28 set 2009

IDEAL STANDARD: NULLA DI FATTO


Il Sottosegretario del Ministero dello Sviluppo Economico, Stefano Saglia propone: " contratto di solidarietà"

Il piano industriale ripresentato dalla Multinazionale, Ideal Standard ha trovato in disaccordo sia i Sindacati che il Governo a cui non è rimasto altro che proporre un contratto di solidarietà per ridurre l' impatto sociale della crisi.
Quindi si è capito che solo con il sacrificio dei lavoratori si può garantire una continuità produttiva e questo sarà comunque il tema di discussione del prossimo incontro calanderizzato per il 13 ottobre p.v. e riguarderà tutti gli stabilimenti con l' eccezione di Brescia per il quale il sottosegretario Saglia: " ha chiesto all' azienda un supplemento di riflessione ritenendo praticabile una riconversione nel campo della logistica ".
Ha proseguito inoltre dicendo:"Siamo convinti che Ideal Standard abbia le potenzialita' per tornare sul mercato con numeri significativi".
Insomma, tutto è rimandato alla prossima puntata del 13 ottobre quando, per evitare i licenziamenti si avvieranno, sicuramente, contratti di solidarieta' in base ai quali, molto probabilmente il salario si decurterà del 20%.
E' giusto? Su devono adattare i lavoratori?