03 mar 2011

UN UOMO IN PRESTITO

UN UOMO IN PRESTITO soprattutto se dottore-medico, che si presta ben volentieri in quanto  spera in qualche gratificante ritorno 
Mentre al Parlamento Italiano c' è il "mercato delle vacche" degli Onorevoli, a  Roccasecca c' è un' altra moda o la scelta volontaria di abbandonare temporaneamente il proprio partito di appartenenza per altri lidi civici più appetibili, oppure il prestito dell' uomo che il Movimento  debole fa al Partito più forte o alla lista civica che si reputa più forte.
Partendo dal presupposto che tutte e tre le pratiche sono esecrabili, quella più innovativa, del prestito, è quella che induce al sorrisino malizioso visto e considerato il rapporto sottostante tra il prestato ed il Partito Forte o la lista civica appetibile.
Il caso di difficile smentita è quello del dr. Nota Crescenzo che  nelle passate elezioni provinciali è stato dato in  prestito dal Piccolo Movimento di cui è tesserato-dirigente (?),  all' UDC.
Mentre a questa tornata elettorale, per il rinnovo del Consiglio Comunale di Roccasecca, pare che stia optando per l' altra soluzione, scelta volontaria per la Lista del dr. Giorgio, visto che la notizia l' ha data Lui stesso ad una assistita  aggiungendo anche che in caso di vittoria ricoprirebbe la carica di Vice di Giorgio.
Ora, se la voce della scelta volontaria del dr. Nota alla lista Giorgio è falsa e tendenziosa, la smentita spetta allo stesso e non ad altri, compreso il Movimento di riferimento, visto che è un libero cittadino ed in quanto tale può difendersi o accusare da solo.
Comunque a Roccasecca, con le liste arcobaleno, è prassi consolidata, scegliere volontariamente, il distacco temporaneo, l' abbandono del proprio partito o movimento politico, per il Capolista più appetibile.
Di cosa ci si meraviglia o ci si indigna se il dr. Nota sceglie volontariamente di stare con Giorgio come fa Riccardi  del PDL, Marsella dell' UDC, Marcuccili del SEL ?
A Roccasecca è normale, si è abituati alla politica "casereccia", clientelare rabberciata degli uomini con "voti pesanti", come i dottori che Io chiamo opportunisti della politica che si prestano, forti del loro ruolo.