28 ott 2012

DI PIETRO E FINI DUE FACCE DI......BRONZO

DI PIETRO E FINI DUE FACCE DI......BRONZO ...due cuori di ......pietra ......due menti ......diaboliche .....due storiacce simili di.....EREDITA' DI DUE CONTESSE ALLA NOBILTA' DELLA POLITICA E FINITE NEL PRIVATO FAMILISTICO DEI DUE
Sappiamo tutto o quasi tutto della casa di Montecarlo donata dalla Contessa Colleoni all' ex Partito di Fini -AN- e finita in proprietà del cognato, certo Tulliani.
E sulla vicenda riprovevole, della casa di Montecarlo, il questore-P.M.  di "Mani Pulite", manettaro e giustiziere di professione ebbe parole di biasimo, con forti attacchi al Presidente della Camera, Gianfranco  Fini, leader di AN,  per le risposte poco chiare date al Popolo Italiano, e le dimissioni promesse e mai date, in caso di veridicità, dell' affaire Tulliani-proprietario della casa della Contessa Colleoni al posto di AN.
Ma ecco che, come si dice,  chi di spada ferisce di spada perisce ......
Il Giustiziere.....Giustiziato dalla Televisione......e i Magistrati non mettono becco nelle faccende dell' ex collega. Come mai ?
Il Tonino Nazionale, questa sera a Report viene messo sotto torchio per le sue poco chiare proprietà immobiliari (56.....azzzzz.) e soprattutto  dovrà rendere conto di cosa ne abbia fatto della DONAZIONE DELLA CONTESSA BORLETTI ( (954 e rotti milioni di lire) «una delle più ingenti donazioni ad uomini politici della storia repubblica­na », dice la giornalista di Report, Sabrina Giannini che tra l' altro dice pure:
Antonio Di Pietro, contrariamente ai suoi proclami anticasta, non è diverso dagli altri politici. Almeno quando si tratta di soldi.
Il suo partito ha introiettato cento milioni di euro di finanziamento pubblico in dieci anni e la gestione della cassa del partito è stata in mano a sole tre persone fino al 2009: lui, la tesoriera e deputata Silvana Mura e la moglie Susanna Mazzoleni (entrata nel 2004 come socia nell'associazione parallela al partito).
E Filippo Facci, su Libero fa un  piccolo riassunto della DONAZIONE DELLA CONTESSA BORLETTI : nel 1995 la contessa Borletti decide di donare il 20% della sua eredità a Prodi e Di Pietro, perchè secondo lei rappresentavano il meglio della politica. Le donazioni vennero incassate, segnalate come finanziamenti ai partiti. Il problema è che la Borletti era stata chiara: i soldi sarebbero serviti per fini politici (campagne elettorali ecc) o comunque a fin di bene (per Di Pietro aveva proposto un centro per l’assistenza legale ai bisognosi). Peccato che Di Pietro, dietro le quinte e senza mai farlo sapere esplicitamente, non ha utilizzato quei soldi per fare politica. Ma per cosa? Per i suoi soliti valori immobiliari, insomma li aveva spesi nelle sue operazioni preferite, tanto è vero che non risultavano nemmeno nel bilancio dell’Idv.

Insomma, Gianfranco Fini e Antonio Di Pietro, ognuno con le proprie specificità, dirette o indirette, ARTEFICI DI MALA POLITICA ..... HANNO USATO LE CASE E I SOLDI, DONAZIONI DALLE CONTESSE COLLEONI E BORLETTI  AI PARTITI AN E IDV,  PER ARRICCHIMENTOPERSONALE E/O FAMILIARE .