11 apr 2011

L' ARTE DI VANGI

L' ARTE DI VANGI La famosa Statua di San Tommaso d' Aquino la cui collocazione  presso il Cimitero non  Le rende per nulla Giustizia

contrariamente a quanto sarebbe accaduto se fosse stata eretta  nel Parco Archeologico, a luce e protezione per tutti i valligiani ed i viandati, come era nell' intenzione degli ideatori del passato remoto e dell' attuatore del recente passato  l' ex Sindaco Antonio Abbate.
L' omaggio al Dottore Angelico, che tanta luce diffuse in ogni ramo dell' umano sapere,  era un atto dovuto sempre pensato, ma mai potuto o voluto attuare per le più disparate motivazioni.
Il sogno dei roccaseccani divenne realtà con  il Sindaco Antonio Abbate che commissionò l' opera al grande artista Giuliano Vangi avendo a disposizione  i Fondi del  Gal e dei  Privati trovando la collocazione più consona all' Arte della Statua Monumentale di San Tommaso.
Sul Parco Archeologico, doveva essere collocata la Statua ed allora si che avrebbe procurato forti emozioni, impulso al turismo religioso ed attrattiva per i viandanti e non l' infelice trovata del Sindaco Pompilio del luogo cimiteriale.
Comunque siamo in piena campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio Comunale e qualsiasi spunto è buono per portare l' acqua al proprio mulino, compreso la collocazione della Statua ed il costo e da chi sopportato quel costo.
Mio personale pensiero La Statua Monumentale andava collocata nelle vicinanze della Chiesa del Beato Angelico, Belle Arti e non belle arti e vi prego amici commentate l' argomento dei post e non fuoriuscite dal tema come avete fatto con il post DELIBERA URGENTE DI GIUNTA  per stanziare 5.713,60 euro per promuovere il libro di Mario Rossini  a cui ho risposto nel seguente modo argomentando doviziosamente anche con il presente:
Visto che si travisa sempre lo spirito dei miei post, mi permetto, con molto rispetto per tutti, di esplicitare il mio pensiero anche in merito alla famosa Statua i cui Fondi provenivano parte da privati e parte dal GAL, come citato da Tommasino, e non soldi sottratti alla comunità come le festine, inagurazioni e tagli di nastri e  sponsorizzazioni di libri  a ridosso delle elezioni del Sindaco uscente, Giovanni Giorgio.
Chi ne sa di più in merito alla Statua e, fuor di dubbio,  l' attale candidato consigliere della lista  di Giorgio, all' epoca assessore di Abbate, Riccardo Riccardi, assicuratore del parco macchiane del Comune di Roccasecca per la modica cifra di 90.000 euro, così dicono, da verificare.
Comunque il fatto incontestabile è che la Statuta che  doveva essere, tesoro,  vanto ed onore della cultura Roccaseccana, attrattiva per il turismo religioso, come nell' intenzione dell' allora Sindaco Abbate, è stata buttata, per un lungo periodo  a marcire nel deposito della Scuola Media.
Tutto si può dire di Abbate, ma non mettere in discussione la sua lungimiranza, e il suo lavorare, da Sindaco per il decoro e l' estetica tendente a dare lustro alla Cittadina di San Tommaso per la qual cosa si è speso e continua a spendersi.