18 mar 2011

I LAVORATORI DELLA SAF SpA

I LAVORATORI DELLA SAF SpA non sono camorristi, nè gente inutile per la società di Roccasecca e paesi limitrofi

ma sono lavoratori dignitosi e speciali che svolgono un' attività poco piacevole, in verità, ma lo fanno  con impegno civile, con abnegazione, per procurare il famoso tozzo di pane, a sè e la propria famiglia, cosa che, in questi momenti di crisi economica, se venisse meno, con una eventuale chiusura dello stabilimento, che tra l' altro dicono, ben funzionante, li metterebbe sul lastrico.
Sono circa 100, operai e padri di famiglia, così mi hanno messaggiato alcuni dipendenti, che si sentono emarginati e messi alla gogna, addirittura trattati da camorristi,  non meritevoli di attenzioni dai media che invece dedicano pagine e pagine ai detrattori dell' Impianto, come i Comitati Cittadini di San Cataldo e le Contrade e la Dipietrina Locale, Anna Maria Tedeschi,  che non passa giorno, dalla prima fiaccolata acchiappavoti,  che interroga, denuncia, querela,  condanna e chiede la chiusura di uno stabilimento che dà lavoro e quindi, pane e qualità di vita a centinaia di persone, uomini, donne, bambini ed anziani.
Ma lei se ne impipa di tutto ciò, mascherando la lotta ambientalista in quella effettiva alla dirigenza Fardelli e C, solo per motivi di concorrenza politica.
Ora non sto a sindacare se le motivazioni ambientaliste siano vere o presunte, ma la cosa certa è che tutti i media spendono fiumi e fiumi di inchiostro per le luci della ribalta di Anna Maria Tedeschi (IDV)  che si vanta e si complimenta di azioni politiche tendenti alla chiusura della SAF Spa che serve i 91 Comuni della Provincia di Frosinone per la lavorazione della monnezza ,invece di dare addosso ai sindaci che non promuovono la raccolta differenziata in modo da far funzionare a pieno ritmo il ciclo dell' impianto Saf.
Perchè ha declinato l' invito dei vertici Saf ? Forse per il timore che, rendenosi  conto della reale  situazione, avrebbe dovuto dire cose diverse da quelle che quotidianamente dice dai giornali.
Comunque il grido di dolore dei 100 dipendenti SAF che si sentono dispiaciuti della disparità di trattamento dei media, forse viene compensata da questo mio piccolo contributo alla loro causa.
Sarò sempre vicino ai lavoratori, ai loro bimbi, alle loro mogli-compagne ed ai loro figli.
Se l' impianto SAF si deve migliorare che si migliori, ma la dignità delle persone deve essere salvaguardata insieme al lavoro.