28 lug 2009

ROCCASECCA


Il Parco archeologico dei Conti d’Aquino, abbandonato degradato e oggetto di vandalismo

I lavori del DOCUP, costato fior di soldoni, inerenti lo splendido percorso in legno, che si inerpica lungo le balze del monte Asprano tra la Casa di San Tommaso ed i resti delle case medievali, riconosciuto come l' unico nel Lazio accessibile per i disabili, sono stati terminati da qualche tempo, ma l'incuria, il degrado e il disagio giovanile hanno inferto un duro colpo all'opera vanificandone la bellezza.
I Cittadini, ormai è prassi consolidata, si sono rivolti ai Moderati per sollecitare un loro intervento presso le Istituzioni per far si che tale opera non resti alla mercè degli eventi naturali e del cretinismo acuto dei giovani disagiati.
Ma, l' incuria e l'abbandono dell' intera cittadina è sotto gli occhi vigili di tutti e, pare che, a nulla valgono le lagnaze continue dei benpensanti contribuenti fatte agli assessori e al Sindaco Giorgio, in primis, forse servirebbe una incisiva azione di ribellione contributiva per dare una mossa al Sindaco Giorgio e alla Sua Giunta.
Non si riesce nel modo più assoluto a vedere un barlume di operatività in merito alla pulizia e al decoro cittadino e segnali di discontinuità in merito alla manutezione ecologica ma soprattutto controlli sul territorio per frenare le bande di teppistelli, che specialmente nel periodo estivo, non avendo altro da fare, danno fondo alla loro stupidità con scorribande e bravate notturne lasciando segni evidenti di sciocco vandalismo, tanto i Vigili non ci sono e la gente normale dorme.
Come è possibile che l' Amministrazione, in costanza di reiterare situazioni vandaliche, non prende i dovuti provvedimenti unitamente alle forze dell' ordine ed ai Vigili Urbani?
I giovani, si sà, terminate le scuole entrano nel lassismo totale estivo, sono allo sbando, in questa cittadina che non offre nulla, nè centri di aggregazione, nè campus estivi, nè biblioteche, nè ludoteche e cosa ancora più grave serate musicali organizzate dalla Pro-Loco o dal Comune.
Piazza XXIII Ottobre dello Scalo, sit-in serale di giovani disagiati e viziati che lasciano, spesso e volentieri, i segni della loro permanenza, che le forze dell'ordine sanno di cosa si tratta, ma il cui gioco preferito è il procurare oscurità rompendo le lampadine della pubblica illuminazione cosa che hanno fatto anche con la pubblica illuminazione e le panchine del Parco Archeologico del Castello e poi ci si meraviglia se accadono le disgrazie come quella di qualche giorno addietro.
Le belle panchine di legno, lavori del DOCUP, spezzate, forse per giocare visto che erano in una zona non curata, piena di erbacce, abbandonata da Dio a dall' Amministrazione Giorgio.
Altro che attrazione turistica religiosa!!!!!!!!! Ma come si vuole attrarre la gente se, avendo un Castello, avendolo abbellito con spledidi percorsi in legno, non lo si cura con una minima manutezione e con qualche persona che vigila, visto e considerato che i cittadini non hanno il minimo rispetto per la natura e per le cose belle?
Le belle Piazze, le belle Vie, i Borghi medioevali di San Francesco, Caprile e Castello sono tutte sudice, lorde e l'Amministrazione non si muove a pietà per sanare questo scempio.
Come sta la situazione delle Cinque Città? Quanti sono gli operatori ecologici in forza?
Siamo alla vigilia del rendiconto 2008 e sarei curiosa di sapere come i nostri prodi amministratori se la caveranno a far quadrare i conti, se i famosi equilibri sono stati rispettati e quali investimenti verranno evidenziati, e, speriamo che i Revisori dei Conti facciano appieno il loro dovere.
Ma soprattutto auspico che si investa di più nelle attività di decoro cittadino e nei giovani affinchè non abbiano più a verificarsi le azioni delinqueziali della Piazza XXIII Ottobre dello Scalo e del Parco Archeologico del Castello di San Tommaso.