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15 apr 2009

Anno zero o sottozzero


Azzerato il vignettista Vauro

Il "satiricon" di Anno Zero, Vauro Senesi, è stato punito da Mamma Rai, con la sospensione, per la vignetta di giovedì scorso, reputata lesiva dei sentimenti di pietà dei defunti e quindi, lo stesso vignettista, non sarà presente alla puntata dei faziosi Santoro-Travaglio di domani; fuori il primo.
Sono stati, i tre con l'aggiunta di Ruotolo, sempre e comunque, contro, a prescindere, e sempre rivendicando la libertà di comunicazione, informazione ed espressione; hanno sempre confezionato la trasmissione di Anno Zero a senso unico, dileggiando: ora il Popolo Palestinese ora gli Americani.... ma il dileggiato privilegiato è stato sempre " Berlusconi e il Suo Governo" considerato la "iattura" dell'Italia e degli italiani, il male dei mali, nell'incapacità più assoluta di "Governo" o accusati di virare le norme a proprio vantaggio lasciando nell'abbandono tutti: lavoratori, famiglie, giovani, anziani, terremotati, ecc.ecc......, soprattutto portando l'Italia allo sfascio.
Ma nell'ultima puntata, Vauro, ha insensibilmente esagerato, speculando sul dramma dei terremotat abruzzesi senza alcun rispetto nè per i vivi nè per i morti, con una vignetta grottesca rappresentante tante bare con la scritta:" aumentiamo la cubatura dei cimiteri" che gli è però costata la presenza alla trasmissione che andrà in onda domani, giovedì.
Mentre, per il programma, nel suo insieme, si dovranno attivare "i necessari e doverosi riequilibri informativi" specificatamente in ordine ai servizi andati in onda dall'Abruzzo. Non sono stati invece ravvisati sostanziali elementi di squilibrio nel dibattito svolto nello studio in ordine alla trasmissione.
Finalmente la voce autorevole del Direttore Generale della Rai Mauro Masi, al termine del vertice svoltosi a Viale Mazzini, nella giornata odierna, ha richiamato il conduttore Michele Santoro all'equilibrio e alla correttezza dell'informazione e speriamo che Travaglio se la smetta con le sue velenose e stupide esternazioni.
Ricordiamo che noi cittadini paghiamo il canone per avere una corretta informazione, soprattutto non politicizzata.