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02 mag 2014

MORIREMO DI TUMORE, SE NON SI FA PREVENZIONE

Lo dice l' illustre oncologo, Umberto Veronesi, e non solo il Comitato «BASTA ETERNIT-FIBRA KILLER» che ha sollecitato ripetutamente il sindaco di Roccasecca, dr Giorgio,  a monitore l' aria ed istituire il « REGISTRO TUMORI».


Dott.Umberto Veronesi
Ricevo e pubblico dal Comitato «BASTA ETERNIT-FIBRA KILLER»
Prevenire è meglio che curare, o peggio, far fare la conta dei morti dal Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale, che nell' ultimo  periodo preso in esame 2010 ed il 2012, ha rilevato che tra i 55 distretti sanitari del Lazio, quelli Ciociari sono tra i primi per numero di morti a causa di tumori maligni.
Il Comitato «BASTA ETERNIT-FIBRA KILLER», unica voce insistente e persistente, sul territorio di Roccasecca, aveva richiesto e fatto richiedere dal Consigliere di Opposizione, Giuseppe Sacco, in un consiglio comunale, l' istituzione del Registro Tumori, base di partenza per monitorare la morte per la neoplasia tumorale e metter in atto sistemi preventivi, visto che Roccasecca è sede di Discarica e il vicino Comune di Colfelice, sede di TMB.
Infatti, il Sindaco Giorgio, si era presa a cuore e fatta sua l' istituzione del registro e in senso lato, la tutela della salvaguardia dell' ambiente e della  salute, con la promessa  di interessare il Ministro della Salute, con il supporto dell' Istituto Superiore della Sanità  tramite il dott. Rezza, quando successe quel «cataclisma epocale» dei  Pozzi Mad trovati con inquinanti, ferro, manganese ed altro, oltre i livelli di guardia.
Si era impegnato, ed aveva richiesto altri controlli ARPA ad altri Pozzi fuori della MAD srl, e poi, passata la «buriana» tutto messo sottotraccia.....silenzio assoluto....nè degli inquinati mortali, nè del Ministro della Salute, e tan poco del «Registro Tumori».
Il Comitato «BASTA ETERNIT-FIBRA KILLER» torna alla carica a sollecitare, al Sindaco Giorgio questo importante strumento, alla luce, anche,  dell' allarme lanciato dall' illustre oncologo, Umberto Veronesi, all' incontro «media e cancro» svoltosi all'Universita' Iulm di Milano:
“Ci ammaleremo tutti di tumore” ha detto Veronesi..."si ammala di tumore un italiano su tre, 50 anni fa si ammalava uno su trenta, mentre in futuro si ammalera' un italiano su due". Eppure dei "20 milioni di italiani che oggi sviluppano un tumore nel corso della loro vita, il 70% dei casi, circa 14 milioni, potrebbero essere salvati con la prevenzione".
Infatti "se tutta la popolazione adottasse uno stile di vita salutare e si avvicinasse in massa alla diagnosi precoce, se i responsabili delle politiche sanitarie e ambientali applicassero tutte le conoscenze e le misure preventive che la ricerca ha messo a disposizione, il cancro sarebbe una malattia sotto controllo".
Sindaco Giorgio! iniziamo a dare ascolto all' illustre oncologo, Umberto Veronesi,  con l' istituzione del Registro Tumori",  con il monitorare l' aria, con i controlli regolari ARPA ai Pozzi e all' antenna SRB del campo sportivo «Lino Battista».