22 nov 2011

PUBBLICA ILLUMINAZIONE

PUBBLICA ILLUMINAZIONE acchiappavoti di Giorgio Bis di Via d' Aquino e Via Aringo, all' attenzione di Sua Ecc.za, il  Sig. Prefetto di Frosinone, Commissariato Pubblica Sicurezza di Cassino e del Comando dei Carabinieri di Roccasecca



Alcuni residenti delle suddette Vie, non potendone più dei pali della luce in bilico e dei fili della corrente pericolosamente in bella mostra, dopo aver sollecitato, ripetutamente, il Sindaco Giorgio a dare stabilità ai pali e a togliere i fili pericolanti e/o sistemare la pubblica illuminazione, ma con esito negativo,  prendono carta e penna e sottopongono il caso a chi di dovere.
Ecco la missiva che è stata recapitata anche alla sottoscritta per l' opportuna pubblicità sul Blog

...........omissis .....informa le SS.VV. Ill.me che, lungo la via che collega la strada Provinciale via D’Aquino a via Aringo, esattamente presso le abitazioni n° 29,31,33, dal mese i maggio u.s. sono stati messi pali-sostegni della rete di illuminazione pubblica.
Però, i suddetti pali della pubblica illuminazione non risultano essere stati fissati a terra e riportano cavi elettrici scoperti come si può rilevare dalle foto che ad ogni buon fine si allegano alla presente.
Tale lavoro, precario ed incompleto, costituisce solo fonte di pericolo soprattutto in questo periodo di condizioni climatiche meteorologiche avverse, così lamentano i residenti.
Visto che l' Amministrazione Comunale, più volte sollecitata, non vi ha provveduto, auspico un vostro autorevole intervento per la rimozione della situazione di pericolosità della Via Aringo.
Grato per l’attenzione che alla presente sarà riservata, porge cordiali saluti.

Ma non è che sono i lavori della pubblica illuminazione commissionati alla Soc. TIMA s.r.l.  in parte eseguiti e non pagati dall' Amministrazione Giorgio Bis ammontanti ad euro 75.000 e per questa morosità la Società TIMA s.r.l.  pignorò il Comune.?
Il pignoramento è ancora in coda o è stato pagato?
Comunque l' auspicio dei residenti di Via Aringo e Via Aquino ed anche il mio  è che ci si attivi, chi di dovere, a liberare le Vie dallo stato di pericolosità.