. Discorso a parte merita l' IDV che pur non appoggiando il Governo tecnico è lo stesso in frantumi, visto l' isolamento in cui versa.


La Costituzione Italiana riconosce esplicitamente il ruolo dei Partiti Politici quando scrive all’art. 49 che «tutti i cittadini hanno il diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere in modo democratico a determinare la politica nazionale».
I Partiti, o meglio gli eletti dei Partiti soprattutto PDL-PD-UDC, su imput del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, in un momento di grave crisi che attanaglia l' Italia, hanno pensato bene di abdicare al loro ruolo precipuo costituzionale, per mettere le sorti del Paese in mano  ai Tecnici professori, con Monti in testa.
Ma si è dimostrata un disastro fino ad oggi, e,come scrive -di Tommaso Francavilla © 2012 Qelsi- nonostante l’assordante grancassa trionfalistica scatenata dai suoi potentissimi sponsors:
Il debito pubblico continua imperterrito a salire; lo spread è mediamente più alto perfino di quelli dell’ultimo-Berlusconi; le riforme contrabbandate per liberali non hanno liberalizzato alcunchè e-nel caso di quella del lavoro- addirittura invertito un processo di liberalizzazione avviato fin dai tempi del Ministro Treu; la recessione e la disoccupazione dilagano con effetti nefasti anche sulle entrate fiscali, nonostante i tartassamenti spietati e le prassi inquisitorie che stanno trasformando la natura stessa del nostro Stato in direzione di un regime sempre più esoso e soffocante.
Né serve a granchè la pur tanto strombazzata immagine internazionale del Premier, se ad oggi –nonostante i pesantissimi sacrifici imposti a comando agli Italiani- non ha spostato di un centimetro il teutonico sadismo della signora Merkel.
Intanto l' agenzia di rating Moody's, rivede al ribasso anche la Germania e le  prospettive dell'Efsf, il fondo salva stati europeo portandole, da «stabili», «negative». 
L' Italia è nel pantano e chi la doveva salvare (il Governo Tecnico) si è dimostrato non all' altezza  e lo scatafascio vero e proprio è iniziato.
E' ormai chiaro a tutti che il quadruccio è alquanto triste, disegnato a tinte fosche ma il vissuto reale,  peggio.
Ma la tristezza è che PDL-PD-UDC-FLI-API-IDV-SEL si stanno squagliando perchè la trasformaziono Politico-Sociale-Economica-Finanziaria è di una portata tale che non sanno che pesci prendere, se non accapigliarsi tra di loro per mantenere il "Potere":
Nel PD la convivenza tra ex Dc e ex Komunisti è diventata difficile a causa dei gay che si vogliono sposare e reclamano i diritti degli etero.
Nel PDL la guerra tra ex forzisti ed ex alleanzini è all' ultimo sangue causa Berlusconi.
Il Terzo Polo ha abortito prematuramente e regge, si fa per dire, solo l' UDC.
Dulcis in fundo l' IDV che non digerisce l' isolamento cui sarebbe destinato se PD si accordasse con UDC
L'Italia dei Valori  si sta sfasciando? di sicuri sta scoppiando: fronde interne, malesseri, addii. E nonostante Antonio Di Pietro neghi tutto è già al lavoro per riciclarsi salvando il salvabile. Il salvagente sarebbe un nuovo soggetto politico, un "Movimento dei Valori" (in pratica una lista di cittadini) con il quale fare un'alleanza con Beppe Grillo.
Ma Beppe Grillo aprirà le braccia a Di Pietro ? mmmmmmmm.......